|Fisco e Tasse
23 settembre 2011, ore 11:30  |  Agenzia delle entrate Controlli fiscali

Redditometro e spesometro: come si combatte l’evasione fiscale in Italia

La lotta all'evasione fiscale si avvale dei potentissimi software in dotazione all'Agenzia delle Entrate. Come funzionano e quali sono le prospettive di redditometro e spesometro

Dopo i recenti interventi finanziari il fisco ha qualche strumento in più per tentare di contrastare l’evasione. L’enorme quantità di materia imponibile sconosciuta al fisco e di gettito fiscale non versato all’erario ( stimato in circa 120 miliardi di euro) pone infatti  l’Italia ai primi posti in Europa in termini di evasione ed elusione.

Redditometro e spesometro 2011

Redditometro come funziona – Per contrastare tale tipo di tassa occulta si fa sempre più ricorso  a sistemi informatici e software che consentono di confrontare diversi indici di ricchezza. Uno di questi è proprio il redditometro, che  ha lo scopo di incrociare con i redditi dichiarati alcuni indicatori del tenore di vita ( ci riferiamo in particolare a veicoli di lusso come auto , imbarcazioni da diporto, elicotteri, ma anche iscrizione a club esclusivi o pagamento rette di scuole private,  acquisto di opere d’arte, viaggi di lusso, ecc.). Pertanto se ad esempio un contribuente dichiara 20.00 euro annui, ma poi si accerta che le spese sostenute nello stesso anno sono pari a 50.000 euro ( cifra calcolata tenuto conto delle rate di mutuo pagate, delle spese per viaggi, manutenzione automobili ed immobili), allo stesso contribuente si notificherà che il reddito dichiarato si discosta d quello presunto e verrà intimato di pagare quanto dovuto. Ancora più pesanti le sanzioni e le richieste per quanti invece risultano nullatenenti ma poi si accerta il possesso di beni o redditi di notevole entità.

 

Redditometro agenzia entrate – Solo nel triennio 2008 – 2010 l’ agenzia delle entrate ha effettuato 74.00 controlli di questo tipo. E la fiducia in questo strumento appare sempre crescente  visto che l’obiettivo per quest’anno è di inviare almeno 35.000 accertamenti sintetici. Tanta fiducia deriva dal fatto che la percentuale dei contribuenti che pagano quanto dovuto senza effettuare ricorso è in costante crescita ( nell’ ultimo anno circa il 42 per cento di quanti hanno ricevuto l’ accertamento hanno pagato senza ricorrere al giudice).

 

Redditometro 2011 – Per l’anno in corso, il 2011,  si spera di aumentare ancora di più si ai controlli che la cifra di persone che pagano senza fare il ricorso. Tuttavia, come dichiarato dai vertici dell’amministrazione finanziaria, l’obiettivo di aumentare controlli e riscosso, può essere raggiunto solo se si affinano le metodologie informatiche e si rinforza attraverso le assunzioni l’organico dell’ agenzia delle entrate. Adesso su 35.000 dipendenti circa, solo 14 – 15.000 sono impiegati nei controlli e pertanto aumentando tale numero si potrebbero anche aumentare i controlli da fare. Tuttavia per ora si punta ad fornire strumenti sempre più sofisticati al agli ispettori del fisco in modo da effettuare più controlli e con esiti migliori.

 

Spesometro come funziona – Infatti da Luglio è attivo lo spesometro, un utile strumento che permette di identificare tutti coloro che spendono più di 3.600 euro per acquistare un bene o servizio. Inoltre , grazie alla manovra di ferragosto, sarà possibile anche controllare i conti correnti dei contribuenti ( senza bisogno di avviare procedure di indagini finanziarie) per rintracciare in modo efficace tutti i soggetti che effettuano spese in contrasto con quanto posseduto all’ interno dei conti correnti.

 

Redditometro software – A tal fine sono stati anche elaborati altri software in dotazione agli ispettori del fisco. Apple ad esempio è l’ acronimo di applicazione per la lotta all’evasione, e riesce ad incrociare le dichiarazione dei redditi irpef con le banche dati degli immobili, dei contratti assicurativi, dei veicoli e dell’Inps.

