Regime minimi 2012: cosa è cambiato con la manovra finanziaria

Il nuovo regime dei minimi prevede dal 2012 una tassazione del 5% ma solo in presenza di particolari requisiti. Come si calcola il reddito del contribuente soggetto ai minimi

Roberto Franchini

regime dei minimi

Regime dei minimi prima della finanziaria 2011

Regime dei minimi agevolazioni fiscali – Il regime dei minimi (detto anche forfettone Iva), entrato in vigore con la finanziaria del 2008 (legge 24 dicembre 2007 n. 244, all’art. 1, commi da 96 a 117), prevedeva per i professionisti che aderivano le seguenti agevolazioni:

  • niente IVA,
  • niente libri contabili,
  • niente Irap e studi di settore,
  • imposta sostitutiva del 20% sul reddito,
  • conservazione dei documenti di acquisto e delle fatture emesse, senza tenuta contabilità;
  • fatturazione senza più l’addebito dell’IVA (al pari dei medici);
  • impossibilità di detrarre l’IVA sugli acquisti;
  • perdita degli oneri deducibili (spese sanitarie, interessi passivi su mutui prima casa, assicurazioni ecc.) e detrazioni di imposta per familiari a carico;
  • esonero da quasi tutti gli adempimenti contabili, ma non quello della dichiarazione dei redditi.

Regime dei minimi manovra 2011

Ma adesso le cose cambiano, almeno in parte, infatti con la manovra correttiva approvata nel mese di luglio 2011 (decreto legge n.98 del 6 luglio 2011, articolo 27, convertito nella legge n. 111 del 15 luglio 2011) sono state disposte importanti modifiche al regime dei contribuenti minimi con decorrenza dal periodo d’imposta 2012.

Il regime agevolato dei Minimi Contribuenti, a partire dal 1° gennaio 2012, si applicherà, per il periodo d’imposta d’inizio attività e per i successivi 4 anni, esclusivamente alle persone fisiche, che:

  1. costituiranno, dal 1° gennaio, un’attività d’impresa, arte o professione
  2. che l’hanno costituita dopo il 31 dicembre 2007

Regime dei minimi al 5

Tali attività, beneficeranno per il periodo di 5 anni, di un’imposta sostitutiva sui redditi, addizionali regionali e comunali: ridotta al 5%. Il beneficio, del Regime dei Minimi Contribuenti, verrà riconosciuto a condizione che:

  • il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti all’inizio dell’attività d’impresa, attività artistica, professionale anche in forma associata o familiare;
  • che l’attività che si intende costituire non sia, in nessun modo, la prosecuzione di un’altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, fatta eccezione del caso in cui l’attività precedentemente svolta, sia sotto forma di praticantato obbligatorio allo svolgimento dell’esercizio di arti o professioni
  • qualora venga proseguita un’attività d’impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a 30.000 euro.

Potranno avvalersi del regime agevolato le Imprese individuali e professionisti singoli soltanto se nell’ anno precedente:

  • hanno conseguito ricavi o compensi non superiori ai 30.000 euro;
  • non hanno effettuato cessioni all’esportazione, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali;
  • non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto);

Ed inoltre non hanno effettuato acquisti nel triennio solare precedente di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro.

Chi intraprende attività che rispecchiano i requisiti per accedere al regime dei minimi deve comunicare la circostanza nella dichiarazione di inizio attività, barrando l’apposito riquadro.
I contribuenti già in attività che, pur essendo nelle condizioni per essere considerati contribuenti minimi, decidono di optare per il regime ordinario, devono esprimere la scelta nella prima dichiarazione annuale da presentare e la scelta sarà vincolante per i tre anni successivi.
Chi, contestualmente all’attività professionale svolta singolarmente, partecipa ad associazioni professionali o a società a responsabilità limitata o a società di persone, non può essere considerato contribuente minimo e pertanto non potrà aderire al regime agevolato.

Calcolo reddito minimi

Il calcolo del reddito di un contribuente “minimo” si determina applicando il “principio di cassa” e questo costituisce un’importante novità per i redditi d’impresa (per i professionisti invece tale principio è già in vigore da anni) in quanto comporta un’immediata e integrale rilevanza dei costi, anche quelli inerenti i beni strumentali. I contributi previdenziali si possono dedurre per intero dal reddito ed è ammessa la compensazione di perdite riportate da anni precedenti.

