Martedì 29 Luglio 2014 , Ore 14:46
 
 

Riforma pensioni: reversibilità e età pensionabile cambiano

L'obiettivo del governo è l'introduzione del sistema contributivo per tutti e l'eliminazione delle pensioni di anzianità

RIFORMA DELLE PENSIONI E DELLE DETRAZIONE FAMILIARI SEMPRE AL CENTRO DEL DIBATTITO – Temi centrali, secondo il ministro del welfare Fornero, continuano ad essere la riforma delle pensioni e il tema delle detrazioni familiari in modo da aiutare e sostenere chi ha più difficoltà. Fornero ha anche dichiarato che la riforma pensionistica è stata in larga parte fatta ma occorrono tempi più rapidi per l’attuazione.  Occorre sicuramente risolvere i problemi strutturali di lungo periodo e pertanto il tema delle riforme diventa uno dei nodi più urgenti da risolvere.

 

SUL TAVOLO DEL GOVERNO IL SISTEMA CONTRIBUTIVO

 

Per quanto riguarda le pensioni gli interventi non riguarderanno solo l’introduzione del contributivo per tutti  e il superamento delle pensioni di anzianità. Le modifiche investiranno diversi campi, in particolare verranno introdotti criteri maggiormente selettivi per quanto riguarda il rilascio delle pensioni di anzianità, oltre ad un possibile riduzione dell’assegno per chi ha già altre entrate derivanti da altri trattamenti contributivi. In tema di reversibilità già da gennaio di inizio anno vi saranno delle modifiche visto che  scatta la stretta per i casi in cui il matrimonio con il dante causa sia stato contratto con soggetti di età superiori a 70 anni e la differenza dei coniugi sia superiore a venti anni.

 

Innalzamento età pensionabile: introduzione del criterio della vita media della popolazione – Le altre modifiche sul tavolo del ministro riguardano un’ anticipo al 2012 del meccanismo che aggancia l’età pensionabile alla vita media della popolazione, innalzamento sin da subito dell’età per accedere alle prestazioni pensionistiche da parte delle lavoratrici private ed infine blocco di un anno  della finestra in uscita dei pensionamenti. Oltre all’introduzione di un meccanismo di incentivi e disincentivi per quanto riguarda i lavoratori che decidono di andare in pensione nella fascia di età compresa tra i 62 ed i 69 anni, appare interessante la possibile introduzione di un contributo di solidarietà per i pensionati che godono di trattamenti privilegiati o che sono andati in pensione maturando meno dei 40 anni di contributi previsti.

 

PENSIONI REVERSIBILITA’: COSA CAMBIA

Per quanto riguarda la pensione di reversibilità. L’importo da erogare verrà aggiornato tenuto conto sia dell’andamento del pil, anche delle aspettative di vita degli aventi diritto, della differenza di età tra i coniugi all’atto del decesso e sulla base di sopravvivenza per singola età ( per tali fattori occorrerà attendere il termine dell’istruttoria fatta da Istat – lavoro).

Sicuramente l’obiettivo è di definire l’approvazione della riforma entro fine anno attraverso un intervento di modifica del sistema in grado di garantirà maggiore equità dal punto di vista attuariale. Alcuni interventi potrebbero essere addirittura introdotti anche prima della seduta del consiglio europeo che si terrà il prossimo 9 dicembre ( tre i papabili interventi che potrebbero essere introdotti sin da subito vi sono l’anticipo al 2012 del collegamento tra età pensionabile ed aspettativa di vita e l’allungamento dell’età pensionabile per quanto riguarda le lavoratrici del settore privato. Inoltre occorre anche definire il calendario di applicazione dell’anticipo dal 2013 al 2012 di quota 97 per quanto riguarda le pensioni di anzianità ( 97 è la soglia minima data dalla somma di età anagrafica e contributi versati).

 

EFFETTI DELL’ANTICIPO DEGLI INTERVENTI IN AGENDA

Da valutare le varie opzioni in tema di anticipo degli interventi. Infatti anticipare di un anno ( dal 2013 al 2012) l’agganciamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita obbligherebbe anche i tecnici a stabilire in fretta e furia quali siano i coefficienti al riguardo. Anche l’introduzione del sistema contributivo per tutti introdurrebbe invece un incentivo naturale al posticipo per i pensionandi di anzianità, oltre al dover stabilire con celerità quali siano gli incentivi ed i disincentivi da applicare per chi anticipa o posticipa la pensione.

 

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