Quadro D - modello 730 2011: istruzioni per la compilazione

Alessandra M., redazione Investireoggi.it
Aggiornato il 09 Giugno 2011, ore 15:21
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LA NOTIZIA

MODELLO 730 QUADRO D

 

[caption id="attachment_316" align="alignnone" width="676" caption="Modello 730/2011 - QUADRO D: Altri redditi"][/caption]

Il quadro D è diviso in due sezioni.

Nella prima sezione del quadro D del modello 730 si dichiarano i redditi di capitale, i redditi di lavoro autonomo ed i redditi diversi.

Nella seconda bisogna indicare i redditi da tassazione separata.

 

Quadro D 730 SEZIONE I – Redditi di capitale, di lavoro autonomo e redditi diversi

Nei righi D1 e D2 indicare

  • gli utili derivanti dalla partecipazione al capitale di società ed enti soggetti ad Ires;
  • Gli utili distribuiti da società ed enti esteri di ogni tipo;
  • Tutti gli altri redditi di capitale.

I redditi da capitale devono essere dichiarati secondo il principio di cassa, e quindi indipendentemente da quando sorge il diritto effettivo  a percepirli.

Occorre comunque escludere da tali tipi di redditi quelli già soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto rientrano nel novero solo le partecipazioni di natura qualificata o partecipazioni di natura non qualificata in società.

Ricordiamo che i redditi di capitale concorrono alla formazione del reddito imponibile e devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi nella misura del 49,72 per cento se derivanti da utili prodotti a partire dall’ esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, oppure al 40 per cento se sono utili prodotti sino al 31 dicembre 2007.

Va inoltre compilato anche il quadro RM se si sono percepiti redditi sino al 31 dicembre 2007.

 

Rigo D1

Indicare gli utili ed altri proventi corrisposti da società di capitali o enti commerciali, riportati nella certificazione rilasciata dalla società emittente. Occorre anche indicare in tale rigo  utili e proventi:

  • Derivanti da contratti di associazione in partecipazione, ad esclusione di quelli in cui l’ apporto dell’ associato è costituito esclusivamente da prestazione di lavoro;
  • Derivanti dai contratti di cointeressenza ( ossia di partecipazione che implica condivisione di utili e perdite);
  • Conseguiti in caso di recesso , riduzione del capitale esuberante o liquidazione di una società.

 

Colonna 1: in particolare indicare nella colonna 1:

codice 1 – in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura qualificata corrisposti da imprese residenti in Italia o domiciliate in Stati o territori con regime fiscale non privilegiato;

Codice 2 – in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura qualificata provenienti da imprese che hanno sede in un regime fiscale agevolato;

Codice 3 – Per utili e proventi equiparati di natura non qualificata provenienti da imprese residenti  o domiciliate in stati o territori che hanno un regime fiscale agevolato;

Codice 4 – Utili e proventi prodotti fino al 31.12.207 che andrebbero indicati con codice 2, ma che a seguito di interpello l’ Agenzia delle entrate ha rilasciato parere favorevole;

Codice 5 – Utili e altri proventi equiparati corrisposti da imprese residenti in Italia oppure residenti n stati con regime fiscale non privilegiato a partire dal 31.12.2007;

Codice 6 – Utili e altri proventi prodotti a partire dall’ esercizio successivo al 31.12.2007 che andrebbero indicati con codice 2 ma che hanno avuto interpello favorevole da parte dell’ Agenzia delle Entrate.

Colonna 2: nella colonna 2 indicare:

Se in colonna 1 si è indicato un codice 1 o 4 – Indicare il 40 per cento della somma degli utili e dei proventi corrisposi nel 2010;

Se in colonna 1 si è indicato codice 5 o 6 – Indicare il 49,72 per cento della somma di utili o proventi corrisposti nel 2010 e derivanti da utili prodotti dall’ esercizio successivo al 31.12.2007;

Se in colonna 1 è stato indicato un codice 2 o 3 – Indicare il 100 per cento della somma degli utili e dei proventi corrisposti nel 2010 da imprese residenti o domiciliate in stati a regime agevolato.

