Manovra finanziaria 2011 Iva 21% - La manovra di ferragosto incassa il primo si in camera dei deputati e quindi si avvicina la chiusura dell’iter parlamentare al fine della conversione del decreto legge 139 11 in legge.
Aumento Iva 21 percento
Gli italiani a breve dovranno quindi fare in fretta per adeguarsi alle nuove disposizioni legislative. Tra tutte sicuramente la più impegnativa, per numero di contribuenti coinvolti ed anche per adempimenti da effettuare, è quella dell’aumento di un punto percentuale per l’iva pagata per prodotti non di prima necessità. Infatti le aliquote al 4 ed al 10 per cento sono destinate a particolari tipi di beni, e la legge che disciplina tali tipi di adempimenti necessita sicuramente di una revisione ed una aggiornamento.
Iva al 21 da quando?
Entrata in vigore Iva 21% – Intanto vi diciamo che l’Iva aumenterà da sabato 17 Settembre 2011. Infatti sebbene la norma contenuta in gazzetta ufficiale abbia validità 24 ore dopo la sua pubblicazione vi sono dei casi in cui verrà in ogni caso applicata la vecchia aliquota iva. Pertanto l’aliquota passerà al 21 per cento 24 ore dopo la pubblicazione della legge sulla Gazzetta ufficiale. In base all’ art. 6 della legge Iva tuttavia l’ aliquota da applicare varia in base al momento di effettuazione dell’operazione ( e si hanno regole diverse per la tipologia del servizio o del bene reso e ceduto).
Iva 21% cessione beni mobili – Per semplificare occorre ricordare che per la cessione di beni mobili, ai fini iva, fa fede l’avvenuta consegna o la data di spedizione.
Iva 21% cessione beni immobili – Per i beni immobili invece la data di stipulazione del rogito stabilisce quale aliquota debba applicarsi. Per quanto riguarda invece le prestazioni di servizi è la data del pagamento del corrispettivo che stabilisce l’imponibilità ai fini iva ( ad esempio prestazione di servizio ultimata il 31 gennaio, pagamento avvenuto il 5 febbraio, l’imponibilità ai fini iva scatta il 5 di febbraio).
Queste le regole generali, a cui occorre aggiungere anche delle operazioni che hanno effetti anticipatori e sono l’incasso del corrispettivo e la relativa fatturazione. Pertanto, se per un determinato bene, viene pagato una acconto questo avrà l’ aliquota vigente nel giorno in cui si effettua il pagamento, mentre al saldo sarà applicata l’ aliquota del giorno in cui viene corrisposto il saldo.
Aliquota Iva 21%: adempimenti necessari per particolari categorie – Ulteriori adempimenti saranno inoltre previsti anche per quanti , in luogo della fattura, emettono scontrini o ricevuta fiscale. Tali contribuenti hanno infatti anche l’obbligo di istituire un registro dei corrispettivi, ove annotare le operazioni effettuate. Occorrerà pertanto aggiungere una ulteriore colonna, in modo da differenziare le vendite effettuate con iva al 20 per cento e quelle effettuate con iva al 21 per cento. Per i commercianti al dettaglio non cambia nulla in quanto le operazioni di vendita vengono indicate in una colonna unica, indipendentemente dall’aliquota applicata. Successivamente, ogni mese oppure ogni tre mesi, viene applicata una aliquota media calcolata attraverso una media ponderata delle vendite effettuate ( cosiddetta ventilazione).
