Società Semplificata a Responsabilità Limitata (SSRL): occasione per under 35

Se hai sotto i 35 anni ti basta un euro per aprire una società. Ecco la SSRL parente lontano della SRL

Alessandra De Angelis

un euro

Qual è il capitale minimo di cui disporre per aprire una società? A breve, con la Società Semplificata a Responsabilità Limitata potrebbe essere sufficiente un euro. Non è una promessa fraudolenta stile Gatto e La Volpe (detto così ricorda molto l’accanimento dei banchieri nel film Mary Poppins verso un penny destinato a sfamare i piccioni).

 

L’iniziativa rientra nel ben noto (e per molti aspetti ampiamente criticato) decreto sulle liberalizzazioni. Per molti studenti di giurisprudenza questo significherà l’aggiunta di un paragrafo (dedicato al nuovo articolo 2463-bis c.c.) al già ampiamente copioso manuale di diritto commerciale ma per qualche altro giovane potrebbe rappresentare un’opportunità imprenditoriale.

 

SOCIETA’ SEMPLIFICATA A RESPONSABILITA’ LIMITA O SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA?

Prima di tutto, come sopra citato, il capitale minimo per dare avvio all’attività. E’ richiesto un euro simbolico. Una novità non trascurabile: la Srl infatti è una società di capitali, ciò significa che eventuali creditori non possono rifarsi sul patrimonio personale degli imprenditori ma esclusivamente sui beni appartenenti all’impresa. Da qui la definizione “a responsabilità limitata”, proprio perché il rischio in caso di fallimento è contenuto nei limiti del capitale d’azienda.

L’iter burocratico è inoltre notevolmente snellito: non è infatti necessaria l’intermediazione di un notaio. E’ dunque sufficiente l’invio telematico dei dati societari al Registro delle imprese.

Nel regime agevolato di costituzione rientrano anche l’esenzione dal pagamento dei diritti di bollo e di segreteria per l’iscrizione (che deve essere fatta entro 15 giorni dalla stipula dell’atto costitutivo) e dai permessi delle Pubbliche amministrazioni per lo svolgimento di specifici tipi di attività.

Specifiche agevolazioni sono poi previste per la fase di sturt up, la più delicata per le aziende.

E’ stato lo stesso Mario Monti, ospite della trasmissione Otto e Mezzo condotta da Lilli Gruber, a spiegare più nel dettaglio le motivazioni della riforma: “Non so quanti Bill Gates ci sono tra i giovani italiani, ma se ce ne sono non vorremmo scoraggiare la nascita di attività imprenditoriali con una tempistica pesante e costosa”. Un riconoscimento meritocratico dunque per premiare l’iniziativa imprenditoriale giovanile e scoraggiare la ben nota “fuga di cervelli” dal nostro paese.

 

Tutti questi privilegi non vengono meno automaticamente se uno solo dei soci perde il requisito dell’età. La trasformazione avviene invece, per delibera assembleare o per applicazione dell’articolo 2484 c.c. , nel caso in cui tutti i soci abbiano compiuto il 35simo anno di età (articolo 2484, comma II).

 

21 COMMENTI
21 COMMENTI
  1. FABIO 25 gennaio 2012

    e cmq STURT UP !!!

  2. Alessandro 25 gennaio 2012

    Ho un dubbio…
    Le “vecchie” srl godevano di un certo credito verso le banche proprio perché tali aziende dovevano (e devono) versare un capitale minimo a garanzia del proprio operato. Ora queste nuove ssrl… quale credito avranno mai verso le banche? Dubito che qualcuno presti dei soldi a tali attività…
    Opinioni in merito?

  3. matteo 26 gennaio 2012

    mai dire mai…se non ci provi…chi lo sa?

  4. alessandra 26 gennaio 2012

    Ciao Alessandro, io credo che le banche chiederanno una fideiussione, come del resto fanno con molte Srl quando la garanzia del capitale non basta. Direi che da questo punto di vista la forza innovativa della riforma non è tanto l’eliminazione del capitale minimo ma l’abolizione dell’intermediazione del notaio.
    Per Fabio: e cmq… grazie per aver segnalato il refuso!!!