Colonna 4: Nella colonna 4 indicare:

l’ importo totale delle ritenute d’ acconto subite indicato al punto 38 della certificazione degli utili. In caso di più certificazioni di utili  possedute nell’ anno bisogna comunque compilare un solo rigo ed effettuare la somma delle ritenute subite.

 

RIGO D2

Occorre inserire gli altri redditi di capitale percepiti nel 2010 al lordo di eventuali ritenute a titolo di acconto.

Colonna 1 – Inserire:

Codice 1 – Per interessi ed altri proventi derivanti da capitali dati in mutuo e da altri contratti ( depositi e conti correnti). Se gli interessi non sono stabiliti per iscritto occorre calcolarli al saggio legale;

Codice 2 – Rendite perpetue dovute come corrispettivo per la cessione di un ‘immobile o cessione di capitali, o prestazioni annue perpetue a qualsiasi titolo percepite;

Codice 3 – Compensi percepiti  per prestazione di fideiussioni o pegni assunte in favore di terzi;

Codice 4 – Redditi corrisposti da società che effettuano gestioni di masse patrimoniali costituite con impieghi di denaro forniti da terzi;

Codice 5 - E’ una categoria residuale dove possono rientrare interessi di mora, interessi per dilazione di pagamento ed altri proventi che non rientrano in una delle categorie descritte sopra;

Codice 6 -  Per proventi conseguiti in sostituzione di redditi di capitale, anche se sotto forma di cessioni di credito o percezione di indennità assicurative;

Codice 7 – In caso di utili percepiti a seguito di contratto in partecipazione e cointeressenza di cui all’ art. 44 c.1 lett. F).

Colonna 2 – Indicare l’ importo relativo alla tipologia di reddito.

Colonna 4 – Importo complessivo delle ritenute subite.

 

Rigo D3: Modello 730 Compensi di lavoro autonomo non derivanti da attività professionali

Per tale categoria di redditi è prevista una particolare detrazione che dipende dal reddito totale percepito.

Colonna 1: indicare al rigo D3 alla Colonna 1:

Codice 1 – Per proventi derivanti dall’ utilizzazione economica di opere dell’ ingegno ed invenzioni industriali da parte dell’ autore o inventore ( brevetti, know – how, libri e articoli per riviste ) e cioè compensi relativi alla cessione di opere e invenzioni, tutelate dalle norme sul diritto d’ autore , conseguiti anche in via occasionale;

Codice 2 – Compensi per la levata dei protesti percepiti dai segretari comunali;

Codice 3 – Redditi che derivano dai contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza agli utili se l’apporto è per la maggior parte costituito  da prestazioni di lavoro.

Colonna 2 – Indicare l’ importo percepito nel 2010 al lordo della eventuale riduzione operata da chi presta l’ assistenza;

Colonna 4 – Vanno inserite le ritenute totali di acconto subite.

 

Rigo D4: Modello 730 redditi diversi  (per i quali non è prevista una detrazione)

Al rigo D4 occorre indicare:

Colonna 1: in colonna 1 il tipo di reddito contraddistinto dal codice:

1 – Corrispettivi percepiti per vendita anche parziale dei terreni o edifici a seguito di lottizzazione o esecuzione di opere per rendere i terreni edificabili;

2 -  Corrispettivi percepiti a seguito di cessione di immobili avvenuta entro cinque anni dall’ acquisto, esclusi quelli acquisiti per successione o quelli adibiti a prima casa. Non va compilato tale quadro viene versata dal notaio la prevista imposta sostitutiva;

3 – I redditi derivanti dalla concessione in usufrutto o sublocazione di beni immobili o noleggio e affitto di veicoli, macchine e beni mobili;

4 – Inserire i redditi di natura fondiaria per cui il catasto non ha fornito i dati;

5 - Redditi di terreni situati all’ estero oppure vincite ai giochi on line;