Iva al 21% lista beni
Ecco la lista dei beni per i quali l’Iva passerà dal 20% al 21%. Specifichiamo che gli alimentari di prima necessità godono dell’Iva ridotta al 4% o al 10% ad eccezione di bevande gassate, vini spumanti, tartufi e superalcolici per i quali l’Iva passa invece al 21%.
abbigliamento, calzature e pelletteria, accessori (inclusi occhiali da sole);
prodotti per l’igiene personale, Profumi e Cosmetici;
Bevande gassate, succhi di frutta e bevande analcoliche – Liquori, superalcolici, aperitivi alcolici – Vini e spumanti.
casalinghi (Piatti, stoviglie e utensili per la casa – Detergenti e prodotti per la pulizia della casa – Biancheria e tessuti per la casa);
Tabacchi
Caffè (confezionato, la tazzina al bar non aumenterà)
automobili ed accessori auto, biciclette, motocicli per uso privato con motore di cilindrata superiore a 350 centimetri cubici;
elettrodomestici (Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forno – Piccoli elettrodomestici per la casa – Rasoi elettrici, taglia capelli, phon)
telefonia (Apparecchi per la telefonia fissa, mobile e telefax)
Audio/Video (Televisori ed hi-fi, Macchine fotografiche e videocamere
Computer desktop, computer portatile, palmare e tablet
cartoleria e giocattoli, giochi tradizionali e giochi elettronici
cd musicali e video
bigiotteria, gioielleria e orologi
articoli tessili per la casa, tappeti ed arredamenti, Mobili e articoli per illuminazioni
articoli sportivi
Valigie e borse e altri accessori
Autocaravan, caravan e rimorchi
Imbarcazioni, motori fuoribordo ed equipaggiamento barche
materie prime e semilavorati – quali, materiali per pavimentazione interna ed esterna, materiali per rivestimenti (carta da parati, piastrelle murali, carta, stoffa), materiali inerti (polistirolo, cementi, clinker, tegole, mattoni, manufatti in gesso, cemento, ferrocemento), acciai per l’edilizia
lavori in platino, esclusi quelli per uso industriale, sanitario e di laboratorio; prodotti con parti o guarnizioni di platino, costituenti elemento prevalente del prezzo;
pelli da pellicceria, conciate o preparate, anche confezionate in tavole, sacchi, mappette, croci o altri simili manufatti, di zibellino, ermellino, chincilla’, ocelot, leopardo, giaguaro, ghepardo, tigre, pantera, zebra, lince, visone, pekan, breitschwanz, martora, lontra sealskin, lontra di fiume, volpe argentata, volpe bianca, ghiottone, scimmia, scoiattolo, orso bianco, donnola e relative confezioni;
vini spumanti a denominazione di origine la cui regolamentazione obbliga alla preparazione mediante fermentazione naturale in bottiglia;
Iva al 21% lista servizi
Ecco la lista di servizi per i quali l’Iva passerà dal 20% al 21%
Trasferimento proprietà auto e moto
Affitto garage, posti auto e noleggio mezzi di trasporto – Pedaggi e parchimetri
artigiani: autoriparatore, idraulico, elettricista, pittore, ditte di ristrutturazioni
Spettacoli cinematografici e misti di cinema e avanspettacolo, comunque ed ovunque dati al pubblico anche se in circoli e sale private;
spettacoli sportivi, di ogni genere, ovunque si svolgono;
esecuzioni musicali di qualsiasi genere esclusi i concerti vocali e strumentali, anche se effettuate in discoteche e sale da ballo qualora l’esecuzione di musica dal vivo sia di durata pari o superiore al 50 per cento dell’orario complessivo di apertura al pubblico dell’esercizio, escluse quelle effettuate a mezzo elettrogrammofoni a gettone o a moneta o di apparecchiature similari a gettoni o a moneta; lezioni di ballo collettive; corsi mascherati e in costume, rievocazioni storiche, giostre e manifestazioni similari:
spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, compresi balletto, opere liriche, prosa, operetta, commedia musicale, rivista; concerti vocali strumentali, attività circensi e dello spettacolo viaggiante, spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti;
mostre e fiere campionarie; esposizioni scientifiche, artistiche e industriali, rassegne cinematografiche riconosciute con decreto del Ministero delle finanze ed altre manifestazioni similari.
prestazioni di servizio fornite in locali aperti al pubblico mediante radiodiffusioni circolari, trasmesse in forma codificata; la diffusione radiotelevisiva, anche a domicilio, con accesso condizionato effettuata in forma digitale a mezzo di reti via cavo o via satellite.
