LA MANOVRA MONTI PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto salva Italia, il Dl 201 del 2011 introduce nuove e aspre misure anticrisi che vanno dai benefici fiscali legati al costo del lavoro alla stabilizzazione del 36% per le ristrutturazioni, dalla partenza anticipata dell’Imu alle misure di contrasto all’evasione, dalla tassazione dei beni di lusso a quella dei capitali “scaduti”. Vediamo in piccole pillole di illustrare queste novità tributarie e fiscali.
AIUTO CRESCITA ECONOMICA: ACE
Al fine di supportare la struttura patrimoniale delle aziende e imprese, il decreto introduce una novità fondamentale per l’aiuto per la crescita economica, il cosiddetto Ace, da aiuto alla crescita economica che incentiva la capitalizzazione delle aziende.
Per quelle aziende che incrementano il proprio capitale rispetto a quello esistente alla data del 31 dicembre 2010, con nuovi apporti o accantonamento di utili, si prevede la deduzione dalle imposte sui redditi di un “rendimento nozionale” figurativo che viene applicato all’incremento. Si prevede, in via transitoria, una percentuale di diminuzione dell’imposizione computata sull’incremento del capitale e fissata al 3% per gli anni che vanno dal 2011 al 2013. Si rinvia comunque ad un decreto successivo del Ministero dell’economia e delle finanze per stabilire ogni anno l’aliquota per il calcolo del rendimento nozionale.
DETRAZIONE 36 RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
L’agevolazione fiscale del 36% sulle spese fronteggiate per il recupero edile viene collocato nel Testo Unico per le imposte sui redditi, all’articolo 16 bis decretando la sua non scadenza al 1° gennaio 2012, con l’aggiunta dell’estensione dell’agevolazione fiscale a tutti gli interventi per la ristrutturazione edilizia dopo eventi calamitosi.
Sarà poi dal 2013 che il bonus al 36% assorbirà anche la detrazione al 55% per le spese di riqualificazione energetica degli immobili, verranno quindi equiparati non avendo entrambe scadenza.
ESENZIONE IRAP
Viene indicato come deducibile dal reddito ai fini Ires e Irpef, l’intero ammontare dell’Irap relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato. Viene di fatto introdotta una deroga al principio di indeducibilità dell’Irap. Inoltre al fine di salvaguardare il ruolo delle donne, in generale, e dei giovani, under 35, nel mondo del lavoro, si prevede che dall’anno d’imposta in corso al 31 dicembre 2012, è previsto uno sconto fiscale, che consiste in una maggiore deduzione Irap, per le imprese che assumono queste donne e giovani, però a tempo indeterminato. Il beneficio varia dai 10.600 euro a 15.200 euro per ogni incremento occupazionale di lavoratrici e giovani nelle regioni del Mezzogiorno, come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
CALCOLO ISEE: COSA CAMBIA
Sarà un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che cambierà i criteri per rideterminare l’Indicatore della situazione economica equivalente, ossia l’Isee. Il decreto dovrà essere adottato entro il 31 maggio 2012, tenendo in conto gli altri criteri per computare il reddito e il patrimonio della famiglia. Nel decreto verranno indicate anche le agevolazioni fiscali e tariffarie, nonché i servizi assistenziali a cui non si potrà più accedere, a partire dall’1 gennaio 2013. (Manovra Monti: il calcolo Isee cambia criteri)
TRASPARENZA ARTI, PROFESSIONI E MESTIERI
I contribuenti che alla data del 1° gennaio 2013, svolgono attività artistica o professionale o attività di impresa, fruiranno di agevolazioni fiscali, di adempimenti amministrativi semplificati e ad agevolazioni sugli accertamenti, a condizione che provvedano ad inviare in via telematica i corrispettivi, le fatture emesse e ricevute e le risultanze degli acquisti non sottoposti a fattura, e che istituiscano un conto corrente dedicato ai movimenti finanziari dell’attività artistica, professionale o imprenditoriale esercitata. Questo sistema premiale prevede anche l’assistenza negli adempimenti da parte dell’Agenzia delle entrate e una procedura accelerata per ottenere rimborsi e compensazioni in materia di Iva.
Per quei contribuenti che dichiarano ricavi o compensi in misura uguale o superiore alle stime degli studi di settore, ed è in regola con gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti per l’applicazione dello stesso studio, sono esclusi dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici, riducendo a 12 mesi i termini di decadenza per l’attività di accertamento.
COMUNICAZIONI ANAGRAFE TRIBUTARIA
Verranno applicate sanzioni penali a chi, in sede di accertamento tributario, esibisce o invia atti o documenti mendaci o fornisce dati e notizie non rispondenti alla verità.
A decorrere dal 1° gennaio 2012 gli operatori finanziari avranno il compito di comunicare all’Anagrafe tributaria tutte le movimentazioni relative ai rapporti finanziari e ogni altra notizia utile per i controlli fiscali, insieme all’importo delle stesse. Un provvedimento delle stessa Agenzia delle Entrate dovrò stabilire le modalità attuative, con il fine precipuo di permettere all’Amministrazione finanziaria di usare questi dati anche per individuare i contribuenti che presentano un profilo di rischio alto in merito all’ evasione su cui attivare quindi questi controlli. (Manovra Monti: contro evasione fiscale misure deboli)
PAGAMENTI IN CONTANTI: SOGLIA A 1000 EURO
La lotta all’evasione e al sommerso è al centro del pacchetto anticrisi varato dal governo Monti e tra le varie disposizioni introdotte, merita particolare attenzione, la riduzione della soglia per l’uso del denaro contante, che ora è stabilito nell’importo di 1.000 euro. Le spese sostenute oltre questo limite, non possono quindi essere sostenute più in contanti. Il limite all’utilizzo del contante sopra i 1000 euro si sostanzia nella tracciabilità dei pagamenti, da cui origineranno i controlli da effettuare ai fini delle condotte evasive. (Manovra Monti: contro evasione fiscale misure deboli)
ESTINZIONE LIBRETTI DEPOSITO BANCARI E POSTALI SOPRA I 1000 EURO
Entro il 31 dicembre 2011, inoltre devono essere estinti i libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 1.000 euro. Le operazioni di spesa delle pubbliche amministrazioni, sia centrali che locali, dovranno avvenire mediante l’uso di strumenti telematici. Eventuali pagamenti per cassa non possono comunque essere superiori i 500 euro.
Per coloro che ricevono trattamenti pensionistici minimi, assegni e pensioni sociali, i rapporti relativi agli accrediti di queste somme non saranno sottoposti all’imposta di bollo, e gli istituti di credito non possono addebitare alcun costo.
9 dicembre 2011, ore 17:02
io ho il libretto postale x il bambino....(3anni)ke devo fare??cmq dovrebbe essere nominativo sia del piccolo e il mio nome