6 - Redditi derivanti dall’ utilizzazione economica di opere di ingegno , di brevetti industriali e di processi , formule e informazioni in campo industriale , scientifico . Chi ha acquisito il diritto a titolo gratuito non ha diritto a detrazioni di spesa. Chi invece ha acquistato il titolo a titolo oneroso de ve ridurre l’ importo percepito del 25 per cento;

7 – Inserire le indennità di trasferta, rimborsi forfettari di spesa ed i rimborsi e le indennità concesse dalle associazioni sportive dilettantistiche. Ricordiamo che i compensi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa resi da associazioni sportive dilettantistiche vanno indicati solo se superano i 7.500 euro.

 

Colonna 2 – Indicare il reddito percepito nell’ anno 2010. In tale colonna va anche indicato il reddito percepito per immobile estero affittato. Se non vengono pagate imposte all’ estero occorre inserire il reddito decurtato del 15 per cento riconosciuto a titolo di spese, se invece il reddito è comunque assoggetto a tassazione estera bisogna pagare le tasse sul reddito per intero e poi vedersi riconosciuto il credito d’ imposta;

Colonna 3 - In tale riquadro inserire tutte le spese inerenti la produzione dei redditi contraddistinti con codice 1,2 o 3;

Colonna 4 – Vanno inseriti gli importi relativi alle ritenute di acconto subite.

 

Rigo D5: Redditi diversi per i quali è prevista la detrazione

Per i redditi diversi da quelli indicati al rigo D5 sono previste delle detrazioni di imposta lorda che saranno comunque riconosciuti da chi presta l’ assistenza fiscale.

Colonna 1 – Indicare con il codice :

1 – Per i redditi che derivano da attività commerciali non esercitate abitualmente;

2 -  Riguarda i redditi da lavoro autonomo non esercitati abitualmente;

3- Redditi derivanti da obblighi di fare, non fare o permettere;

Colonna 2 – Inserire il reddito lordo percepito nel 2010;

Colonna 3 – Vanno inserite le spese inerenti alla produzione dei redditi.

 

SEZIONE II – REDDITI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA

 

Rigo D6: Modello 730 Redditi percepiti da eredi e legatari

Nel rigo D6 occorre indicare tutti i redditi percepiti nel 2010 da eredi e legatari a causa di morte dell’ avente diritto, ad esclusione dei redditi fondiari, d’ impresa e derivanti dall’ esercizio di arti e professioni.

Fra i redditi di capitale percepiti da eredi e legatari rientrano anche utili e proventi derivanti da partecipazioni in società qualificate di capitali, oppure redditi derivanti dalla partecipazione in società non qualificate che hanno sede legale all’estero. Non devono comunque essere dichiarati, se erogati da soggetti che hanno l’ obbligo di effettuare ritenute alla fonte:

-       I ratei di pensione e stipendio;

-       Trattamenti di fine rapporto ed indennità equivalenti;

-       Emolumenti arretrati di lavoro dipendente ed assimilati;

-       Indennità percepite per la cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

 

Colonna 1: in colonna 1 specificare:

Codice 1 – Utili e altri proventi equiparati  di natura qualificata  corrisposti da imprese residenti in Italia o domiciliate in stati con regime fiscale non agevolato;

Codice 2 – Utili e altri proventi equiparati di natura qualificata provenienti da imprese residenti in Paesi a fiscalità privilegiata;

Codice 3- Utili e proventi equiparati di natura non qualificata provenienti da paesi in regime fiscale agevolato, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;

Codice 4 – Utili e proventi prodotti sino al 31 dicembre 2007 che vanno indicati con il codice 2, ma per il quale l’ agenzia delle entrate ha rilasciato interpello favorevole;

Codice 5 – Altri redditi di capitale;

Codice 6 – Reddito di lavoro autonomo non esercitato abitualmente o derivanti da obblighi di fare, non fare permettere;

Codice 7 – Per redditi che derivano da collaborazione coordinata e continuativa;

