Lunedì 28 Luglio 2014 , Ore 8:16
 
 

Riforma pensioni ed esodati, ecco il piano del Governo Letta

Chiusura della questione esodati entro la fine dell'anno, nonchè possibilità di anticipare la pensione a 62 anni ma con delle penalità sull'assegno. Oggi il confronto Governo-sindacati

Esodati e uscita anticipata dal lavoro a 62 anni con penalizzazioni entro la fine del 2013 sono gli argomenti che oggi saranno oggetto del tavolo di confronto tra Governo e parti sociali.

Esodati, questione da chiudere entro fine anno

 Partendo dalla questione esodati, il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giovannini, ha annunciato la chiusura definitiva del problema sorto all’indomani della riforma  pensioni Fornero, contenuta nel decreto legge n. 201/2011 convertito in legge n. 214 del 2011, il cosiddetto decreto salva Italia, entro la fine del 2013, prevedendo anche un allargamento della platea di lavoratori rimasti senza stipendio e senza pensione da ammettere al beneficio della salvaguardia.

Esodati, allargamento salvaguardia in vista

La cifra di cui si parla si aggira sulle 20-25mila persone, e dovrebbe riguardare nello specifico un contingente di persone in cui vi rientrano coloro che sono autorizzati alla contribuzione volontaria entro il 4 Dicembre 2011, la categoria dei lavoratori cessati dal servizio (dando un salvagente anche a coloro che sono stati licenziati senza un accordo con il datore di lavoro) e un altro gruppo di lavoratori in mobilità ordinaria.

In pensione a 62 anni con penalizzazione

L’altro tema importante che sarà discusso al tavolo Governo-sindacati riguarda l’uscita anticipata dal lavoro per l’accesso alla pensione. Se per effetto della riforma pensioni Fornero, oggi si può accedere alla pensione di vecchiaia ai 66-67 anni, il Governo Letta pensa di anticipare l’accesso alla pensione, riducendo l’età anagrafica, ma con delle penalità.

Pensione anticipata, le ipotesi allo studio

In pensione anticipata a 62 anni ma con un assegno pensionistico ridotto dell’8 per cento, o anche del 10/.12% secondo le ultime indiscrezioni. In verità le opzioni previste ultimamente sono due:

1- prelievo del 2% della quota retributiva del montante pensionistico per ogni anno di uscita  anticipata rispetto ai 62 anni di età con 42 anni di contribuzione,

2-  prelievo dell’8/10-12% o forse 15% sull’assegno pensionistico per chi esce prima dal lavoro.

 

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    Di questo articolo si parla in : Pensioni, ipotesi uscite flessibili per risolvere il nodo esodati - Il Messaggero | Grabbo.itGrabbo.it

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    Di questo articolo si parla in : Pensioni, i calcoli segreti sulla previdenza - Michele Carugi - Il Fatto Quotidiano