Le attività d’impresa che, per effetto delle disposizioni del Decreto Legge 98/2011, pur avendo alcune caratteristiche, non possono beneficiare del regime semplificato per i Contribuenti Minimi e ne fuoriescono dovranno comunque osservare l’obbligo di conservare, i documenti ricevuti ed emessi e, se prescritti, gli obblighi di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi, sono invece esonerati:

  • dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, rilevanti ai fini delle imposte dirette e dell’imposta sul valore aggiunto
  • dalle liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti ai fini dell’IVA
  • per il periodo precedente, dall’imposta regionale sulle attività produttive

47 COMMENTI
47 COMMENTI
  1. Peter 29 settembre 2011

    Ma non si capisce ancora bene una cosa fondamentale:
    chi ha aderito al forfettino o al forfettone, per esempio l’anno scorso, ora ricade automaticamente nel nuovo regime dei minimi? Che fine fanno queste persone?
    Inoltre, la questione dei 35 anni d’età dov’è finita?

  2. gabri 1 ottobre 2011

    Ho 68 anni sono in pensione da tre anni svolgevo una professione senza albo professionale e sono iscritto alla gestione separata inps.eseguo lavori saltuari quando capita e non potendo più aderire al regime dei minimi, come posso essere in regola con il fisco? Naturalmente non posso essere soggetto agli studi di settore perchè il lavoro non so se mi arriverà e tantomeno se potrò svolgerlo.

  3. Roberto 3 ottobre 2011

    Per chi aderisce da ora al regime dei minimi non ha problemi. Chi era un minimo invece ricade nella nuova gesione solo e soltanto se ha i requisiti altrimenti dovrà seguire la gestione normale. Per rispodnere al quesito di Gabri: non entrando nei minimi le strade sono due o segue la gestione normale e quindi fatturare con IVA al 21% e con tutte le implicazioni che concerne l’iter normale, oppure essendo lavori saltuari ed occasionali può rilasciare ritenuta d’acconto.
    Chi invece era un forfettino o un forfettone o ricade se ne ha i requisiti nella nuova gestione dei minimi o ricadrà nella gestione normale.

  4. andrea 2 novembre 2011

    Ho visto che il contribuente minimo è esonerato da IVA e IRAP, ma per gli studi di settore?

    Un saluto.

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 19 novembre 2011

      Salve Andrea,
      Chi aderisce a tale regime oltre ai vantaggi in termini di pagamento dell’imposta ed alla semplificazione delle scritture contabili da tenere, ha il vantaggio di non dover compilare il modello relativo agli studi di settore.

  5. Nada 10 novembre 2011

    vorrei porle un quesito visto che la vedo informato sull’argomento..non è chiaro il punto dove si parla dei 5 anni di regime dei minimi..es: se ho iniziato l’attività a nov.del 2008 e sono entrata nel regime dei minimi a gennaio 2011,devo considerare i 5 anni a partire dall inizio attività o dall’entrata nel regime dei minimi,su questo punto sono un pò vaghi..grazie per la cortesia

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 19 novembre 2011

      Salve Nada,
      Sul punto si attendono circolari esplicative dell’amministrazione finanziaria, tuttavia secondo diverse interpretazioni i 5 anni dovrebbero partire dalla data di adesione al regime.

  6. barbara 13 novembre 2011

    buongiorno, ho 27 anni e una partita iva con regime dei minimi, aperta circa 2 anni fa a seguito della recessione da contratto di apprendista su richiesta pressante dei datori di lavoro.
    ora, essendo la mia una mera prosecuzione di attività, sono obbligata al passaggio a partita IVA ordinaria: che agevolazioni fiscali posso avere? per quanto riguarda gli studi di settore, ne sono soggetta? il mio codice è un 712010 Collaudo e analisi tecnica di prodotti…
    posso avere delle agevolazioni fiscali se rientro nel tetto dei 30000 euro annui? ma soprattutto, la mia posizione è credibile al fine degli studi di settore dato che io ahimè fatturo 1000 euro lordi al mese?
    grazie

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 19 novembre 2011

      Gentile Barbara,
      • L’art. 2 del d.l n. 98 del 2011 stabilisce che è possibile fruire del regime agevolato per l’imprenditoria giovanile se:
      • a) il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attivita’ di cui al comma 1, attivita’artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;
      • b) l’attivita’ da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attivita’ precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attivita’ precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
      • c) qualora venga proseguita un’attivita’ d’impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a 30.000 euro.
      • Il regime di favore è valido sia per quanti intraprendono un’ attivita’ d’impresa, arte o professione sia per quanti l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007.
      Se pertanto si hanno tutti i requisiti sopra espressi si ha diritto a calcolare il reddito algebricamente ( ricavi meno costi) e ad applicare una’aliquota del 5 per cento a titolo di imposta sostitutiva.

