Sabato 22 Novembre 2014 , Ore 13:28
 
 

Social card sperimentale, ecco chi può fruire della carta acquisti di 400 euro

Prorogata la sperimentazione nei Comuni con più di 250.000 abitanti, della social card 2013, per favorire la diffusionetra le fasce di popolazione in condizione di maggiore bisogno

 Social card 2013 in sperimentazione nei Comuni con più di 250.000 abitanti, per favorire la diffusione della carta acquisti tra le fasce di popolazione in condizione di maggiore bisogno, ai sensi dell’art. 60, commi 1-4, del decreto legge n. 5 del 9 febbraio 2012 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 35 del 4 aprile 2012.

 Social card 2013: prorogata la sperimentazione

I Comuni nei quali verrà effettuata la sperimentazione della social card 2013 sono: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona. Con il messaggio n. 12249 del 30 luglio 2013, l’Inps fornisce le istruzioni operative, quindi le modalità e i requisiti per ottenere la carta acquisti, nonché i compiti dell’Istituto in materia.

Messaggio Inps n. 12249 2013

Se la carta acquisti ordinaria continua ad essere erogata a favore dei soggetti beneficiari non rientranti nella nuova sperimentazione, con il D.L. 28 giugno 2013 n. 76, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 28 giugno 2013, è stato previsto un allargamento della sperimentazione ai territori delle regioni del Mezzogiorno per l’anno 2014 della social card. La richiesta social card deve essere presentata al Comune di residenza da un componente del nucleo familiare, che sarà anche il soggetto titolare della carta, mediante un modello di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà predisposto dall’Inps.

 Requisiti social card 2013

Nel suddetto messaggio, l’Inps individua i requisiti personali e riguardanti il nucleo familiare, per poter chiedere la social card 2013. In particolare, tra i requisiti personali troviamo:

  • essere cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario non avente la cittadinanza di uno Stato membro, che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • essere residente nel Comune in cui presenta domanda da almeno 1 anno (dal momento di presentazione della domanda).

Tra i requisiti invece riguardanti l’intero nucleo familiare, al momento della presentazione della richiesta, troviamo quelli concernenti la condizione economica, caratteristiche familiari e la condizione lavorativa.

Tra quelli riguardanti la condizione economica abbiamo:

  • avere un ISEE, in corso di validità, inferiore o uguale a € 3.000,00;
  • il valore ai fini ICI della abitazione di residenza deve essere inferiore a € 30.000,00 (per i nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà);
  •  il patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, deve essere inferiore a € 8.000,00;
  •  il valore dell’indicatore della situazione patrimoniale, come definito ai fini ISEE, deve essere inferiore a € 8.000,00;  
  • il valore complessivo di altri trattamenti economici in godimento, di natura previdenziale, indennitaria e/o assistenziale – concessi a qualunque titolo dallo Stato o da altre PP. AA. e anche fiscalmente esenti -, dev’essere inferiore a 600 euro mensili al momento della presentazione della richiesta e per tutto il corso della sperimentazione;
  • nessun componente il nucleo familiare dev’essere in possesso di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta;
  • ovvero in possesso di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc. nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc. immatricolati nei tre anni antecedenti).

Tra le caratteristiche familiari troviamo invece:

 a)  nel nucleo deve essere presente almeno un componente minore di 18 anni;

b) precedenza per l’accesso alla sperimentazione, a parità di altre condizioni, per i nuclei familiari in almeno una delle seguenti condizioni:

  1. disagio abitativo, accertato dai competenti servizi del Comune;
  2. nucleo familiare costituito esclusivamente da genitore solo e figli minorenni;
  3. nucleo familiare con tre o più figli minorenni ovvero con due figli e in attesa del terzo figlio;
  4. nucleo familiare con uno o più figli minorenni con disabilità;

c) quale ulteriore criterio di precedenza per l’accesso alla sperimentazione, a parità di altre condizioni, sono favoriti i nuclei per i quali, nell’ordine, sia maggiore il numero dei figli ed inferiore l’età del figlio più piccolo.

