Riforma pensioni

Pensioni, cosa cambia nella rivalutazione dal 2014

Alessandra Caparello
Aggiornato il 20 Settembre 2013, ore 10:20
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LA NOTIZIA

Dal 2014 il tetto di adeguamento all'inflazione per le pensioni salirà a 3.000 euro rispetto agli attuali 1500, secondo quanto affermato dal ministro del Welfare, Enrico Giovannini. Ecco i motivi

Cosa cambia per la rivalutazione delle pensioni dal 2014? Per le pensioni il tetto di adeguamento all'inflazione dal 2014 salirà a 3.000 euro, dagli attuali 1.500. Ad affermarlo il ministro del welfare, Enrico Giovannini nel corso di un incontro tenuto dalla Fiom Cgil a Roma.

 Pensioni perequazione nel 2014

 Più che un garanzia è una proposta quella del ministro per cui dal gennaio prossimo, il blocco delle indicizzazioni per le pensioni superiori a tre volte il minimo  non sarà prorogato. 

Perequazione pensioni: di cosa si tratta

 Indicizzazione o perequazione, che dir si voglia, è la rivalutazione automatica dei trattamenti  pensionistici, è un aumento applicato annualmente dall'Inps a tutti i trattamenti previdenziali, sia private che del settore pubblico, per adeguarne l'importo agli aumenti del costo della vita. Il valore assunto come riferimento è l'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Il meccanismo è simile a quello della "scala mobile", il quale veniva adottato, fino al 1992, per aggiornamento automatico della retribuzione da lavoro dipendente, rispetto all'aumento del costo della vita.

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Le parole del ministro Giovannini

  “Nel momento in cui in Francia si pongono il problema di utilizzare la mancata indicizzazione per le fasce più alte per un'operazione di redistribuzione, e la Corte costituzionale ci dice che non possiamo bloccare l'indicizzazione per sempre, il mio impegno” – ha detto il ministro- “è di non andar sotto quello che è già programmato e non userò tale meccanismo (la perequazione pensioni) per fare cassa come in passato”.

 Pensioni bloccate dalla perequazione: ecco perchè

 Insomma non ci sarà il blocco della perequazione per i  trattamenti previdenziali superiori a tre volte il minimo, dal prossimo anno, annuncia Giovannini e il motivo potrebbe essere la “scoperta” di risorse in più dagli esodati. Ci spieghiamo meglio: l’Inps avrebbe ricevuto troppe poche domande di accesso alla salvaguardia rispetto a quelle stimate per le platee di esodati tutelate con 3, ora divenuti, 4 distinti interventi ad hoc. E ciò significa risorse accumulate che l’Inps trova nelle sue casse che spingerebbero a no attuare la rivalutazione automatica delle pensioni.

ARGOMENTI:   Pensioni e Contributi,  perequazione pensioni, perequazione, pensioni basse, pensioni,
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  1. Anton Effebi 20 settembre 2013

    Perche’..secondo LORO..3000 euro sono come 472 o 1500..3000..sara’ per salvaguardare anche i LORO vitslizi avuti con 2 anni 5 mesi e 1 giorno di sciacallaggio in parlamento? Non c’e’ niente da fare..con questa gentaglia lercia e becera..ci aspetta il fallimento e la rovina!! In Germania..le pensioni pagate direttamente dallo stato superiori a 2800 euro sono DICIOTTO…dico 18!!

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