Codice 8 – Redditi maturati in capo al defunto e percepiti dal 2010 da eredi o legatari a causa della morte degli aventi diritto, derivanti da utilizzazione di opere dell’ ingegno invenzioni industriali e brevetti;

Codice 9 – Redditi derivanti dalle attività di protesto dei segretari comunali;

Codice 10 – Per altri redditi percepiti nel 2010 ad esclusione di redditi fondiari, d’ impresa e derivanti dall’ esercizio di arti e professioni;

Codice 11 – Utili o altri proventi corrisposti da imprese residenti in Italia o altri paesi a regime non agevolato;

Codice 12 – Utili che rientrano nel codice 2, ma per i quali l’ agenzia ha rilasciato parere favorevole a seguito di interpello.

Colonna 2 – Barrare la casella se si opta per il regime di tassazione ordinaria;

Colonna 3 – Indicare l’anno di apertura della successione;

Colonna  4 – Vanno indicati:

■ l’ importo del 40 per cento della somma degli utili e di altri proventi equiparati percepiti da erede o legatario, indicati ai punti 28,30,32 o 34 della certificazione degli utili;

■ l’ importo del 49,72 per cento della somma di utili e altri proventi percepiti nel 2010 e derivanti da utili prodotti a partire dall’ esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2010 e desumibili da certificazione degli utili indicata ai punti 29,31 e 33;

■ Il 100 per cento della soma di utili e proventi equiparati percepiti da erede o legatario, se si è inserito i colonna 1 il codice 2 o 3;

Colonna 5 – Indicare il totale dei compensi spettanti al deceduto se è stato inserito il codice 7 in colonna 1;

Colonna  6– Inserire la quota dell’ imposta sulle successioni proporzionale ai redditi dichiarati;

Colonna  7 - Inserire l’ importo delle ritenute di acconto relative ai redditi  dichiarati.

 

Rigo D7 Modello 730: Imposte e oneri rimborsati nel 2010 e altri redditi soggetti a tassazione separata

Colonna 1: Inserire in Colonna 1 i seguenti codici:

1 – Stipendi arretrati di lavoro dipendente o indennità sostitutive del reddito corrisposti da soggetto  non obbligato per legge ad effettuare le ritenute d’ acconto assoggettabili comunque a tassazione separata in quanto arretrati;

2 – Indennità dovute a titolo sostitutivo di danni consistenti n perdita di lavoro;

3 – Somme indicate in anni precedenti quali oneri deducibili ( somme dovute al ssn, ilor) e che sono state rimborsate o restituite in anni successivi.

4 - Somme indicate in anni precedenti quali oneri detraibili e che sono state rimborsate o restituite in anni successivi.

5 – Somme conseguite a titolo di rimborso di spese di recupero del patrimonio edilizio e per le quali si è usufruito della prevista agevolazione;

6 - Plusvalenze derivanti da alienazione di terreno edificabile ( per acquisti da non più di 5 anni);

7 – Plusvalenze o altri importi percepiti a titolo di indennità di esproprio;

8 – Redditi compresi in somme o nel valore normale dei beni attribuiti alla scadenza dei contratti e titoli indicati  alle lett. A) , b) f) e g) comma 1 dell’a rt. 44 del Tuir, se non tassati a titolo d’ imposta o con tassa sostitutiva.

Colonna 2 – Barrare se si sceglie la tassazione ordinaria;

Colonna 3 – Indicare l’anno in cui sono  state operate le deduzioni o sostenute le spese;

Colonna 4 – Inserire l’ importo del reddito;

Colonna 7 – Indicare l’ importo delle eventuali ritenute di acconto  relative ai redditi dichiarati.

 

Ulteriori Istruzioni per la compilazione di: QUADRO D - Altri redditi

Pagine: da 23 a 28 del documento ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO 730/2011 - Redditi 2010 (link esterno).