  7. alessandro 15 novembre 2011

    Vorrei capire se posso continuare a rimanere nei contribuenti minimi in considerazione del fatto che :

    1 la p.iva come contribuente minimio la ho aperta da maggio 2008
    2 il mio reddito imponibile e’ di 12.000 annuo

    Ho nel 2010 acquistato l’ auto e da quest’ anno sto’ detraendo i costi

    il mio dubbio e’ riguardo alla postilla de proseguo dell’ attività ossia il mio ruolo e’ di consulente informatico.

    Grazie

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 15 dicembre 2011

      Salve Alessandro,
      Come recita il decreto legge n. 98 del 2011 nel nuovo regime agevolativo possono confluire i contribuenti che intraprendono nuove attività o chi ha iniziato un’attività dopo il 31 dicembre 2007. I requisiti sono :

      a) il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attivita’ di cui al comma 1, attivita’ artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;
      b) l’attivita’ da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attivita’ precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attivita’ precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
      c) qualora venga proseguita un’attivita’ d’impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a 30.000 euro.

  8. Fabio 4 dicembre 2011

    Attualmente sto nel regime dei minimi e, se non fossero intervenute variazioni nelle leggi, sarei potuto restarci senza dubbi, ma adesso non ci capisco più nulla.
    Nel 2012 compirò 35 anni, ho aperto la partita IVA nel 2002. Potrò restare ancora o verrò tagliato fuori? E se potrò restare per quanto tempo? Per i lavori preventivati senz’IVA o per i quali ho emesso una nota pro forma, che mi verranno pagati nel 2012 dovrò aggiungere l’IVA al cliente… ma questi avranno diritto a chiedermi di accollarmela io?

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 8 gennaio 2012

      Salve Fabio,

      I nuovi regimi agevolati sono adesso sostanzialmente due, il regime contabile agevolate ed il regime del vantaggio. Il regime del vantaggio consente di pagare a titolo di imposta sostituiva il 5 per cento sul reddito prodotto, e per aderire occorrono tali tipi di requisiti:
      “Possono usufruire di tale regime le persone fisiche che intraprendono un’attività d’impresa o di lavoro autonomo dal 1° gennaio 2012 o l’hanno intrapresa dopo il 31 dicembre 2007 e che sono in possesso dei requisiti:

      • previsti all’articolo 1, commi da 96 a 99 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e dall’articolo 2 del decreto ministeriale 2 gennaio 2008;
      • stabiliti dal comma 2 dell’articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98.

      Inoltre la condizione che l’attività che fruisce del regime agevolato non deve costituire in nessun modo prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente non opera nel caso in cui il lavoratore fornisca prova che si trova in stato di mobilità o disoccupazione per cause indipendenti dalla propria volontà.
      Il regime vale per il periodo in cui è stata effettuata la scelta e per i quattro successivi. I soggetti che allo scadere del periodo di fruizione del regime agevolato non hanno ancora compiuto i 35 anni possono continuare , senza effettuare alcuna opzione espressa, ad utilizzare il regime fiscale del vantaggio sino al periodo di compimento del trentacinquesimo anno di età
      Il regime contabile agevolato può essere scelto sono dalle persone fisiche che oltre ad avere le caratteristiche di cui ai commi 96 e 99, dell’articolo 1, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, posseggono i seguenti requisiti:

      • Nell’anno solare precedente hanno conseguito ricavi o compensi non superiori ai 30 mila euro annui;
      • Non hanno effettuato alcuna cessione all’esportazione;
      • Non hanno sostenuto spese di cui all’articolo 50, comma 1, lettere c) e c-bis), del Tuir, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,ne erogato somme sotto forma di utili di partecipazione agli associati;
      • Nel triennio solare precedente non sono stati effettuati acquisti di beni strumentali, anche sotto forma di contratti di leasing o di appalto e locazione, per un valore complessivo ai 15 mila euro;
      • Non si avvalgono di alcun regime speciale per quanto riguarda l’iva;
      • Sono comunque soggetti residenti;
      • Non hanno come oggetto principale dell’attività la vendita di fabbricati o la vendita di parti di fabbricati, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi;
      • Non partecipano a società di persone o associazioni di cui all’articolo 5 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,n. 917, o a società a responsabilità limitata di cui all’articolo 116 del Tuir.