Radar invece , allo stesso modo dell’apparecchio elettronico, è in grado di riconoscere ed analizzare il profilo di rischio di oltre 5 milioni di partite iva. Dal totale delle posizioni iva vengono estrapolati i contribuenti che sono molto giovani o molto anziani, che hanno avuto precedenti per truffa o frode, che presentano diversi profili di rischio. Star invece riesce ad individuare atti che presentano rischi di evasione per quanto riguarda l’ imposta di registro.

Passate al setaccio non solo le persone fisiche ma anche i professionisti e le piccole imprese. Al riguardo nel 2010 sono stati inviati oltre 200.000 accertamenti con ottimi risultati.

Altro settore sul quale si concentra l’ attività di indagine è quello delle imprese di grandi dimensioni. Nonostante il numero sia esiguo ( sono solo 3.000 le società che dichiarano oltre 100 milioni di fatturato) i recuperi effettuati sono stati una grossa fetta del totale, e pertanto vi sono professionalità apposite che seguono tali tipi di società.  Diverso invece il discorso per casi più raffinati di evasione o elusione come la costituzione di società di comodo o le forme di evasione internazionali. In questi casi occorre davvero un team di esperti e non è detto che vengano i frutti sperati. A dimostrarlo l’ultimo scudo fiscale che ha portato alla regolarizzazione di circa 104 miliardi di euro. E sul punto sembra che non vi sia ancora la parola fine  perché si stima che altri 100 miliardi siano ancora al di fuori dei confini nazionali.

 

INVITO ALLA LETTURA – TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE  SU SPESOMETRO E REDDITOMETRO

Redditometro 2011: anche per quest’anno fumata nera, 16 agosto 2011

Redditometro 2011: come funziona, 14 giugno 2011

Lo spesometro del fisco per stanare gli evasori, 3 giugno 2011

 

Print Friendly

SEGUICI SUI SOCIAL
 

 

5 Commenti

Per inviare un commento devi fare il login.

Lascia un tuo commento +

Emoticons :-)  :D  :mrgreen:  :(  ;-)  :roll:  :mad:

  • # 1
    (nell’ ultimo anno circa il 42 per cento di quanti hanno ricevuto l’accertamento hanno pagato senza ricorrere al giudice)... :roll: Vuol dire che hanno pagato MOLTO meno di quanto avrebbero dovuto. :mad: :mad:
  • # 2
    Uno compra un' auto bella tra mille sacrifici viene indagato. Chi si fuma e fa a puttane per la stessa cifra è ritenuto onesto contribuente.
  • # 3
    Sono pochi gli strumenti antievasione efficaci adottati finora. Tutti provano una sorta di "timidezza" del legislatore ma più ancora provano quanto l'evasore sia più astuto, in certo senso più intelligente, di legislatori, direttori dell'Agenzia delle Entrate, verificatori, GdF. Perfino di nuovi Ministri e nuovi... Presidenti del Consiglio di governi tecnici. Basti pensare che il popolino non sa nemmeno a che serva lo scontrino fiscale. E già!" E chi gliel'ha insegnato? Facile constatare, stando attenti, che anche i più poveracci e negletti della società lo lasciano sul banco escludendolo dalla raccolta del resto. Lo lasciano là come una cosetta inutile. Io invece, quando non rilasciato, lo chiedo a voce alta. Capisco i ricchi: loro lo trascurano per adesione all'ideologia berlusconiana! Timido anche il tentativo di qualificare parassita l'evasore. Ieri l'oculista non ha dato ricevuta a mia sorella e mia sorella, che fa parte del popolino, se n'è venuta senza, per debolezza morale e mentale.
  • # 4
    Hai nominato un fatto importante, la debolezza morale e mentale. La debolezza mentale non vuol dire "ritardo mentale", chiariamo per chi ci dovesse leggere in questo nostro dialogo, bensì mancanza di coraggio, mancanza di determinazione. E' verissimo... tante volte le persone quasi si vergognano a chiedere lo scontrino o la ricevuta, perchè nessuno le ha educate che è un loro diritto, ed è un dovere di chi deve emetterlo. Gli italiani non sono stati educati a coltivare bene quelli che sono i loro diritti. Bravo Giorgio, ottima intuizione.
  • # 5
    Questo robert perchè mancano i controlli a monte .. e quindi si fanno i controlli solamente a valle. Ed i controlli fatti solamente a valle sono antipatici, e secondo me poco efficienti.

Switch to our mobile site