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05 luglio 2011, ore 11:30  |  Manovre Fiscali e Finanziarie

Manovra finanziaria 2011: arriva condono per cause tributarie

Il governo verso la sanatoria delle liti fiscali tra cittadino e PA inferiori ai 20 mila euro. Nuove norme per la selezione dei giudici tributari

Condono fiscale finanziaria 2011

In attesa dell’ introduzione delle tre aliquote irpef ( allo studio infatti la possibilità di inserire aliquote irpef del 20, del 30 e del 40 per cento in sostituzione delle attuali cinque) e della revisione della normativa fiscale,  si tenta di riordinare e semplificare l’ attuale normativa fiscale.  Infatti l’ esigenza di fare cassa unita ad un arretrato difficile da smaltire impone di attuare delle misure eccezionali.

Condono liti pendenti

Condono liti fiscali pendenti – L’ agenzia delle entrate mira infatti a chiudere i condoni e le liti pendenti con importo inferiore ai 20 mila euro di pretesa tributaria. Le misure che infatti sono state varate giovedì scorso mirano a ridurre l contenzioso che si è instaurato tra Agenzia delle Entrate e contribuente nel corso degli anni.

Sanatoria fiscale 2011

Sanatoria liti fiscali 2011- La sanatoria delle liti fiscali dovrebbe quindi congelare le attuali liti tra amministrazione finanziaria e debitori che abbiano come oggetto del contendere una somma inferiore ai 20 mila euro. Il numero delle cause di questo tipo è impressionante visto che è stato calcolato che circa un terzo delle cause pendenti nei tribunali tributari riguarda tali fattispecie di cause. Perlopiù si tratta di cause che sono pendenti nelle sezioni provinciali, e quindi in primo grado, infatti da una stima recente è stato visto che almeno l’ 80 per cento delle cause che hanno come ammontare 20.000 euro ( esclusi interessi e sanzioni) riguardano cause di questo tipo.

Pertanto occorrerà verificare quante delle circa 250.000 cause in esame verranno saldate dal contribuente attraverso il pagamento in misura forfettaria. Infatti presumibilmente il condono, attuato per smaltire l’ enorme mole di contenzioso ancora in essere, potrebbe concretizzarsi attraverso il pagamento di una somma che va dal 10 al 50 per cento dell’ importo in discussione. Tale soluzione potrebbe portare vantaggi al contribuente ( che evita i tre gradi di giudizio e riesce a spuntare un notevole “sconto” sulla pretesa tributaria), ma anche all’ amministrazione finanziaria visto che da recenti studi in materia si è appurato che 6 volte su 10 l’ agenzia delle entrate esce sconfitta nelle cause discusse in primo grado. Lo smaltimento di questo arretrato attraverso la pratica del condono gioverebbe soprattutto a quattro regioni ( ci riferiamo a Sicilia, Calabria, Campania e Lazio), visto che in queste quattro regioni si è accumulato circa il 50 per cento dell’ arretrato nazionale per quanto riguarda contenziosi sotto i 20.000 euro.

Chiusura forma amichevole lite - La stessa soglia dei 20.000 euro è quella per cui , in base alle recenti novità normativa, occorrerà obbligatoriamente cercare una soluzione in modo amichevole  prima di intraprendere la via giudiziaria. Un potente meccanismo che consentirà di rafforzare l’ effetto deflattivo. Tale misure riguarderanno potenzialmente circa 450.000 accertamenti ogni anno con un ‘ imponibile medio di 6.000 euro. Sempre per gli accertamenti che hanno un ammontare inferiore ai 20.000 euro è stata prevista la possibilità di accordare una sospensiva direttamente da un funzionario dell’ agenzia delle entrate. Per gli accertamenti superiori a tale cifra sarà invece competente sempre e soltanto il giudice tributario.

Inoltre è stato già deciso di spostare l’ immediata esecutività degli accertamenti dal 1° luglio 2011 alla data del 1° ottobre 2011. Una traslazione che si è resa necessaria visto che occorre maggior tempo per far comprendere la norma sia ai contribuenti che ai commercialisti ed agli istituti pubblici. Ricordiamo che l’ esecutività immediata degli avvisi di accertamento comporterà la scomparsa dell’ iscrizione a ruolo e del successivo invio della cartella esattoriale. Infatti adesso scaduti i 60 giorni dalla notifica di un’ avviso di accertamento il contribuente vedrà arrivare una cartella che intimerà nuovamente il pagamento ( ma le sanzioni saranno maggiorate rispetto al precedente avviso).