      Per quanto riguarda le semplificazioni i contribuenti che scelgono di optare per il regime contabile agevolato sono esonerati dai seguenti obblighi:
      • La registrazione e la tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini dell’imposta sui redditi, dell’irap e dell’imposta sul valore aggiunto;
      • La tenuta del registro dei beni ammortizzabili qualora gli stessi forniscano, ordinati in forma sistematica, gli stessi dati previsti dall’articolo 16 del predetto decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
      • Liquidazioni e versamenti periodici ai fini iva e versamento acconto annuale iva;
      • Presentazione della dichiarazione Irap e versamento della relativa imposta.

  9. Marco 9 dicembre 2011

    Buonasera, mi chiamo Marco e faccio il fotografo.
    A Gennaio 2012 vorrei aprire una ditta individuale con il regime dei nuovi contribuenti minimi, dato che presumo un reddito annuo nettamente inferiore ai 30000 euro. Il mio dubbio è questo: a Marzo del 2011 per non pagare più affitti ho acquistato con un mutuo un appartamento d’occasione accatastato A10. L’ho acquistato come persona fisica e le utenze sono a mio nome. Leggendo nei vari forum vengo a sapere che l’A10 è considerato ufficio e quindi un bene strumentale…Ma un bene strumentale non si acquista con partita iva e se ne ammortizza il costo? Il mio dubbio è questo. Perchè per accedere al vecchio regime dei minimi c’era la condizione di non aver acquistato beni strumentali per oltre 15000 euro. Non ho capito bene se questa condizione permane e soprattutto se il mio acquisto può essere considerato un bene strumentale.
    Grazie per la risposta. Marco

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 8 gennaio 2012

      Salve Marco,
      Se il fabbricato è stato acquistato prima dell’apertura dell’attività, se non rientra tra i beni aziendali e se non vengono dedotte le competenti quote di ammortamento, non può essere associato all’impresa e rientra tra i beni personali del contribuente.

  10. Adriano Beluffi 13 dicembre 2011

    con il nuovo regime dei minimi dal 2012 la ritenuta d’acconto da esporre in fattura è sempre del 20% ?

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 8 gennaio 2012

      Salve Adriano,

      • Gli adempimenti da rispettare, per i contribuenti che ricadono nel regime agevolato sono:
      • Conservare i documenti ricevuti ed emessi ai sensi dell’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;
      • Fatturazione e certificazione dei corrispettivi a meno di non ricadere in eventuali condizioni di esonero;
      • Presentazione annuale delle dichiarazioni annuali ai fini dell’imposte dirette e quella ai fini Iva ( oltre al versamento annuale dell’imposta sul valore aggiunto);
      • Versamento dell’acconto e del saldo irpef e relativo versamento dell’acconto e saldo delle addizionali comunali e regionali;
      • Adempimenti previsti per i sostituti di imposta dall’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e dall’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322;
      • Comunicazione telematica prevista ai fini iva al superamento di una determinata soglia di imposta;
      • Comunicazione all’agenzia delle entrate dei dati relativi alle operazioni effettuati con paesi aventi sede in un territorio a fiscalità privilegiata di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 maggio 1999, e dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 21 novembre 2001.

  11. Lorenzo 14 dicembre 2011

    Salve, io sono entrato nel regime dei minimi con la mia attività (manutenzione aree verdi) nel maggio scorso (2011)… ho appena parlato con la mia commercialista la quale mi ha detto che non ci saranno cambiamenti, anzi, l’imposta sostitutiva sarà abbassata al 5%… vorrei solo sapere cosa ci succede però al termine dei 5 anni… usciamo da questo regime perdendone i vantaggi? grazie :-)

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 8 gennaio 2012

      Salve Lorenzo,
      Il regime vale per il periodo in cui è stata effettuata la scelta e per i quattro successivi. I soggetti che allo scadere del periodo di fruizione del regime agevolato non hanno ancora compiuto i 35 anni possono continuare , senza effettuare alcuna opzione espressa, ad utilizzare il regime fiscale del vantaggio sino al periodo di compimento del trentacinquesimo anno di età.

