Mercoledì 26 Novembre 2014 , Ore 21:17
 
 

Riduzione Acconto Irpef e contribuenti minimi: scadenza 30 novembre

Il Governo Monti scalda i motori e tra le prime novità , segna in agenda la riduzione dell’acconto Irpef, cedolare secca e contribuenti minimi.

Mercoledì 30 novembre. E’ questa la data ultima stabilita per il versamento dell’acconto Irpef. Buone nuove giungono dal Governo tecnico del prof Mario Monti che mette a segno una bella novità per tutti i soggetti che si trovano a dover fare i conti a fine mese con il versamento dell’acconto Irpef. Una riduzione di ben 17  punti percentuali e l’Irpef scende dal 99% all’82%. Lo stabilisce un recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono queste riduzioni dell’acconto Irpef e chi ne può usufruire e soprattutto fino a quando, insieme a tutte le varie ipotesi che si prospettano per chi ha eventualmente già versato questo acconto.


RIDUZIONE ACCONTO IRPEF 2011 DAL 99 ALL’82%

 Di sconto sull’acconto dovuto per i periodi d’imposta 2011 e 2012 se ne è parlato già con la  manovra estiva del 2010  e precisamente all’articolo 55 del Dl 78/2010, con cui si è rinviato a un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri l’individuazione dell’entità della riduzione, dell’importo preciso di questa riduzione.

Il 21 novembre questo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato approvato e in base ad esso, ufficialmente l’acconto Irpef subisce una sforbiciata netta per il 2011 dal 99 all’82%, prevedendo il “recupero” della differenza in sede di versamento del saldo da effettuare a giugno dell’anno prossimo. Il nuovo Governo, guardato con benevolenza dall’Unione europea, per le capacità e la fiducia riposta in Mario Monti, l’uomo dal curriculum idoneo per traghettare, nei migliori auspici, il nostro paese sulla via del risanamento, con questa riduzione, sembrerebbe dare un impulso all’economia.

poiché ne deriverebbe una, seppur temporanea, maggiore liquidità per i contribuenti in vista delle tanto care, non solo in senso affettivo, feste natalizie.

 

MA CHI HA GIA’ VERSATO L’ACCONTO E NON HA ATTESO L’ULTIMO GIORNO UTILE?

 Vengono poi fornite indicazioni ai contribuenti e ai sostituti d’imposta su come operare nel caso in cui il versamento dell’acconto sia già stato effettuato, applicando la percentuale al 99%.
In questo caso si prevede nel Dpcm approvato nei giorni scorsi, il versamento della differenza  a giugno del 2012, al momento del saldo finale. Quindi, quei soggetti che hanno già pagato l’acconto nella misura ordinaria del 99% potranno beneficiare di un credito d’imposta pari a quanto versato in eccedenza, da utilizzare in compensazione con il modello F24. Per i contribuenti che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale invece per il versamento dell’acconto in questione, saranno gli stessi sostituti d’imposta ad applicare la nuova percentuale dell’acconto Irpef dell’82 per cento.

 

PENSIONI E STIPENDIO SENZA SCONTO – Se il pagamento dello stipendio o della pensione del mese di novembre è stato erogato senza tener conto della riduzione, la differenza sarà restituita nel mese successivo, a  dicembre quindi o, se ciò non sarà possibile, con gli emolumenti del mese di gennaio 2012.

 

COME STABILIRE SE SI DEVE VERSARE L’ACCONTO IRPEF? – Ovviamente l’acconto Irpef non si indirizza indistintamente a tutti i contribuenti. Piccole regole possono aiutare per capire se è dovuto o meno l’acconto per il 2011. In tale caso è opportuno  verificare dalla lettura del modello Unico Persone fisiche 2011, l’importo indicato al rigo RN33 “differenza”. Se questo importo non supera la soglia di 51,65 euro, l’acconto Irpef  2011 non è dovuto. Se in caso contrario, l’importo in questione non supera i 257,52 euro l’acconto deve essere versato. Un versamento da effettuare in unica soluzione entro mercoledì 30 novembre.

 

ALTRE RIDUZIONI – In verità, ed è questa la novità dell’ultima ora, così come l’acconto l’Irpef viene nettamente ridotto dal 99 all’82%, anche per due regimi sostitutivi, l’anticipo d’imposta da versare a fine novembre viene ridotto. Uno sconto allargato quindi.

 

CEDOLARE SECCA E REGIME DEI MINIMI

 Viene così estesa la riduzione dell’acconto Irpef per il periodo 2011 da versare entro mercoledì a due importanti regimi, riguardanti l’uno la cedolare secca, l’altro il regime dei contribuenti minimi.

L’acconto Irpef da pagare subisce anche qui una riduzione di ben 17 punti percentuali anche per la seconda, o unica rata, concernente sia la cedolare secca e sia l’imposta sostitutiva dell’Irpef prevista per contribuenti “minimi”.

La cedolare secca riguarda quell’imposta piatta sugli affitti di immobili a uso abitativo mentre i minimi sono quei contribuenti che iniziando una nuova attività imprenditoriale, fruiscono di un’aliquota dell’Irpef  ridotta al 20% per i primi 5 anni di attività.
 E’ bene sottolineare come il Dl 98/11 convertito con modificazioni in legge n. 111/2011, la prima manovra estiva 2011, quella di luglio, ha previsto un nuovo regime dei minimi, dove l’imposta sostitutiva risulta ridotta dal 20 al 5%.

 

RIDUZIONE ANCHE PER IL REGIME DELLA CEDOLARE SECCA E PER QUELLO DEI MINIMI – Lo sconto dell’acconto Irpef per questi due regimi sostitutivi comporta di fare il punto sulla questione. Risulta in sostanza che:

  • per chi ha scelto la cedolare secca, sugli affitti di immobili a uso abitativo, il versamento dell’acconto è stabilito nella misura del 68%  ( prima si parlava dell’85 invece)
  • per i contribuenti rientranti nel regime dei minimi, sull’importo forfetario del 20% di Irpef, l’anticipo d’imposta sarà scontato dell’82% anziché essere al 99%.

 

DIFFERENZA E CREDITO D’IMPOSTA

La differenza sarà recuperata, sempre a giugno del prossimo anno. Quei  contribuenti che invece possono regolare i conti con il fisco in due distinte e separate rate, la seconda di queste scade proprio mercoledi 30 novembre, la data ultima per pter beneficiare dello sconto. I contribuenti comunque possono ricomputare l’importo inoltre, mediante la sottrazione dall’acconto dovuto, della somma versata in occasione della prima rata.
Risultano creditori d’imposta invece, quei  contribuenti che hanno versato l’acconto in misura piena. La   misura del credito in questo caso è rapportata all’importo maggiore dell’anticipo che è stato già versato prima della scadenza ultima fissata al 30 novembre.

Una bella novità che introduce il nuovo Governo Monti, una boccata d’ossigeno. Almeno per ora.

Le nuove misure si attendono il prossimo 5 dicembre, quando ci sarà il Consiglio dei ministri che deciderà sull’introduzione di ben due decreti allo scopo di risanare i conti.

 

SULLA RIDUZIONE DELL’ACCONTO IRPEF VEDI ANCHE:

Riduzione Acconto Irpef 2011: i vantaggi

Acconti Irpef, Irap e Ires 2011: scadenza 30 novembre

IRPEF – 17% acconto novembre

 

 

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