  5. Marco 26 gennaio 2012

    ma orientativamente quindi a quanto ammonterebbe il totolare per costituire una ssrl?

  6. luca1982 26 gennaio 2012

    credo che non avranno affatto vita facile sul mercato e tra l’altro sono contrarie alla normativa comunitaria.

    In Germania furono fatte ma poi cancellate dalla corte costituzionale….

    il problema non è togliere l’obbligo del notaio, ma detassarle, cosa che il governo non vuole fare….

  7. Stefano 27 gennaio 2012

    Ottima cosa ma se non riducono la pressione fiscale questo aiuta ma davvero poco….
    aiuta solo ad entrare all’inferno!

    Non sono i diecimila euro inziali a fare la differenza, per aprire una ditta individuale non servivano già… E’ la pressione fiscale il problema:

    http://www.investireoggi.it/fisco/aprire-unimpresa-in-italia-quante-tasse-si-pagano/

  8. alessandra 27 gennaio 2012

    Mi trovavo ad affrontare questo discorso con Stefano e sono pienamente d’accordo. Questa nuova possibilità aiuta ad aprire l’impresa ma resta il problema della gestione. Perchè farti aprire un’impresa se poi la uccidono con le tasse?

  9. marco 27 gennaio 2012

    ma la contabilità sarà semplificata? o sempre ordinaria con tenuta libro giornale ecc…?

  10. Luca 27 gennaio 2012

    Ma e’ già in vigore ? Si puo’ già creare questa ssrl?

  11. Marco 28 gennaio 2012

    Infatti, sapete se è già utilizzabile questa forma semplificata?

  12. Diceopoli 28 gennaio 2012

    Da “IL SOLE 24 ORE” di sabato 28 gennaio 2012

    di Alberto Cisterna*
    e Ranieri Razzante**

    Forse troppo semplificata la vita delle società dopo il decreto sulle liberalizzazioni.
    E ci sembra opportuno dire che più di qualcuno potrà avvantaggiarsene con intenti criminali.
    Il decreto “semplificazioni” nasce dalla volontà di scardinare gli apparati corporativi che soffocherebbero la crescita economica e appronta alcune misure per favorire l’occupazione giovanile.
    L’articolo 3 introduce nel Codice civile l’articolo 2463-bis e, con esso, la possibilità dì costituire società semplificate a responsabilità limitata, con soci che non abbiano compiuto i 35 anni di età e con un capitale sociale non inferiore ad un euro.
    Fin qui poco male, può darsi che il congegno funzioni e sicuramente è una opportunità per tanti giovani pieni di buone idee e bisognosi di uno spin off imprenditoriale.
    Tuttavia lo stesso articolo 3 prevede che l’atto costitutivo debba essere redatto per scrittura privata e vada depositato, a cura degli amministratori, presso l’ufficio del registro delle imprese. La disposizione, inoltre, non impone che amministratori della società debbano essere solo i soci.
    E qui il rischio che soggetti “più anziani” assumano il ruolo di amministratore della società, schermandosi dietro un gruppo di giovani in possesso dei requisiti d’età.
    Ma il punto più delicato è la totale abrogazione della forma pubblica e la conseguente elisione di ogni controllo di legalità sulla vita della società da parte dei notai o delle professioni legali-tributarie in genere.
    La norma non convince, almeno sotto un paio di profili. La direttiva comunitaria 2005/60 sul riciclaggio e le raccomandazioni del Gafi impongono aí professionisti l’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette, e il decreto 231/2007 ha recepito nel nostro ordinamento questo modello di prevenzione.
    Il nuovo articolo 2463-bis esclude la presenza di un professionista e, quindi, di qualunque controllo antiriciclaggio.
    Gli indici di anomalia emanati dal ministero nella Giustizia nel 2010 mettevano tra le opzioni da segnalare proprio quelle della interposizione di soggetti non legati ai soci oppure delle figure di amministratori non qualificate da particolari esperienze o interessi apparenti. Senza dire degli aumenti di capitale attraverso immissione di risorse sproporzionate rispetto allo standing dei soci.
    Un capitale sociale pari ad un euro, poi, non impedisce che giovani (abilmente manipolati o dolosamente consapevoli) provvedano al conferimento in denaro di centinaia di migliaia di euro, senza alcun controllo né sull’identità dei soggetti costituenti, né sugli aspetti relativi alla lotta al riciclaggio del denaro sporco.
    È incombente il rischio che la criminalità organizzata o le filiere dei riciclatori . che attanagliano l’economia del Paese possano profittare delle sacche di emarginazione sociale ed economica di molti giovani (al Sud, come al Centro-Nord, anzi soprattutto in queste ultime aree in cui è più forte la spinta all’insediamento dei gruppi mafiosi) per dar luogo alla massiccia costituzione di società fittizie.
    Queste, giovandosi dei meccanismi di semplificazione, opererebbero come schermo per operazioni illegali. Bisognerebbe poi riflettere su cosa accordare a queste imprese “semplificate”: per non creare disparità dí trattamento, dovrebbero essere pari alle altre, e quindi, per restare in tema, anche a loro l’accesso alle gare di appalto. L’affare delle mafie.