24 COMMENTI
24 COMMENTI
  1. Romina 11 agosto 2011

    Avrei bisogno di sapere in quale rigo devono essere indicati i redditi da lavoro autonomo occasionale fino a 5000 € e quelli superiori a 5000 € percepiti in corso d’anno. Se non vado errata al momento del supero del tetto di 5000 € occorre l’iscrizione alla gestione separata INPS.
    Ringrazio anticipatamente se qualcuno potrà darmi delucidazioni.

    1. Danilo L., redazione Investireoggi.it 13 agosto 2011

      Per Romina:
      I redditi da lavoro autonomo devono essere indicati nel quadro D – rigo D3. Il valore da indicare è al lordo della eventuale ritenuta operata, ed occorre inserire il totale dei redditi percepiti nell’ anno di imposta ( anche se l’ importo supera i 5.000 euro occorre utilizzare sempre tale rigo).
      Per quanto riguarda l’ ammontare dei redditi percepiti per iscrizione all’ inps, anche io ricordo che l’ importo minimo per l’ iscrizione è 5.000 euro. Per avere conferma conviene contattare il call center inps..

  2. Stefano 15 febbraio 2012

    Ho percepito l’anno scorso un anticipo del 30 % del fondo pensione, subendo mi pare una tassazione alla liquidazione del 23 %. Dove devo far figurare la somma percepita nel 730 ? Dovrò subire una ulteriore tassazione in fase di dichiarazione ?

  3. franco 28 marzo 2012

    buongiorno
    gli interessi derivanti da conto corrente estero vanno immessi nel d2? ma c’è un valore minimo x i quali possono essere non dichiarati?

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 30 marzo 2012

      No non c’è un minimo, però se si tratta di davvero di pochi spiccioli ( per intenderci 5 o 6 euro) non credo che l’amministrazione attivi un controllo per recuperare quanto dovuto.

  4. carlo 2 aprile 2012

    ho delle azioni per dipendenti di una multinazionale francese è corretto inserire i dividendi, tassati all’origine del 25%, nel quadro D1 codice 1 ?
    grazie

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 11 aprile 2012

      Si è corretto, in considerazione di quanto riportato all’interno delle istruzione. Infatti al rido D1 occorre indicare gli utili distribuiti da società ed enti esteri di ogni tipo.

  5. Ernesto 16 aprile 2012

    Buongiorno,
    in quale rigo del quadro D devo inserire le somme rimborsate dal Fondo Previdenza del MEF e corrispondenti al 45% delle spese mediche sostenute nel 2011? Grazie.

  6. Laura 30 aprile 2012

    Buongiorno,
    nel caso in cui ci sia la sentenza di sfratto per una locazione commerciale e in attesa della restituzione del locale i locatari paghino mensilmente una “indennità di occupazione senza titolo”, in quale rigo vanno indicati tali importi? (è stata già fatta la “risoluzione del contratto” presso l’Ufficio del Registro pertanto non credo di poterli indicare nel solito rigo relativo agli affitti).
    Grazie.

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 17 maggio 2012

      Concordo con lei che non vadano inseriti nel quadro B. Secondo me potrebbero trovare posto nei redditi diversi rigo d4 ( codice 5 o codice 3).
      Nuovo commento all’articolo “Manovra finanziaria 2011: arriva condono per cause tributarie”

  7. alessandro 9 maggio 2012

    mia moglie è dipendente di un ente con contratto a tempo indeterminato (parte B quadro 1 del CUD: 27841 EURO).nell’anno 2011 ha svolto una consulenza di progettazione (ingegnere civile) per un privato che le ha corrisposto il dovuto con tre bonifici bancari (aprile-giugno-settembre) per un totale di 1250 euro. nella dichiarazione 730 quadro D la cosa più aderente alla realtà sarebbe inserirlo nel rigo 5 codice 2 (reddito derivante da lavoro autonomo non esercitato abitualmente).
    inserendolo dove ho appena descritto, il rimborso del datore di lavoro a luglio aumenta. è possibile? non è un contro senso?
    grazie

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 17 maggio 2012

      Sicuramente inserendo tale reddito all’interno del quadro D ( colonna 1 codice 2) l’eventuale credito dovrebbe diminuire. Il consiglio è quello di verificare bene dove si inserisce la cifra della prestazione (in colonna 3 e colonna 4 dello stesso rigo ( rispettivamente spese inerenti e importo delle ritenute di acconto subite) vi sono delle poste che generano credito e non debito per il contribuente).