Manovra finanziaria 2011 Equitalia

Riforma Equitalia – Con le norme che invece entreranno in vigore dal 1° ottobre scaduti i 60 giorni dalla data di notifica dell’ avviso  l’ atto diverrà immediatamente esecutivo e dopo altri 30 giorni ( per un totale di 90 giorni dalla data di conoscenza dell’ atto) l’ agente di riscossione ( Equitalia ) potrà attuare misure coercitive pignorando immobili o applicando misure di fermo amministrativo.

Al riguardo il governo aveva già stabilito, con un maxi – emendamento al decreto sviluppo, che l’ agente di riscossione debba attuare il proprio potere senza vessare il cittadino. Tale principio si è tradotto con un’ attenuazione delle misure di fermo (cosiddette ganasce fiscali ) per importi che non superano i 2.000 euro e con il divieto di porre ipoteche sulla prima casa se il debito con l’ ente pubblico ( agenzia delle entrate, inps, Inail, ecc.) non supera i 20.000 euro. Sempre in tale ambito e sempre per venire incontro al contribuente è stato predisposto lo stop di 180 giorni agli avvisi esecutivi e la possibilità per il giudice tributario di concedere, entro 180 giorni dalla richiesta, la sospensione del pagamento.

Giudici tributari novità -Infine, visti i recenti casi di corruzione registrata, non potranno più rivestire il ruolo di giudice tributario commercialisti, revisori dei conti, consulenti del lavoro ed altri professionisti ( oltre ai loro parenti sino al terzo grado ed affini). Al loro posto saranno inseriti dei magistrati ordinari in modo da accrescere la credibilità e contenere i casi di corruzione ed illecito.

Altri articoli sulla manovra finanziaria 2011:

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126 Commenti

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  • # 51
    Mi è partito il tasto invio :( Ora queste 2 cartelle da parte dell'Agenzia delle Entrate ammontano a 8000 x me e 8000 x il convivente (casa al 50% x entrambi). A parte la rateizzazione che verrebbe una cifra onerosa al mese (72 rate penso sui 400 euro e forse più dato che ci saranno altre spese da parte dell'Equitalia), posso fare ricorso secondo Voi? Non ci capisco nulla di queste cose, ma magari avrei la possibilità di avere il condono... Scusatemi se non ho espresso bene forse la domanda.... Ma Vi prego Aiutatemi con dei consigli. Grazie, con affetto e anche con molta vergogna della mia situazione... Tonia
  • # 52
    ..Sono proprio nel pallone... Ultimo mex... Promesso! Le cartelle riguardano all'IVA agevolata di cui ho usufruito sia x la casa, sia x il mutuo. :-) di nuovo saluti, Tonia
    • # 53
      Originariamente inviato da Tonia
      ..Sono proprio nel pallone... Ultimo mex... Promesso! Le cartelle riguardano all'IVA agevolata di cui ho usufruito sia x la casa, sia x il mutuo. :-) di nuovo saluti, Tonia
      Per fruire del condono o della definizione in via agevolata delle liti il ricorso dovrebbe essere stato già presentato, adesso temo sia troppo tardi. Per consigliare se inoltrare ricorso alla commissione tributare bisognerebbero esaminare con attenzione le cartelle notificate e le motivazioni per quale sono emanate. Da quanto detto mi sembra non sia stato rispettato l’obbligo di non rivendere l’immobile adibito a prima casa entro 5 anni dall’acquisto ( salvo ulteriore acquisto di immobile adibito sempre a residenza principale). In questo caso è molto difficile che la cartella sia annullata visto che la norma è abbastanza chiara. Pertanto se la comunicazione di irregolarità arriva dall’agenzia delle entrate e non da equitalia ( e quindi le sanzioni sono ancora ridotte) vi converrebbe pagare magari rateizzando. In ogni caso, ripeto, bisognerebbe guardare con attenzione tutta la documentazione. Provate anche a rivolgervi ad un Caf o ad commercialista. In bocca al lupo e teneteci aggiornati
  • # 54
    Salve a tutti, spero che mi possiate dare una mano o comunque ricevere delle delucidazioni; vi spiego: al seguito del decesso di mio padre ho scoperto 50 cartelle Equitalia, su 39 di queste 50, sono state iscritte tre ipoteche 2005 importo capitale circa 30 mila importo iscritto 60 2008 importo capitale circa 40 mila importo iscritto 80 2009 importo capitale circa 15 mila importo iscritto 30 queste cartelle riguardano: cassa geometri comuni vari amministrazione finanziaria (irpef, unico IVA) regione prefettura il totale iniziale di tutte le 50 cartelle é circa 100 il totale maggiorato di more e quant altro è circa 140 Dunque riassumendo il totale originario è 100 con le more 140 con le tre ipoteche (che non comprendono tutte le cartelle) 170. ed io che devo pagare?
    • # 55
      Originariamente inviato da Vinz
      Salve a tutti, spero che mi possiate dare una mano o comunque ricevere delle delucidazioni; vi spiego: al seguito del decesso di mio padre ho scoperto 50 cartelle Equitalia, su 39 di queste 50, sono state iscritte tre ipoteche 2005 importo capitale circa 30 mila importo iscritto 60 2008 importo capitale circa 40 mila importo iscritto 80 2009 importo capitale circa 15 mila importo iscritto 30 queste cartelle riguardano: cassa geometri comuni vari amministrazione finanziaria (irpef, unico IVA) regione prefettura il totale iniziale di tutte le 50 cartelle é circa 100 il totale maggiorato di more e quant altro è circa 140 Dunque riassumendo il totale originario è 100 con le more 140 con le tre ipoteche (che non comprendono tutte le cartelle) 170. ed io che devo pagare?
      L’importo da pagare è indicato nelle cartelle di pagamento notificate al contribuente
  • # 56
    mi scusi, forse mi sono espresso male, io non ho ancora capito quale totale devo pagare 100, 140 o 170? allora 100 è il totale delle cartelle senza more, nel quale pero sono cmprese anche multe al codice della strada e qualche altra cosa che so che non ricade su gli eredi, 140 è il totale delle 50 cartelle con le more, e 170 è il totale delle tre ipoteche iscritte su 39 di queste 50 cartelle. Le mie domande sarebbero queste: se nell'ipoteca ci sono anche delle multe per il solo fatto di essere su un ipoteca devo pagarle? in caso di risposta affermativa devo pagare il totale originale, l'importo capitale o il capitale iscritto? La cassa geometri equivale all'inps? e quindi di conseguenza devo pagare pure gli interessi e le more? se volessi saldare tutto in un colpo posso usufruire di eventuali sconti? e oltre, sempre nel caso decidessi di pagare debbo trattare con equitalia oppure con i singoli enti? mi scuso per le troppe domande, ma spero sincerametne che mi possiate dare una mano. GRAZIE INFINITE
    • # 57
      Originariamente inviato da Vinz
      mi scusi, forse mi sono espresso male, io non ho ancora capito quale totale devo pagare 100, 140 o 170? allora 100 è il totale delle cartelle senza more, nel quale pero sono cmprese anche multe al codice della strada e qualche altra cosa che so che non ricade su gli eredi, 140 è il totale delle 50 cartelle con le more, e 170 è il totale delle tre ipoteche iscritte su 39 di queste 50 cartelle. Le mie domande sarebbero queste: se nell'ipoteca ci sono anche delle multe per il solo fatto di essere su un ipoteca devo pagarle? in caso di risposta affermativa devo pagare il totale originale, l'importo capitale o il capitale iscritto? La cassa geometri equivale all'inps? e quindi di conseguenza devo pagare pure gli interessi e le more? se volessi saldare tutto in un colpo posso usufruire di eventuali sconti? e oltre, sempre nel caso decidessi di pagare debbo trattare con equitalia oppure con i singoli enti? mi scuso per le troppe domande, ma spero sincerametne che mi possiate dare una mano. GRAZIE INFINITE