 Da ultimo per ciò che riguarda la condizione lavorativa, i requisiti da prendere in considerazione sono: 

a) nessun componente il nucleo familiare deve prestare attività lavorativa al momento della richiesta del beneficio e almeno un componente del nucleo deve aver cessato sia un rapporto di lavoro dipendente sia un’attività di lavoro autonomo, ovvero, nel caso di lavoratori precedentemente impiegati con tipologie contrattuali flessibili, possa essere dimostrata l’occupazione nelle medesime forme per almeno 180 giorni;

 b)  alternativamente al caso di cui alla precedente lettera a), nessun componente il nucleo familiare deve prestare attività lavorativa al momento della richiesta del beneficio e almeno un componente del nucleo sia in condizione di lavoratore dipendente ovvero impiegato con tipologie contrattuali flessibili il cui valore complessivo per il nucleo familiare di tali redditi da lavoro, effettivamente percepiti nei sei mesi antecedenti la richiesta, non sia superiore a euro 4.000,00.

Verifica diritto social card: chi deve attuarla

 Per ciò che riguarda l’accertamento del diritto a fruire della social card in via sperimentale, la competenza viene ripartita tra Inps e Comuni. In particolare il comune di residenza accerterà i requisiti personali, il possesso di autoveicoli (situazione economica del nucleo familiare, e il disagio abitativo. L’Inps invece accerterà, compatibilmente con i dati presenti nei propri archivi:

  • i requisiti relativi alla condizione economica del nucleo familiare, accertato dal Comune previdenziale, indennitaria e assistenziale, a qualunque titolo concessi dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni deve essere inferiore a 600 euro mensili;
  • i requisiti relativi alla situazione lavorativa.

  Graduatoria: chi ha la precedenza

L’Inps nel suo messaggio fornisce indicazioni anche in merito alla precedenza in graduatoria per cui, a parità di altre condizioni, avranno la precedenza in graduatoria per l’accesso alla sperimentazione i nuclei familiari che si trovino in almeno una delle seguenti condizioni:

  1. disagio abitativo, accertato dai competenti servizi del Comune; nucleo familiare costituito esclusivamente da genitore solo e figli minorenni;
  2. nucleo familiare con tre o più figli minorenni ovvero con due figli e in attesa del terzo figlio;
  3. nucleo familiare con uno o più figli minorenni con disabilità;

 Nel caso in cui, dopo aver valutato i punti di cui sopra, risultassero ancora dei nuclei familiari aventi lo stesso posto in graduatoria, saranno favoriti i nuclei per i quali, nell’ordine, sia maggiore il numero dei figli ed inferiore l’età del figlio più piccolo. Il Comune, fermi restando i criteri, potrà decidere di limitare all’ambito dei nuclei familiari individuati sulla base di precedenti avvisi pubblici o regolamenti relativi a politiche comunali aventi finalità analoghe a quelle della Sperimentazione e già assistiti dai servizi del Comune stesso.  Spetta ai comuni pubblicare la graduatoria al fine di permettere ai nuclei non rientranti in graduatoria utile di presentare istanza di riesame o ricorso amministrativo avverso l’esclusione o la posizione assegnata in graduatoria. Eventuali istanze di riesame ed eventuali ricorsi amministrativi andranno presentati al Comune competente per residenza secondo i termini e le modalità di norma previsti in materia di erogazione di contributi e sovvenzioni.

Social card 2013 sperimentale: importo del beneficio

 Ciascuno dei Comuni interessati alla sperimentazione ha a disposizione un budget relativo all’intero progetto. L’importo da erogare è differente a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare destinatario del beneficio, escludendo dal calcolo le persone a carico ai fini Irpef diverse dal coniuge e dai figli.

 L’ammontare mensile del beneficio sarà pari a:

- membri nucleo familiare: 2 membri importo 231 euro;

-  membri nucleo familiare: 3 membri importo 281 euro;

- membri nucleo familiare: 4 membri importo 331 euro;

-  membri nucleo familiare: 5 o più membri importo 404 euro.

 

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