  12. PAOLO 15 dicembre 2011

    HO UNA ATTIVITA’ APERTA NEL 1983 DAL 2OO8 USUFRUISCO DEL REGIME DI CONTRIBUENTE MININO. CON LA NUOVA MANOVRA POTRò ANCORA USUFRUIRNE? AVENDO COMUNQUE TUTTI I REQUISITI RICHIESTI REDDITO ECC. MA UNA ETA’ DI 65 ANNI.

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 8 gennaio 2012

      Salve Paolo,
      Il vincolo dell’età anagrafica non pregiudica la scelta del regime ma solo il tempo di applicazione ( che i questo caso è limitato ad un quinquennio).

  13. GIOVANNI 17 dicembre 2011

    SONO UN PENSIONATO, NEL FEBBRAIO 2008 HO APERTO LA PARTITA IVA ED HO USUFRUISCO DEL REGIME DI CONTRIBUENTE MINIMO FINO AL 31 DICEMBRE 2009,(DATA IN CUI HO CHIUSO LA PARTITA IVA)
    SONO STATO FERMO UN ANNO E NELL’1-1-2011,HO RIAPERTO UNA NUOVA PARTITA IVA,USUFRUENDO DEL REGIME DI MINIMO,DOMANDA? PER QUANTO TEMPO ANCORA POSSO USUFRUIRE DEL REGIME MINIMO.
    GRAZIE

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 8 gennaio 2012

      Salve Giovanni,
      Il regime vale per il periodo in cui è stata effettuata la scelta e per i quattro successivi. I soggetti che allo scadere del periodo di fruizione del regime agevolato non hanno ancora compiuto i 35 anni possono continuare , senza effettuare alcuna opzione espressa, ad utilizzare il regime fiscale del vantaggio sino al periodo di compimento del trentacinquesimo anno di età

  14. Maria 22 dicembre 2011

    Salve, sono Maria, ho 52 anni, dal 2008 nel regime dei minimi. Il mio fatturato anche nel 2011 è stato inferiore al limite dei 30.000 euro. Posso continuare a stare nel regiome dei minimi? o devo passare ad altro regime? scusate, ma sono davvero molto preoccupata perchè ho in corso dei contratti che coprono anche il 2012, ma quando li ho stipulati dove non avevo previsto l’IVA!! e di certo non posso ora chiederla al mio cliente..
    grazie.

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 8 gennaio 2012

      Salve Maria,

      Questo l’elenco dei requisiti :

      • Requisiti previsti all’articolo 1, commi da 96 a 99 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e dall’articolo 2 del decreto ministeriale 2 gennaio 2008;
      • Requisiti stabiliti dal comma 2 dell’articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98.

      Inoltre la condizione che l’attività che fruisce del regime agevolato non deve costituire in nessun modo prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente non opera nel caso in cui il lavoratore fornisca prova che si trova in stato di mobilità o disoccupazione per cause indipendenti dalla propria volontà.
      Il regime vale per il periodo in cui è stata effettuata la scelta e per i quattro successivi. I soggetti che allo scadere del periodo di fruizione del regime agevolato non hanno ancora compiuto i 35 anni possono continuare , senza effettuare alcuna opzione espressa, ad utilizzare il regime fiscale del vantaggio sino al periodo di compimento del trentacinquesimo anno di età
      Il regime contabile agevolato può essere scelto sono dalle persone fisiche che oltre ad avere le caratteristiche di cui ai commi 96 e 99, dell’articolo 1, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, posseggono i seguenti requisiti:

      • Nell’anno solare precedente hanno conseguito ricavi o compensi non superiori ai 30 mila euro annui;
      • Non hanno effettuato alcuna cessione all’esportazione;
      • Non hanno sostenuto spese di cui all’articolo 50, comma 1, lettere c) e c-bis), del Tuir, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,ne erogato somme sotto forma di utili di partecipazione agli associati;
      • Nel triennio solare precedente non sono stati effettuati acquisti di beni strumentali, anche sotto forma di contratti di leasing o di appalto e locazione, per un valore complessivo ai 15 mila euro;
      • Non si avvalgono di alcun regime speciale per quanto riguarda l’iva;
      • Sono comunque soggetti residenti;
      • Non hanno come oggetto principale dell’attività la vendita di fabbricati o la vendita di parti di fabbricati, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi;
      • Non partecipano a società di persone o associazioni di cui all’articolo 5 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,n. 917, o a società a responsabilità limitata di cui all’articolo 116 del Tuir.

