Venerdì 19 Dicembre 2014 , Ore 18:11
 
 

Ivie nell’Unico 2012: l’imposta sul valore degli immobili all’estero nel quadro RM

Ivie entra nel mod Unico, insieme all’Ivafe, l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero

Ivie, l’imposta sugli immobili all’estero, entra nel quadro RM del modello Unico 2012

Ivie, la tassazione sugli immobili detenuti all’estero, entra nel modello Unico 2012, nel quadro Rm in particolare.

Ivie: cos’è

In primo luogo pare opportuno ricordare che la manovra salva Italia, di dicembre, ha introdotto, oltre all’Imu, una sorta di Imu all’estero, ossia l’Ivie l’imposta sul valore degli immobili detenuti all’estero. L’imposta sugli immobili all’estero è dovuta nella misura dello 0,76% sul valore degli immobili. La base imponibile dell’imposta è costituita dal valore catastale dell’immobile. L’aliquota dell’imposta è ridotta allo 0,40% nel caso di immobili adibiti ad abitazione principale di soggetti che lavorano all’estero. In quest’ultimo caso spetta inoltre una detrazione massima di Euro 200. E’ una vera e propria patrimoniale dovuta sull’immobile detenuto nello stato estero e costituisce un credito di imposta fino a concorrenza dell’imposta dello 0,76% dovuta.

Ivie nel modello Unico 2012

In vista della vicina scadenza della presentazione del modello Unico 201, il prossimo 30 settembre, si ricorda come quest’anno la dichiarazione dei redditi cambia volto per far posto proprio alla nuova imposta sugli immobili all’estero, l’Ivie. Così, a partire dal modello Unico 2012, le persone fisiche residenti in Italia che detengono immobili e attività finanziarie all’estero, oltre a compilare il quadro RW sono soggetti anche alla compilazione del quadro RM – Sezione XVI, righi RM 33 e RM 34.

Il quadro RM

Il Quadro RM del modello Unico 2012, nella sezione XVI è intitolato, non a caso, “Imposta sugli immobili e attività finanziarie detenute all’estero (art. 19, commi da 13 a 22, D.L. n. 201/11)”. E’ nella sezione XVI del quadro Rm si liquida sia l’Ivie, che l’Ivafe, l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero.

 Ivafe

 L’imposta sulle attività detenute all’estero, detta Ivafe, è un’imposta dovuta nella misura del 0,1% calcolata sul valore di mercato rilevato all’estero al termine del periodo di imposta, eventualmente utilizzando la documentazione fornita dall’intermediario estero, se disponibile, o utilizzando il valore nominale o di rimborso. L’imposta in questione, sui conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi europei o appartenenti allo Spazio Economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni con l’Italia è dovuta nella misura fissa di 34,20 euro .

 Ivie e Ivafe nell’Unico 2012

 Sia l’Ivie che l’Ivafe dovranno essere liquidate all’interno dei righi RM33 e RM34 del quadro RM, modelloUnico 2012, come si vede nel fac simile di cui sotto, secondo la seguente modalità:

- nella colonna 1, va indicato il valore dell’immobile situato all’estero;
- nella colonna 3, la quota di possesso dell’immobile;
- nella colonna 4 va indicato il periodo di possesso;
- nella colonna 5 andrà indicata  l’imposta dovuta calcolata proporzionalmente alla quota e al periodo di possesso;
- nella colonna 6 andrà evidenziato l’eventuale credito d’imposta per imposte patrimoniali versate nello Stato in cui é detenuto l’immobile;
- nella colonna 7, va indicata l’imposta netta calcolata come differenza tra la colonna 5 e la colonna 6;
- nella colonna 8 invece, va indicata una X nel caso dell’applicazione ridotta per i soggetti che lavorano all’estero per lo Stato Italiano.

 

Ivie e Ivafe nel quadro RM, sezione XVI del mod Unico 2012

                   

Di seguito vi riportiamo il modello Unico 2012, seconda parte, dove potete trovare proprio il quadro RM:

- Unico 2012 parte seconda

                                            

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