  8. Claudio 9 maggio 2012

    Ho mia moglie a carico e nel 2011 ha percepito 1500 euro per lavori occasionali
    con ritenuta d’acconto al 20%
    E’ corretto fare la dichiarazione congiunta e inserire la cifra nel quadro D riga 5
    e se basta solo questo?
    Grazie

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 17 maggio 2012

      Salve,
      E’ possibile naturalmente fare una dichiarazione congiunta con lei dichiarante. Inoltre potrà inserire sua moglie tra i famigliari a carico se il reddito complessivo di ua mogli enon supera una certa soglia. Ricordiamo che sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2011 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
      Per quanto riguarda invece la dichiarazione del reddito percepito, se questo è l’unico reddito percepito, lei non dovrà dichiarare nulla e sua moglie non dovrà compilare dichiarazione di redditi ( la quota eccedente il 20 per cento della ritenuta d’acconto non deve essere versata all’erario in quanto ricade nei casi di esenzione. Ricordiamo infatti che tra i casi di esenzione vi sono i soggetti che :

      Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito Soglia di esenzione = € 8.000 per periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni

      Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.

  9. Angela 10 maggio 2012

    Buongiorno,
    ho un contratto d’affitto di 700€ euro m4ensili che prevede la sublocazione, con me abita una ragazza alla quale subaffitto con regolare contratto una stanza per l’importo mensile di 175€ euro. E’ possibile che solo per questo REDDITO ALTRO sia in debito di 784€??
    Grazie mille

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 17 maggio 2012

      Effettivamente un debito di 784 euro è eccessivo se il reddito è solo quello dichiarato. In ogni caso il prospetto di liquidazione ( che riporta il credito o il debito del contribuente ) viene generato dal software, pertanto se i dati inseriti sono corretti, è davvero raro che il sistema dia un risultato non corretto

  10. monica 22 maggio 2012

    buonasera, avrei un quesito…l’anno scorso (2011) ho percepito dalla regione lazio il reddito minimo garantito.in tutto 7000 euro riscossi tra il 2011 e 2012.sono disoccupata e di solito faccio la dichiarazione dei redditi congiunta con mio marito quindi vorrei sapere se devo dichiarare o no questo reddito minimo garantito (che poi sarebbe un contributo a sostegno del reddito da parte dello stato o no??? )e se lo devo dichiarare dove lo devo mettere???grazie

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 4 giugno 2012

      Se la regione invia un cud occorre indicare il reddito in dichiarazione. Provi anche a contattare la regione per verificare se tale reddito rientri tra quelli che occorre obbligatoriamente indicare in dichiarazione o meno. Riportiamo alcune categorie di redditi esenti ( non esaustive):
      Sono altresì esenti:
      la maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici prevista dall’articolo 1 della L. 29 dicembre 1988, n. 544;
      l’indennità di mobilità di cui all’art. 7, comma 5, della L. 23 luglio 1991, n.223, per la parte reinvestita nella costituzione di società cooperative;
      l’assegno di maternità, previsto dalla L. n. 448 del 1998, per la donna non lavoratrice;
      le pensioni corrisposte ai cittadini italiani divenuti invalidi e ai congiunti di cittadini italiani deceduti a seguito di scoppio di armi e ordigni esplosivi lasciati incustoditi o abbandonati dalle Forze armate in tempo di pace in occasione di esercitazioni combinate o isolate;
      le pensioni corrisposte ai cittadini italiani, agli stranieri e agli apolidi divenuti invalidi nell’adempimento del loro dovere o a seguito di atti terroristici o di criminalità organizzata ed il trattamento speciale di reversibilità corrisposto ai superstiti delle vittime del dovere, del terrorismo o della criminalità organizzata;
      gli assegni per la collaborazione ad attività di ricerca conferiti dalle università, dagli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, dagli enti pubblici e dalle istituzioni di ricerca di cui all’art. 8 del D.P.C.M. 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni e integrazioni, dall’Enea e dall’ASI.

