Venerdì 24 Ottobre 2014 , Ore 15:21
 
 

Manovra finanziaria 2011 e decreto sviluppo 2011: ecco le semplificazioni fiscali

La finanziaria e il decreto sviluppo hanno apportato interesssanti novità su regime di contabilità semplificata e spesometro 2011. Ma non solo.

I recenti provvedimenti ( manovra estiva e decreto sviluppo) hanno portato alcune modifiche in tema tributario che hanno portato ad alcune semplificazioni in tema fiscale. Si va dall’ eliminazione della scheda carburante nel caso in ci il pagamento venga effettuato attraverso mezzi elettronici ( bancomat, carta di credito, ecc), ad un ampliamento della platea dei possibili fruitori del regime dei contribuenti minimi sin o ad una modifica dello spesometro ( i pagamenti superiori ai 3.000 euro effettuati con moneta elettronica non dovranno essere comunicati dai venditori con partita iva, ma bensì dagli intermediari finanziari).

Manovra finanziaria 2011 e decreto sviluppo 2011

Pertanto il decreto legge 98  2011 convertito in legge 111 del 2011 , la cosiddetta manovra correttiva, ed il decreto legge 70 2011 convertito in legge 106 del 2011, il decreto sviluppo, hanno apportato dei correttivi importanti nella dialettica fisco contribuente. Tuttavia sono state inserite delle norme anche di segno opposto , come l’ aggravio delle sanzioni per errori nella compilazione degli studi di settore o la stessa revisione del regime dei contribuenti minimi.

Decreto sviluppo 2011 imprese minori di cui all’art 66 Tuir – Viene estesa la possibilità per le imprese di accedere al regime della contabilità semplificata, visto che viene modificato l’ art. 18 del Dpr 600 del 1973. 

Regime contabilità semplificata 2011 – In particolare il decreto sviluppo ha ampliato i parametri per l’ accesso alla contabilità semplificata portandoli a 400 mila euro per ogni anno ( per le imprese di servizi) ed a 700.000 euro annui per le altre imprese. Tale ampliamento sembrerebbe a prima vista escludere tutti coloro che dal primo gennaio saranno costretti ad uscire dal regime dei contribuenti minimi ai sensi delle modifiche apportate dall’ art. 27 della manovra correttiva. Per questi contribuenti il regime naturale di sbocco sarà quello previsto dai commi da 3 a 5 del medesimo articolo. L’ opzione è valida per tre anni ed ogni anno deve prorogare la validità.

Schede carburante 2011 – Se il pagamento del carburante avviene tramite mezzi di pagamento elettronici ( bancomat, carte di credito, ecc.) nono occorre compilare la scheda carburante. In questo caso l’ attestazione che è stato effettuato il rifornimento è rappresentata dalla ricevuta rilasciata dal distributore. In questi casi sarà quindi possibile dedurre il costo, per la quota prevista dal Tuir, e detrarre la relativa Iva. Un’ importante innovazione che permetterà quindi di poter “scaricare” anche le somme versare quando il distributore è self – service o quando viene fatto rifornimento negli orari di chiusura.

Spesometro 2011 – Viene eliminato l’ obbligo per i commercianti ed i prestatori di servizio di comunicare telematicamente  tutti gli importi inferiori ai 3.000 euro effettuati con mezzi di pagamento elettronici. Tale obbligo viene trasferito agli intermediari finanziari, cioè le società emittenti le carte di credito od i bancomat.

Niente più fideiussione per i pagamenti a rate – In caso a seguito di accertamento con adesione, o altro strumento deflattivo del contenzioso, occorra versare un’ importo superiore ai 50.000 euro che si provvede a rateizzare, non è più necessario fornire garanzie fideiussorie all’ amministrazione finanziaria. Pertanto si attua una equiparazione tra pagamento rateale effettuato a seguito di accertamento con adesione e pagamento rateale fatto dopo la notifica della cartella di pagamento. A tutela dell’ erario viene però disposto che , in caso di mancato pagamento di una rata entro il termine di scadenza della rata successiva, sarà possibile iscrivere a ruolo un’ importo doppio rispetto al quanto ammonta il debito residuo.

Decreto sviluppo ristrutturazioni – Semplificazioni in vista anche per quanto riguarda il diritto ad usufruire del 36 per cento dell’ Irpef in caso di ristrutturazione dell’ immobile. Già da tempo è scomparso l’ obbligo di indicare in fattura la quota pagata per la manodopera, adesso il Decreto Sviluppo invece elimina anche l’ obbligo di effettuare la comunicazione di inizio del diritto all’ agevolazione al centro operativo di Pescara. Per usufruire dell’ agevolazione occorrerà solo indicare in dichiarazione i dati catastali dell’ immobile.

Diminuiscono le sanzioni per i ritardi brevi – In caso  un pagamento venga effettuato con un ritardo massimo di 14 giorni il contribuente potrà beneficare di un maxi “sconto” concesso grazie all’ art. 23 comma 31 della manovra correttiva. Infatti si pagherà l’ importo dovuto più 2 per cento a titolo di sanzione per ogni giorno di ritardo. Tale regola è valida sino al quattordicesimo giorno, e pertanto dal 15° giorno di ritardo in poi verrà pagato a titolo di sanzione il 30 per cento in più sull’ importo dovuto. Inoltre applicando il ravvedimento operoso, che prevede il versamento di un decimo , l’ interesse da applicare è lo 0,2 per cento.

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