Anche il costo per la costruzione di una casa dovrebbe essere soggetto all’incremento dell’Iva al 21% in quanto attualmente la normativa stabilisce è al 21% l’Iva di “materie prime e semilavorati”.
Aumento della benzina – Anche la benzina potrebe subire un aumento di circa 1,2-1,3 centesimi al litro.
Esborso totale famiglie - l’esborso per le famiglie potrebbe oscillare dai 123 euro calcolati dalla Cgia di Mestre ai 173 calcolati da Federconsumatori e Adusbef, ma le famiglie numerose potrebbero essere ancor più penalizzate.
UNA FEROCE CRITICA ALL’AUMENTO DELL’IVA: Iva al 21%, La casta si nutre col sangue dei cittadini Iva al 21%, unico modo per riportare l’Italia al pareggio di bilancio, quest’enorme fesseria è il topolino partorito dalla classe politica al governo, un ulteriore spallata a chi vive onestamente
APPROFONDISCI GLI EFFETTI DELL’IVA AL 21%: Iva 21%: tutta la verità sulla stangata Fatto 20 potevamo fare 21? Sarebbe stato meglio di no. Con l’Iva al 21% pagheranno tutti, indiscriminatamente, e chi ha di più si è salvato per l’ennesima volta
E’ incredibile, ma nessuno ne sa ancora nulla!
Non si sa quando verrà pubblicata in gazzetta, ma si sa che dovrà essere applicata il giorno dopo.
Da quello che ne so potrebbe essere pubblicato questa sera alle 23, quindi va applicato già domani.
Nel mio lavoro questo mi comporta non pochi problemi per adattare i Sistemi Informativi.
Poi mi chiedo una GDO come farà ad adattare l’iva a tutti i prodotti.
Che vergona e che tristezza vivere in Italia!
la Camera dei Deputati ha approvato la definitiva conversione in Legge del D.L. n. 138/11 nel testo già approvato dal Senato.
L’articolo 1, comma 6, della legge di conversione prevede che la stessa entri in vigore dal giorno successivo a quello di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
La novità più rilevante della legge di conversione è, senza dubbio, l’aumento dell’aliquota ordinaria IVA dal 20 % al 21 % : questa disposizione, per espressa previsione legislativa, entra in vigore “…dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.”( Vale per giocattoli, cartoleria,batterie etc )
Dato che la pubblicazione in G.U. dovrebbe avvenire già nella tarda serata di oggi, 15 settembre il previsto aumento dell’aliquota IVA decorrerebbe da venerdi 16 c.m.. Conseguentemente, se le operazioni effettuate consistono in:
-) cessioni di beni (merci, materie prime, ecc.) assoggettati ad aliquota ordinaria (abbigliamento, beni strumentali, materie prime industriali ed in genere tutti i beni non assoggettati alle aliquote ridotte del 10 % oppure del 4%): le operazioni effettuate con consegna o spedizione (data documento di trasporto) del bene a partire dal 16/9/11dovranno essere fatturate con aliquota 21 % in luogo della vecchia aliquota del 20 %;
-) vendite al minuto (con scontrino o ricevuta): si applica la stessa regola di cui sopra;
-) cessione di beni immobili (indipendentemente dalla tipologia catastale): l’aumento si applicherà agli atti notarili effettuati a partire dal giorno 16/9/11;
-) prestazioni di servizi (servizi professionali ed altri servizi non esenti): l’aumento si applicherà alle fatture emesse a far data dal giorno 16/9/11 (indipendentemente dal fatto che i servizi siano stati prestati in epoca antecedente).
Per ulteriori chiarimenti si resta a vostra disposizione.
