Mercoledì 1 Ottobre 2014 , Ore 8:19
 
 

Mini Aspi, la nuova indennità di disoccupazione debutta nel 2013

Tutto quello che c'è da sapere sulla nuova indennità di disoccupazione, introdotta dalla riforma del lavoro Fornero e che affiancherà dal 1 gennaio 2013, l'Aspi: la mini Aspi

Mini Aspi e Aspi, due novità in tema di indennità di disoccupazione che arriveranno dal prossimo 1 gennaio 2013.

Abbiamo già parlato dell’Aspi ( si vedano i nostri articoli Aspi al debutto il 1 gennaio 2013.Chi la percepirà?, Aspi: in vigore dal 2013 la nuova indennità di disoccupazione), e ora è il momento di parlare della mini Aspi.

Nuove indennità di disoccupazione dal 1.01.2013

E’ stata la legge n. 92 del 2012, la legge di riforma del lavoro, firmata dal ministro Fornero, a introdurre con decorrenza il 1 gennaio 2013, due nuove forme di indennità di disoccupazione, l’Aspi e la  mini Aspi, entrambe destinate a sostituire a tutti gli effetti le attuali prestazioni di disoccupazione ordinaria non agricola a requisiti normali, disoccupazione ordinaria non agricola a requisiti ridotti, disoccupazione speciale edile, indennità di mobilità.

Mini Aspi: cosa è

Soffermando la nostra attenzione sulla mini Aspi, essa si può identificare come quella prestazione che sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola a requisiti ridotti ed è erogata per i nuovi eventi di disoccupazione che si verificano dal 1 gennaio 2013.

Mini Aspi: i soggetti destinatari

Potranno percepire la mini Aspi in particolare tutti quei lavoratori con un rapporto di lavoro in forma subordinata come individuati per l’Aspi e che involontariamente abbiano perduto la loro occupazione. Sono destinatari tutti i lavoratori dipendenti, compresi:

- gli apprendisti,

- i soci lavoratori di cooperativa che abbiano stabilito, con la propria adesione o successivamente all’instaurazione del rapporto associativo, un rapporto di lavoro in forma subordinata,

-il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato

Mini Aspi: i requisiti necessari

 Per poter fruire della nuova indennità di disoccupazione, in vigore dal 1 gennaio 2013, la mini Aspi, occorre che il lavoratore possegga i seguenti requisiti:

1- sia in stato di disoccupazione, comprovato dalla presentazione dell’interessato presso il servizio competente (Centro per l’impiego) nel cui ambito territoriale si trovi il domicilio del medesimo. Il lavoratore deve anche rendere una dichiarazione, che attesti l’eventuale attività lavorativa precedentemente svolta, nonché l’immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa,

2- lo stato di disoccupazione deve essere involontario, escludendo, quindi, i lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito di dimissioni o di risoluzione consensuale,

3- possibilità di far valere almeno due anni di assicurazione.

 Mini Aspi: quando viene erogata

 La mini Aspi verrà corrisposta ogni mese per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione nei dodici mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro, detratti i periodi di indennità eventualmente fruiti nel periodo.

 Come fare domanda per la mini Aspi

 Da ultimo si sottolinea che, per fruire dell’indennità di disoccupazione, la mini Aspi, i lavoratori aventi diritto devono, a pena di decadenza, presentare apposita domanda, esclusivamente in via telematica, entro il termine di due mesi dalla data di spettanza del trattamento. Il termine di due mesi per la presentazione della domanda di fruizione della mini Aspi, decorre dalla data di inizio del periodo indennizzabile che è così individuato:

a. ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro;

b. data di definizione della vertenza sindacale o data di notifica della sentenza giudiziaria (si precisa che il riferimento deve essere sempre inteso alla sentenza di un giudizio di merito nulla influendo al nostro fine eventuali ordinanze in esito ad azioni cautelari intentate dal lavoratore);

c. data di riacquisto della capacità lavorativa nel caso di un evento patologico (es.: malattia comune, infortunio) iniziato entro gli otto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro,

d. ottavo giorno dalla data di fine del periodo di maternità in corso al momento della cessazione del rapporto di lavoro;

e. ottavo giorno dalla data di fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;

f. trentottesimo giorno successivo alla data di cessazione per licenziamento per giusta causa.

 

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