      Francamente ancora non mi è bene chiaro il problema. Se le cartelle di pagamento sono 50 quello che occorre versare è il totale degli importi richiesti con le singole cartelle di pagamento ( che comprendono già interessi di mora, sanzioni da versare in modalità non agevolata, ecc.). L’importo delle ipoteche rappresenta una garanzia per l’ente di riscossione e quindi non è un importo che occorre pagare.
  • # 58
    vorrei aggiungere una precisazione, siccome mio padre è scomparso improvvisamente, tra le sue cose non ho trovato praticamente nulla, qualche cartella ma sicuramente non tutte le 50, ne tantomeno le ipoteche e non credo proprio che le siano state notificate tutte, in questo caso come si procede? se io non sono nella possib ilità di verificare che la notifica sia avvenuta correttamente? si considera avvenuta?
    • # 59
      Originariamente inviato da Vinz
      vorrei aggiungere una precisazione, siccome mio padre è scomparso improvvisamente, tra le sue cose non ho trovato praticamente nulla, qualche cartella ma sicuramente non tutte le 50, ne tantomeno le ipoteche e non credo proprio che le siano state notificate tutte, in questo caso come si procede? se io non sono nella possib ilità di verificare che la notifica sia avvenuta correttamente? si considera avvenuta?
      Se qualche cartella non è stata notificata ed è intervenuta la prescrizione è possibile fare ricorso. Tuttavia occorre che ogni cartella sia esaminata e che l’ente impositore non abbia la prova dell’avvenuta notifica ( i termini di prescrizione variano da tributo a tributo).
  • # 60
    sono senza lavoro ho una casa di proprieta ho un debito di cinquemila euro per multe vecchie e bolli sono disperata vorrei sapere se equitalia puo mettere ipoteca grazie
    • # 61
      Originariamente inviato da carla
      sono senza lavoro ho una casa di proprieta ho un debito di cinquemila euro per multe vecchie e bolli sono disperata vorrei sapere se equitalia puo mettere ipoteca grazie
      Nel decreto sulle semplificazioni fiscali emanato in data 24.02.2012 è stato stabilito che le iscrizioni ipotecarie o le espropriazioni immobiliari non possano essere effettuate quando il debito a ruolo è inferiore ai 20 mila euro.
  • # 62
    Gentillissima Sig.ra Alessandra, La ringrazio per la sua pazienza, ma volevo tediarLa un ultima volta se me lo concede. lei mi conferma che Le cartelle per le sanzioni amministrative non fiscali, come le contravvenzioni stradali, devono essere archiviate, perché l’articolo 7 della legge n. 689/1981 vieta espressamente la trasmissibilità di ogni sanzione amministrativa agli eredi? e che il decreto legislativo n. 472/1997 ha stabilito che gli eredi devono pagare l’importo delle tasse eventualmente evase o dovute dai defunti, ma non le sanzioni e le soprattasse (fatta eccezione per l'INPS). Se tutto cio è vero dunque mi resterebbero due piccole domandine: 1. La cassa Geometri corrisponde all'INPS? 2. se decidessi di saldare, debbo trattare con i singoli enti o con equitali? 3. e soprattutto posso ritrattare il debito cercando di avere degli sconti se pagassi senza rate? La ringrazio nuovamente
    • # 63
      Originariamente inviato da Vinz
      Gentillissima Sig.ra Alessandra, La ringrazio per la sua pazienza, ma volevo tediarLa un ultima volta se me lo concede. lei mi conferma che Le cartelle per le sanzioni amministrative non fiscali, come le contravvenzioni stradali, devono essere archiviate, perché l’articolo 7 della legge n. 689/1981 vieta espressamente la trasmissibilità di ogni sanzione amministrativa agli eredi? e che il decreto legislativo n. 472/1997 ha stabilito che gli eredi devono pagare l’importo delle tasse eventualmente evase o dovute dai defunti, ma non le sanzioni e le soprattasse (fatta eccezione per l'INPS). Se tutto cio è vero dunque mi resterebbero due piccole domandine: 1. La cassa Geometri corrisponde all'INPS? 2. se decidessi di saldare, debbo trattare con i singoli enti o con equitali? 3. e soprattutto posso ritrattare il debito cercando di avere degli sconti se pagassi senza rate? La ringrazio nuovamente
      Salve, Si le confermo che le sanzioni non sono trasmissibili agli eredi, e pertanto l’importo da pagare non deve considerare tale valore. La cassa geometri svolge funzioni previdenziali, al pari di INPDAP ed inps, ma non sono lo stesso istituto. La cassa geometri avrà un proprio ordinamento e proprie regole, da applicare a tutti gli iscritti. Se le sono state notificate cartelle di pagamento deve rivolgersi ad Equitalia. Sarà poi l’ente di riscossione a eventualmente indirizzarla verso i singolo enti. Non è possibile sicuramente ottenere sconti o altro. L’unica possibilità è rateizzare il debito secondo le disposizioni di legge vigenti.
  • # 64
    Salve.. sto pagando purtroppo 72 rate ad equitalia facendo i salti mortali, e ne avrò ancora per un bel pezzo.. Vorrei chiedere... ma ci sarebbe un modo per riuscire a pagarle senza tutti quegl'interessi massacranti? Grazie
    • # 65
      Originariamente inviato da sara
      Salve.. sto pagando purtroppo 72 rate ad equitalia facendo i salti mortali, e ne avrò ancora per un bel pezzo.. Vorrei chiedere... ma ci sarebbe un modo per riuscire a pagarle senza tutti quegl'interessi massacranti? Grazie
      Purtroppo la rateazione del debito comporta anche l’applicazione del tasso di interesse legale sull’importo residuo ( attualmente il tasso è del 3,5 per cento).
  • # 66
  • # 67
    Ho vinto in commissione tributaria di 1^ grado un ricorso avverso cartella esattoriale dell'Equitalia, scaturita da sentenza a me sfavorevole e non appellata... su contenzioso con l'Agenzia delle Entrate ( costituitasi su chiamata dall'Equitalia )verra' accolto il condono gia' presentato ???
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