Con i più cordiali saluti
Ciao Berardo,
è proprio come hai riportato.
Siamo pervasi da una profonda tristezza, e l’immagine che abbiamo associato a questo articolo esprime il nostro stato d’animo.
L’Iva al 21% la lagheremo tutti, anche le classi più deboli, quelle che non arrivano a fine mese già ora.
Verranno a costare di più una serie di prodotti che acquistiamo tutti, basta scorrere l’elenco che abbiamo pubblicato.
Esatto Filippo… Assurdo… Neanche sui siti istituzionali sta scritto se la stanno pubblicando oggi o meno…
A mio avviso le GDO almeno in un primo momento si piangeranno l’1%…
Salve Gino,
Da comunicazione effettuata dall’agenzia delle entrate ( visionabile sul sito) è stato disposto che qualora vi siano problemi per l’adeguamento dei software o dei misuratori fiscali gli operatori potranno regolarizzare la loro posizione effettuando una variazione in aumento ai sensi dell’art. 26, primo comma, del dpr 633 del 1972. La regolarizzazione non comporterà alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all’aumento dell’aliquota verrà comunque versata nella liquidazione periodica in cui l’Iva è esigibile.
Di conseguenza sul registro dei corrispettivi è possibile iscrivere la cifra indicata dal registratore di cassa, ed in una colonna a fianco, la relativa variazione in aumento.
Salve a tutti voi,volevo sapere una cosa,io ho preso un auto il21/05/2011 ma mi arrivera entro fino settembre…..devo pagare IVA al 20% o al21%????grazie a tutti voi…
Da un giorno all’altro le cose cambiano in Italia e questo è a dir poco assurdo!!! Io non lavoro in proprio ma conosco molta gente che lo fa e ogni giorno che passa deve combattere con questi problemi.Ormai ti svegli al mattino e devi vivere alla giornata sperando che non ti facciano pagare anche l’aria che respiri!!!! E’ difficile crearsi una famiglia con tutti questi problemi e in più…..ogni giorno senza che tu te ne accorga aumentano i pensieri, le difficoltà, i problemi…..mentre i soldi diminuiscono!! E’ dura vivere in Italia in queste condizioni, ma ci siamo nati e questo comporta piaceri e sacrifici…Proviamo a vivere ala giornata e magari troveremo una soluzione anche a questo maledetto 21%
ma cosa fanno continuano ad aumentare l’iva, tra qualche anno non sanno che fare aumentano ancora? Ladri!
In Germania è al 19%/7% e stanno bene! non capisco!
io ho una tabaccheria tutto quello che ho dentro che ho comprato al 20% lo devo vendere al 21% di iva ? oppure è soltanto per quello che acquisto da oggi che applico il 21%?
Salve Pietro,
Tutte le cessioni di beni che non rientrano nelle aliquote agevolate del 4 e del 10 per cento, fatte dopo il 17 settembre, devono essere effettuate con aliquota al 21 per cento. Qualora vi siano problemi per l’adeguamento dei software o dei misuratori fiscali gli operatori potranno regolarizzare la loro posizione effettuando una variazione in aumento ai sensi dell’art. 26, primo comma, del dpr 633 del 1972.
Salve Susanna,
purtroppo il rimborso, dove previsto, per le spese detraibili rimane del 19 per cento. Anzi è in programma una revisione delle agevolazioni fiscali che potrebbe anche ridurre tale percentuale. Saluti…
in Italia c’e’ una GRANDE crisi e soprattutto tanta disoccupazione, non c’e’ lavoro,gli stipendi nn aumentano, come si fa ad andare avanti? E ora IVA che aumenta, che tristezza essere italiana, mi vergogno tantissimo!!!!!!!!!!!!!!!
ci stanno prendendo in giro ogni giorno sempre di piu ci trattano come dei cretini sarebbe ora di far qualcosa non è piu un paese democratico questo!! è una vergogna fanno solo i loro interessi!!
