03 agosto 2012, ore 13:02 | Ricorsi e Contenziosi
Multa sulla spiaggia: vietato disturbare il vicino di ombrelloneMulta in versione balneare. Occhio a non giocare a racchettoni o a parcheggiare l’auto sulla spiaggia. Si rischiano multe pesantiMulta versione balneare. Estate tempo di ferie sì, ma occhio a distrarsi troppo…rischio multa in agguato. Un rischio derivante dalla commissione di reati riguardanti l’inosservanza dell’uso del demanio marittimo. Per demanio marittimo, si intendono lido, spiaggia, porti, lagune e foci di fiumi, che sono di proprietà dello Stato. Sono le Capitanerie di porto ad emettere delle “ordinanze”, infrangendo le quali si possono prendere multe anche molto salate. Queste ordinanze si trovano affisse nelle Capitanerie di porto, oppure all’ingresso degli stabilimenti balneari, ma difficilmente sulle spiagge cosiddette libere. Avvisati quindi i vacanzieri che portano con sé cani, giocano a palla o a racchettoni sulla battigia e che comunque hanno una condotta tale da arrecare disturbo agli altri bagnanti. Multe “estive”: quali sono le condotte vietateSe giochiamo a pallone sulla spiaggia, potremmo urtare il sonnellino del nostro vicino di ombrellone e la multa è là che ci aspetta. Così sono anche passibili di multe gli automobilisti pigri che parcheggiano comodi comodi l’auto direttamente sulla spiaggia. Durante la stagione estiva inoltre, ossia nel periodo compreso tra il 1 maggio e il 30 settembre, entro 250 metri dalla battigia, è vietato arrecare disturbo o svolgere attività che possono arrecare pericolo ai bagnanti quali l’uso di acquascooter, sci nautico, tavole a vela, subacquei; per l’approdo di questi mezzi devono essere predisposti appositi spazi delimitati da corde e galleggianti. Multe pure di una certa consistenza visto che la cifra da pagare varia dai 100 ai mille euro. La disposizione di riferimento ha 70 anni ed è contenuta nel Codice della navigazione, Il regio decreto n. 327 del 1942, dove all’articolo 1164 si legge “Chiunque non osserva una disposizione di legge o regolamento, ovvero un provvedimento legalmente dato dall’autorità competente relativamente all’uso del demanio marittimo o aeronautico ovvero delle zone portuali della navigazione interna è punito, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire due milioni a lire sei milioni ( delle vecchie lire). Demanio marittimo: la protesta del SibSempre in tema di demanio marittimo è d’obbligo segnalare la protesta messa in atto in questi giorni dal Sib, il Sindacato italiano balneari per convincere il Governo a costituire e convocare al più presto un tavolo tecnico di confronto sulle iniziative da svolgere a Bruxelles per chiedere la deroga alla normativa comunitaria che assoggetta il rinnovo delle concessioni del demanio marittimo alla pubblica evidenza, quindi soggette a gare pubbliche, affrontando nel contempo cncretamente tutte le numerose problematiche che rendono sempre più gravosa la gestione delle imprese balneari italiane (canoni, facile/difficile rimozione, Imu, Iva, ecc…..).
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