  15. Maria 23 dicembre 2011

    Aggiungo che ho partita iva dal 2003 e come ho detto sono nel regime dei minimi dal 2008 ad oggi. Cosa mi succederà?. HELP. grazie.

  16. Antonio 28 dicembre 2011

    Sono un medico di 66 anni in pensione dal febbraio 2007; da quella data ho avuto una consulenza da parte del mio ospedale inferiore a 30.000 euro. Dal 2009 usufruivo del regime dei minimi ed il mio reddito libero professionale tassato al 20% non si cumulava alla pensione. Ora in pratica la mia consulenza si cumulera’ con la pensione vero?
    grazie.

  17. Ercole 9 gennaio 2012

    Buongiorno,
    proprio con riguardo al nuovo regime, sottopongo un quesito circa il mio caso concreto.
    Premetto che ho svolto la pratica forense nel biennio 2005-2007.
    Nel mese di gennaio 2008 ho aperto la Partita Iva e ho effettuato una collaborazione professionale con uno studio di consulenza fiscale societaria, occupandomi di problematiche relative al contenzioso tributario, emettendo regolare fattura mensile e fruendo sin dal gennaio 2008 del regime dei cd “contribuenti minimi” di cui all’articolo 1, commi da 96 a 117 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
    Nel mese di gennaio 2011 mi sono iscritto all’albo degli avvocati, dopo aver positivamente sostenuto il relativo esame di stato. Per tutto il 2011 ho continuato a collaborare con il medesimo studio di consulenza fiscale e societaria, occupandomi di problematiche relative al contenzioso tributario e fruendo delle agevolazioni del regime di cui all’articolo 1, commi da 96 a 117 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
    Ciò premesso, ai fini di poter fruire del nuovo regime dei cd “contribuenti minimi”, ho alcune perplessità circa il requisito di cui all’art. 27, co. 2, lett. b), d.l. n. 98/2011.
    Nel mio specifico caso, è evidente che per tutto l’anno 2011 ho svolto l’attività di avvocato e che, nel 2012, svolgerò la medesima attività per il medesimo studio di cui sopra (salvo avere qualche cliente in più, come peraltro già avvenuto nel 2011).
    Ora, il requisito della “non continuazione della precedente attività” va verificato con riferimento al periodo precedente all’apertura della Partita Iva (nel mio caso, per il periodo antecedente all’1 gennaio 2008) oppure con riferimento all’attività svolta nell’ultimo anno d’imposta prima del cambio di regime tra “vecchio contribuenti minimi” e “nuovi contribuenti minimi” (nel mio caso, guardando dunque all’attività svolta nel 2011)?
    Il dubbio mi sorge in quanto, mentre per il requisito di cui all’art. 27, co. 2, lett. a), d.l. 98/2011, si fa espresso riferimento al triennio precedente all’apertura della Partita Iva, nella successiva lett. b) del medesimo comma si fa genericamente riferimento all’attività “precedentemente svolta”, senza un preciso termine di comparazione di natura temporale.
    Ringraziando per l’eventuale aiuto, porgo distinti saluti.

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 2 febbraio 2012

      Salve Ercole,

      In base al decreto direttoriale emanato in data 22 dicembre per fruire del regime fiscale del vantaggio occorre possedere, tra gli altri requisiti, i seguenti:
      2.1. Le persone fisiche che intraprendono un’attività d’impresa o di lavoro autonomo dal 1° gennaio 2012, ovvero che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007, e che possiedono i requisiti previsti all’articolo 1, commi da 96 a 99 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e dall’articolo 2 del decreto ministeriale 2 gennaio 2008, accedono al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, a condizione che siano in possesso anche dei requisiti stabiliti dal comma 2 dell’articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98.
      2.2. La condizione di cui alla lettera b) del comma 2 dell’articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011 n.98, secondo cui l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente, non opera laddove il contribuente dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.