Anch’io come Giacomo ho acquistato la macchina a febraio 2011, da contratto doveva arrivarmi a luglio 2011, ma è arrivata oggi 20/09/2011. Alla stipulazione del contratto ho dato un acconto. Oggi al momento del saldo in contanti il venditore mi ha detto che bisognava ricalcolare l’iva dal 20% al 21% e l’IPT anch’essa aumentata.
Devo pagare l’iva al 21% ???
Devo pagare l’aumento dell’IPT ???
Buongiorno Andrea,
Per le consegne di beni la data che fa da “spartiacque” è il 17 settembre. I beni consegnati prima scontano l’iva al 20 per cento mentre i beni consegnati dopo sono venduti con in iva al 21 per cento. L’interpretazione del venditore è quindi corretta.
salve
qualcuno mi sa dire se gli spedizionieri rientrano nell’applicazione dell’aumento iva? non ho trovato specifiche da nessuna parte.
Grazie a tutti
La legge 138 del 2011, in merito alla variazione dell’aliquota iva, modifica il primo comma dell’ art. 16 del dpr n.633/72. Pertanto l’aliquota iva per tutti i beni e servizi è ora del 21 per cento. L’aliquota, come recita il predetto dpr, e’ ridotta al dieci per cento per le operazioni che hanno per oggetto i beni e i servizi elencati nell’allegata Tabella A, salvo il disposto dell’art. 34, ed e’ elevata al 20 per cento per quelle che hanno per oggetto i beni elencati nell’allegata Tabella B.
Di conseguenza se i beni o servizi non rientrano nelle fattispecie particolari viene applicata l’aliquota del 21 per cento.
Aiutatemi mi sono comprata un armadio acconto ad APRILE 2011 consegna è saldo il 30 agosto , ma il negoziante mi ha mandato una lettera dove dice che devo pagare con l’iva al 21%, ma se non è retroattiva e si paga l’aumento dal 18 Settembre allora cosa vuol dire che debbo/non debbo pagare la differenza? anche perchè la cifra è alta 3500€ sarebbe una catastrofe.
Gentile Simonetta,
Se i termini sono quelli che ha dichiarato l’iva dovuta dovrebbe essere al 20 per cento , visto che l’entrata in vigore dell’iva al 21 per cento è dal 17 settembre in poi.
La manovra fatta dal governo, fermo restando la grande sconfitta di gestire la politica grazie ai nostri profumati (rappresentanti parlamentari)Si delinea che,tali sacrifici fatti dal popolo italiano – vanno solo a beneficiare le grandi aziende vedi gas,luce, benzina, autostrade,banche ecc.ecc. tutto questo con quale risultato = seguitare a riempire un pozzo senza fondo,ne crescita, ne un sacrificio che vedrà un futuro per i cittadini. Luciano
27 Commenti
ma dal 15/09 o dal 16/09 passa al 21%
E’ incredibile, ma nessuno ne sa ancora nulla!
Non si sa quando verrà pubblicata in gazzetta, ma si sa che dovrà essere applicata il giorno dopo.
Da quello che ne so potrebbe essere pubblicato questa sera alle 23, quindi va applicato già domani.
Nel mio lavoro questo mi comporta non pochi problemi per adattare i Sistemi Informativi.
Poi mi chiedo una GDO come farà ad adattare l’iva a tutti i prodotti.
Che vergona e che tristezza vivere in Italia!
Oggetto: Aumento aliquota IVA
la Camera dei Deputati ha approvato la definitiva conversione in Legge del D.L. n. 138/11 nel testo già approvato dal Senato.
