Venerdì 21 Novembre 2014 , Ore 10:14
 
 

Pignoramento presso terzi, novità con la legge di stabilità 2013

Cosa cambia per la disciplina del pignoramento presso terzi con la legge di stabilità 2013. I nuovi articoli 548 e 549 del codice di procedura civile

Pignoramento presso terzi oggetto di novità con la legge di stabilità 2013. Vediamo nel caso concreto.

 Pignoramento nella legge di stabilità 2013

E’ l’articolo 1, comma della legge di stabilità 2013 a introdurre della novità alla disciplina del pignoramento presso terzi, modificando alcune disposizioni del codice di procedura civile, da applicarsi a tutte le esecuzioni presso terzi promosse a partire dal 1 gennaio 2013.

In particolare si prevede che nell’atto di pignoramento presso terzi, il creditore deve indicare l’indirizzo di posta certificata mentre il terzo ha la facoltà di inviare la sua dichiarazione al creditore anche tramite posta certificata. Inoltre è stato riscritto completamente l’art. 548 cpc prevedendo delle nuove ipotesi in cui il credito si considera non contestato, ossia quando la mancata dichiarazione del terzo o la sua mancata comparizione all’udienza stabilita dal creditore equivale a non contestazione del credito.

Articolo 548 c.p.c.

Il nuovo articolo 548 c.p.c. “Mancata dichiarazione del terzo” recita testualmente:

«Se il pignoramento riguarda i crediti di cui all’articolo 545, terzo e quarto comma, quando il terzo non compare all’udienza stabilita, il credito pignorato, nei termini indicati dal creditore, si considera non contestato ai fini del procedimento in corso e dell’esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione, e il giudice provvede a norma degli articoli 552 o 553. Fuori dei casi di cui al primo comma, quando all’udienza il creditore dichiara di non aver ricevuto la dichiarazione, il giudice, con ordinanza. fissa un’udienza successiva. L’ordinanza è notificata al terzo almeno dieci giorni prima della nuova udienza. Se questi non compare alla nuova udienza, il credito pignorato o il possesso del bene di appartenenza del debitore, nei termini indicati dal creditore, si considera non contestato a norma del primo comma. Il terzo può impugnare nelle forme e nei termini di cui all’articolo 617, primo comma, l’ordinanza di assegnazione di crediti adottata a norma del presente articolo, se prova di non averne avuto tempestiva conoscenza per irregolarità della notificazione o per caso fortuito o forza maggiore».

Ma le novità introdotte dalla legge di stabilità 2013 alla disciplina del pignoramento presso terzi non finiscono qui visto che il nuovo articolo 549 c.p.c. prevede, inoltre, che, se sulla dichiarazione del terzo sorgono contestazioni, queste sono risolte dal Giudice con ordinanza basata sugli opportuni accertamenti e l’ordinanza è contestabile ex art. 617c.p.c.

Articolo 549 c.p.c.

Il nuovo articolo 549 c.p.c. “Contestata dichiarazione del terzo” recita testualmente:

«Se sulla dichiarazione sorgono contestazioni, il giudice dell’esecuzione le risolve, compiuti i necessari accertamenti, con ordinanza. L’ordinanza produce effetti ai fini del procedimento in corso e dell’esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione ed è impugnabile nelle forme e nei termini di cui all’articolo 617.»

 

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