  18. Maria 12 gennaio 2012

    Buonasera,
    sono una biologa nutrizionista ed ho aperto la partita iva con codice attività 721100 ad aprile 2011 in regime di minimi; da maggio 2010 a marzo 2011 ho lavorato con un contratto a progetto per una società che opera nel campo della ricerca, dello sviluppo e della diffusione di tecniche e metodologie di dimagrimento. L’ambito del progetto era relativo allo sviluppo di un progetto di ricerca e di analisi relativo a nuove tecniche e metodologie di dimagrimento e alla relativa attività di divulgazione tecnico-scientifica. Ora mi chiedo: posso ancora far parte del regime dei minimi???
    Ringraziondola anticipatamente porgo distinti saluti.

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 2 febbraio 2012

      Salve Maria,

      Come detto sopra per quanto riguarda il requisito del non svolgere la mera prosecuzione di attività per rientrare nei contribuenti minimi, l’art. 27 come citato, ha esplicitamente escluso dal novero i soggetti che svolgono attività di pratica obbligatoria ai fini dell’abilitazione dell’esercizio delle professioni ( a parte soggetti in mobilità o che hanno perso il lavoro).Per quanto riguarda gli altri casi per cui sussiste il dubbio occorre valutare caso per caso e rifarsi ai requisiti enunciati dall’art. 13 della legge 388 del 2000 ( regime delle nuove attività produttive).
      In ogni caso occorre escludere finalità elusive inerenti l’operazione.

  19. anna 12 gennaio 2012

    Scusa Danilo ma il requisito essenziale non è aver iniziato un’attività dopo il 31.12.2007 o è essere rientrato nei minimi dopo quella data?

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 2 febbraio 2012

      Salve Anna,

      Come riportato nel decreto direttoriale del 22 dicmbre 2011:
      2. Requisiti per l’ammissione al regime fiscale di vantaggio2.1. Le persone fisiche che intraprendono un’attività d’impresa o di lavoro autonomodal 1° gennaio 2012, ovvero che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre2007, e che possiedono i requisiti previsti all’articolo 1, commi da 96 a 99 della legge24 dicembre 2007, n. 244 e dall’articolo 2 del decreto ministeriale 2 gennaio 2008,accedono al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in
      mobilità, a condizione che siano in possesso anche dei requisiti stabiliti dal comma 2dell’articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98.
      2.2. La condizione di cui alla lettera b) del comma 2 dell’articolo 27 del decreto legge 6luglio 2011 n.98, secondo cui l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente, non opera laddove il contribuente dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.
      2.3. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al punto 2.1, che hanno intrapreso un’attività di impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007, e che hanno optato per il regime ordinario ovvero per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo di cui all’articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, possono accedere al regime fiscale di vantaggio per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio ovvero non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età. Resta fermo il vincolo triennale conseguente all’opzione per il regime ordinario.
      2.4. Ai fini dell’individuazione del limite relativo all’acquisto di beni strumentali, di cui all’articolo 1, comma 96, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nel caso di esercizio contemporaneo di più attività, si fa riferimento alle attività complessivamente esercitate.

  20. Domenico 20 gennaio 2012

    Sono un ex bancario in pensione dal 01/01/2010. Vorrei avviare quest’anno l’attività di consulente finanziario. Non mi è chiaro se posso usufruire del nuovo regime dei minimi(imposta sostitutiva del 5%), considerato che il D.L 98/2011 e denominato “di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità”

  21. marco 24 gennaio 2012

    b.giorno
    mia moglie ha 33 anni e vorrebbe aprire un negozio di abbigliamento per bambini, può usufruire del regime dei minimi considerando che il fatturato sarà inferiore a 30000 euro?
    grazie

  22. giulia 24 gennaio 2012

    posso aprire una qualsiasi attività con il regime dei minimi?grazie

  23. Mauro 25 gennaio 2012

    Salve,
    ho 43 anni e mi occupo di progettazione, realizzazione e manutenzione di aree verdi. Ho aperto p. Iva a settembre 2008 come contribuente minimo; a gennaio 2012 il mio commercialisto mi ha comunicato che dal 2012, avendo più di 35 anni, non rientro più nei minimi, per cui dovrò fare le nuove fatture introducendo l’Iva.

    Vorrei sapere se è vero che devo uscire dai minimi o se posso ancora usufruirne fino alla scadenza dei 5 anni. Se dovessi proseguire l’attività come minimo, le fatture vanno fatte con Iva o senza?