L’articolo 1, comma 6, della legge di conversione prevede che la stessa entri in vigore dal giorno successivo a quello di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
La novità più rilevante della legge di conversione è, senza dubbio, l’aumento dell’aliquota ordinaria IVA dal 20 % al 21 % : questa disposizione, per espressa previsione legislativa, entra in vigore “…dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.”( Vale per giocattoli, cartoleria,batterie etc )
Dato che la pubblicazione in G.U. dovrebbe avvenire già nella tarda serata di oggi, 15 settembre il previsto aumento dell’aliquota IVA decorrerebbe da venerdi 16 c.m.. Conseguentemente, se le operazioni effettuate consistono in:
-) cessioni di beni (merci, materie prime, ecc.) assoggettati ad aliquota ordinaria (abbigliamento, beni strumentali, materie prime industriali ed in genere tutti i beni non assoggettati alle aliquote ridotte del 10 % oppure del 4%): le operazioni effettuate con consegna o spedizione (data documento di trasporto) del bene a partire dal 16/9/11dovranno essere fatturate con aliquota 21 % in luogo della vecchia aliquota del 20 %;
-) vendite al minuto (con scontrino o ricevuta): si applica la stessa regola di cui sopra;
-) cessione di beni immobili (indipendentemente dalla tipologia catastale): l’aumento si applicherà agli atti notarili effettuati a partire dal giorno 16/9/11;
-) prestazioni di servizi (servizi professionali ed altri servizi non esenti): l’aumento si applicherà alle fatture emesse a far data dal giorno 16/9/11 (indipendentemente dal fatto che i servizi siano stati prestati in epoca antecedente).
Per ulteriori chiarimenti si resta a vostra disposizione.
Con i più cordiali saluti
Ciao Berardo,
è proprio come hai riportato.
Siamo pervasi da una profonda tristezza, e l’immagine che abbiamo associato a questo articolo esprime il nostro stato d’animo.
L’Iva al 21% la lagheremo tutti, anche le classi più deboli, quelle che non arrivano a fine mese già ora.
Verranno a costare di più una serie di prodotti che acquistiamo tutti, basta scorrere l’elenco che abbiamo pubblicato.
Esatto Filippo… Assurdo… Neanche sui siti istituzionali sta scritto se la stanno pubblicando oggi o meno…
A mio avviso le GDO almeno in un primo momento si piangeranno l’1%…
L’aumento scatta da domani, sabato 17 settembre 2011.
Domanda pratica da venditore al dettaglio di sola merce al 20%
Come mi devo comportare con il registratore di cassa?
Cosa devo scrivere sul libro dei corrispettivi?
La chiusura di cassa riporterà un imponibile e imposta al 20% fino a quando non passa il tecnico ad aggiornare l’aliquota (forse lunedì).
Sui corrispettivi scrivo quello che mi dice la cassa oppure
rifaccio il calcolo a mano e scrivo imponibile e imposta al 21% da sabato in poi?
Grazie a tutti
Gino
Salve Gino,
Da comunicazione effettuata dall’agenzia delle entrate ( visionabile sul sito) è stato disposto che qualora vi siano problemi per l’adeguamento dei software o dei misuratori fiscali gli operatori potranno regolarizzare la loro posizione effettuando una variazione in aumento ai sensi dell’art. 26, primo comma, del dpr 633 del 1972. La regolarizzazione non comporterà alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all’aumento dell’aliquota verrà comunque versata nella liquidazione periodica in cui l’Iva è esigibile.
Di conseguenza sul registro dei corrispettivi è possibile iscrivere la cifra indicata dal registratore di cassa, ed in una colonna a fianco, la relativa variazione in aumento.
Salve a tutti voi,volevo sapere una cosa,io ho preso un auto il21/05/2011 ma mi arrivera entro fino settembre…..devo pagare IVA al 20% o al21%????grazie a tutti voi…
Ciao Giacomo, benvenuto
Puoi chiarire meglio? La macchina l’hai già pagata? La pagherai a rate?