    *Procuratore aggiunto Dna *
    *Consulente commissione parlamentare Antimafia

    Vedi inoltre

    http://www.youtube.com/watch?v=HzdXbN1ihi0

  13. luca1982 30 gennaio 2012

    no ci vuole cmq un decreto del min giustizia per renderala effettiva…ma sta creando un sacco di problemi

  14. luca1982 30 gennaio 2012

    comqunque è una indecenza….praticamente 0 controlli ma che schifo

  15. Mastracci Mastracci 31 gennaio 2012

    Frascarti 31/01/2012

    La SSRL è una grande e ottima novità per i giovani che possono dare sfogo a tutte le loro iniziative imprenditoriali, fino ad oggi soffoca per la mancanza di mezzi economici e tabù legislative. Ottima per l’economia e lo sviluppo del nostro paese. Un plauso a questo Governo che l’ha realizzato.

    I giovani con età inferiore ai 35 anni finalmente possono fare la loro SSRL.
    Ma come si possono finanziare per svolgere la loro attività?

    Noi siamo tre giovani, Mastracci Luigi età 29 anni (disabile perché audio leso), Mastracci Gabriele anni 21 e Garff Beniamino Michele anni 23, siamo a Frascati, provincia Roma. Abbiamo l’ esclusiva di vendere in Italia alcuni prodotti finlandesi e vendere in Finlandia alcuni prodotti italiani. Vogliamo costituire una SSRL. Quello che a noi preoccupa e come finanziarci, perché non abbiamo un soldo e non abbiamo capitali solidi per garantire gli istituti di finanziamento. In queste condizioni, le banche ci daranno credito? La provincia di Roma ci darà i famosi 80.000 €. Che ha stanziati per le società di giovani? Possiamo accedere ad altri finanziamenti? Se questo non fosse possibile, che significato avrebbe per noi creare la nostra SSRL e poi non poter svolgere questa nostra attività con la sicurezza matematica che avrà successo al 99% in quanto sperimentato, il nostro prodotto finlandese ha un’enorme interesse sul mercato italiano e non poterlo svolgere per mancanza di finanziamenti?
    Noi vi chiediamo:
    – di illuminarci sulla possibilità di avere finanziamenti
    – quale è la migliore forma per costituire una ottima SSRL e s’è possibile la modulistica per farla.

    Siamo giovani molto attivi, pieni di volontà e di capacità, ma abbiamo poca esperienza in campo giuridico e legislativo, per questo ci affidiamo a voi, Siamo certi di avere il vostro aiuto.
    Con stima e rispetto
    Distinti saluti,
    Luigi Mastracci, Gabriele Mastracci e Beniamino Michele Grff

  16. mario paradisi 5 febbraio 2012

    finalmente una riflessione saggia. Mario

  17. mario paradisi 5 febbraio 2012

    finalmente una riflessione saggia caro stefano. : 😉

  18. Mercor 23 febbraio 2012

    ecco il percorso per aprire una ssrl: http://www.mercor.org/ssrl/

  19. Fulvio 28 febbraio 2012

    Notaio no, Notaio si….se famo du spaghi?

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