  11. Giusy 23 maggio 2012

    Buongiorno ho un immobilie all’estero (UK) per il quale percepisco un canone annuo di 7570 €. Dopo averlo decurtato del 15% nella sezione D4 quali sono le spese che posso detrarre? Pagamento agenzia immobiliare, manutenzioni (es. caldaia, ecc.?
    Inoltre questo reddito è inesistente in quanto serve a pagare il mutuo (estero) della casa e il conto su cui ci sono questi debiti e crediti è praticamente inferiore ai 5.000€..devo comunque dichiarare in D4?Grazie!

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 4 giugno 2012

      Come riportato all’interno delle istruzioni del mod. 730 “Se il reddito derivante dalla locazione dell’immobile sito all’estero non è soggetto ad imposta sui redditi nel Paese estero, indicare l’importo del canone di locazione percepito, ridotto del 15 per cento (a titolo di deduzione forfetaria delle spese). Per quanto riguarda le spese di manutenzione deducibili a me sembra che queste vengano già considerate nella riduzione forfettaria del 15 %. La colonna 3 ( relativa alle spese) è infatti utilizzabile solo nel caso si siano inseriti i codici 1,2 o 3, e non codice 5 ( codice relativo per i redditi dei terreni e dei fabbricati situati all’estero, nonché altri redditi diversi sui quali non è stata applicata alcuna ritenuta, ad esempio vincite conseguite all’estero per effetto della partecipazione a giochi on line). Per quanto riguarda il fatto che il reddito prodotto vada a coprire le rate del mutuo credo che sia ininfluente. Cordiali saluti.

  12. Maria 25 maggio 2012

    Buongiorno, nell’anno 2011 ho effettuato una prestazione occasionale percependo al netto della ritenuta d’acconto €.670,00, inoltre, ho percepito l’ultima rata di indennità di disoccupazione pari a €.494,00 netti, mi conviene fare la dichiarazione congiunta?
    Nel 2011 non ero a carico di mio marito cosa che ho fatto quest’anno.
    P.s. mio marito è un lavoratore dipendente, non possediamo null’altro.
    Grazie e saluti

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 4 giugno 2012

      Sicuramente conviene fare una dichiarazione congiunta visto che, in base a quanto riportato lei non dovrebbe pagare alcuna imposta e le dovrebbero restituire la ritenuta d’acconto trattenuta per la prestazione occasionale. Tale ritenuta sarà restituita direttamente nella busta paga di Luglio di suo marito.

  13. Miriam 5 giugno 2012

    Buongiorno, nel 2011 ho percepito per la morte di mio zio € 1.100 da parte dell’assicurazione sulla vita che aveva in corso ( non tassati dalla compagnia assicurativa) e € 1500 per la chiusura del suo conto corrente. Devo dichiararli alla voce D6 con codice 10 del 730 oppure no?
    Grazie mille per l’aiuto……

  14. Andrea andre 16 ottobre 2012

    Sono un lavoratore dipendente. Nel corso del 2012 ho ricevuto, tramite bonifico bancario sul mio conto corrente, un versamento di 150000Euro da parte dell`Assicurazione della ASL a risarcimento di errore medico che ha provocato la morte di mio Padre, a seguito della vertenza legale che avevo intrapreso. In previsione della prossima dichiarazione dei redditi, volevo sapere se tale somma deve essere indicata nel patrimonio, e quindi nel 730, (in quale casella?), oppure tale risarcimento risulta esente / tassato alla fonte e quindi posso non dichiararlo senza rischiare nulla?

    Ringrazio in anticipo per il tempo che mi potrete dedicare

    Andrea