    Grazie

  24. Fabrizio 27 gennaio 2012

    Buongiorno,
    sono un dipendente a chiamata e a tempo indeterminato. Sommozzatore. La ditta che mi ha assunto,nel 2009, mi permetterebbe di accettare lavori da altri, in quanto sono occupato solo qualche giorno al mese. L’anno scorso, a giugno, ho aperto la partita iva ai minimi, per questo scopo. Si tratta dunque della stessa attività, ed in contemporanea. cosa dice la legge per il mio caso?

  25. Fabrizio 27 gennaio 2012

    Dimenticavo di dire che ho 49 anni

  26. giuliano 6 febbraio 2012

    Buongiorno, la mia ragazza sta per aprire una partita iva con il regime dei minimi, è in possesso di tutti i requisiti richiesti. La mia domanda è sulle detrazioni. Visto che con il nuovo metodo non dovrebbe pagare l’iva credo non la possa neanche detrarre, ma se lei ha dei costi aziendali, tipo acquisto di un computer o tutte le spese che sono inerenti all’attività che svolge, come fa a scaricarle? Deve richiedere fattura al negoziante dove fa l’aquisto per non pagare l’iva sul bene? In definitiva come si detraggono le spese? Grazie molte per l’aiuto!

  27. Emilio 20 febbraio 2012

    Buongiorno!
    Questo è il mio caso: Pensionato; con Partita IVA-RIDOTTA dal 2010; svolgo saltuariamente attività di consulente solo presso la stessa ditta dove lavoravo; ho diritto al nuovo regime dei minimi con imposta al 5% per i prossimi 3 anni?
    Grazie mille!

  28. freddy 21 febbraio 2012

    salve,ho la partita iva dal 2006 sono nel regime dei minimi dal 2009 ho 36 anni,se e possibile vorrei sapere se posso stare ancora nel regime dei minimi,grazie

  29. Lola 24 febbraio 2012

    Buongiorno,
    Vorrei chiarirmi le idee prima di optare per il regime dei minimi, ho sempre avuto un contratto come dipendente subordinata fino a settembre 2011, se da quest’anno 2012 volesse optare per il regime dei minimi tutte le spese che mandavo in detrazione con il 730 (interessi mutuo, assicurazione vita, mediche/farmacia, spese figlia al 50% )nel 2013 li potrò ancora detrarre? avendo un marito con contratto come dipendente subordinato li posso eventualmente fargli detrarre a lui?
    Grazie per la risposta.

  30. discoariet 28 febbraio 2012

    Come sempre le leggi italiane sembrano scritte in lingua aliena e non si capisce cosa si può e cosa non si può fare…
    A ottobre 2011 sono stata licenziata per riduzione di personale con la qualifica di programmatore per cui attualmente sono disoccupata e sono iscritta alle liste di mobilità, sono donna e ho 40 anni.
    Se mi metto in proprio e faccio il programmatore, ho i requisiti per rientrare in un regime agevolato di partita iva?
    Grazie.

    😀

  31. Miki 13 marzo 2012

    Salve, ho 25 anni e sono una designer e ho aperto da poco la nuova partita iva…ma non ho ancora capito il discorso dei beni strumentali…io ho un’auto intestata a me, la quale utilizzo quasi solo per il lavoro (visto che mi sposto ogni volta in location differenti)…VORREI SAPERE SE LE SPESE PRODOTTE CON L’AUTO PER IL LAVORO, POSSO DETRARLE OPPURE NO…SE SI COME E QUANTO????

    Ringrazio anticipatamente
    Attendo risposta

  32. Maria 17 aprile 2012

    Salve a tutti!
    Io faccio parte del nuovo regime dei minimi…ho un grosso dubbio,visto che due commercialisti mi hanno dato due risposte differenti.
    Il calcolo dei 15000 euro di beni strumentali va fatto sull’imponibile o sul prezzo del bene finito di iva?Insomma,per raggiungere questi famosi 15.000 euro devo sommare anche l’iva di ciascun bene acquistato?
    Grazie mille!!!

  33. Gabriele 21 maggio 2012

    Salve, ho 25 anni e sono un dipendente tempo indeterminato di un Hotel dove svolgo la mansione si segretario.
    Sto valutanto la possibilità di aprire una partita iva senza lasciare il mio attuale impiego, per poter seguire altri 2 Hotel per marketing.
    Ho 26 anni, posso avvalermi del 5% oppure ho una mera proseguzione o come si dice?!!!?!
    E soprattutto a livello di versamento inps, devo versare il 27% o meno? Graaaazie!!!

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