Da un giorno all’altro le cose cambiano in Italia e questo è a dir poco assurdo!!! Io non lavoro in proprio ma conosco molta gente che lo fa e ogni giorno che passa deve combattere con questi problemi.Ormai ti svegli al mattino e devi vivere alla giornata sperando che non ti facciano pagare anche l’aria che respiri!!!! E’ difficile crearsi una famiglia con tutti questi problemi e in più…..ogni giorno senza che tu te ne accorga aumentano i pensieri, le difficoltà, i problemi…..mentre i soldi diminuiscono!! E’ dura vivere in Italia in queste condizioni, ma ci siamo nati e questo comporta piaceri e sacrifici…Proviamo a vivere ala giornata e magari troveremo una soluzione anche a questo maledetto 21%
è ora di dire basta.
ma cosa fanno continuano ad aumentare l’iva, tra qualche anno non sanno che fare aumentano ancora? Ladri!
In Germania è al 19%/7% e stanno bene! non capisco!
io ho una tabaccheria tutto quello che ho dentro che ho comprato al 20% lo devo vendere al 21% di iva ? oppure è soltanto per quello che acquisto da oggi che applico il 21%?
Salve Pietro,
Tutte le cessioni di beni che non rientrano nelle aliquote agevolate del 4 e del 10 per cento, fatte dopo il 17 settembre, devono essere effettuate con aliquota al 21 per cento. Qualora vi siano problemi per l’adeguamento dei software o dei misuratori fiscali gli operatori potranno regolarizzare la loro posizione effettuando una variazione in aumento ai sensi dell’art. 26, primo comma, del dpr 633 del 1972.
domandina … ma se aumenta l’iva al 21% il rimborso del 730 aumenta al 20% o ci fregano 2 volte ??? grazie
Salve Susanna,
purtroppo il rimborso, dove previsto, per le spese detraibili rimane del 19 per cento. Anzi è in programma una revisione delle agevolazioni fiscali che potrebbe anche ridurre tale percentuale. Saluti…
in Italia c’e’ una GRANDE crisi e soprattutto tanta disoccupazione, non c’e’ lavoro,gli stipendi nn aumentano, come si fa ad andare avanti? E ora IVA che aumenta, che tristezza essere italiana, mi vergogno tantissimo!!!!!!!!!!!!!!!
ci stanno prendendo in giro ogni giorno sempre di piu ci trattano come dei cretini sarebbe ora di far qualcosa non è piu un paese democratico questo!! è una vergogna fanno solo i loro interessi!!
Ciao,Danilo..grazie per avermi risposto..no la macchina ho dato un anticipo,e la pagherò alla consegna…
Anch’io come Giacomo ho acquistato la macchina a febraio 2011, da contratto doveva arrivarmi a luglio 2011, ma è arrivata oggi 20/09/2011. Alla stipulazione del contratto ho dato un acconto. Oggi al momento del saldo in contanti il venditore mi ha detto che bisognava ricalcolare l’iva dal 20% al 21% e l’IPT anch’essa aumentata.
Devo pagare l’iva al 21% ???
Devo pagare l’aumento dell’IPT ???
Grazie a tutti!!!!!
Buongiorno Andrea,
Per le consegne di beni la data che fa da “spartiacque” è il 17 settembre. I beni consegnati prima scontano l’iva al 20 per cento mentre i beni consegnati dopo sono venduti con in iva al 21 per cento. L’interpretazione del venditore è quindi corretta.
salve
qualcuno mi sa dire se gli spedizionieri rientrano nell’applicazione dell’aumento iva? non ho trovato specifiche da nessuna parte.
Grazie a tutti
La legge 138 del 2011, in merito alla variazione dell’aliquota iva, modifica il primo comma dell’ art. 16 del dpr n.633/72. Pertanto l’aliquota iva per tutti i beni e servizi è ora del 21 per cento. L’aliquota, come recita il predetto dpr, e’ ridotta al dieci per cento per le operazioni che hanno per oggetto i beni e i servizi elencati nell’allegata Tabella A, salvo il disposto dell’art. 34, ed e’ elevata al 20 per cento per quelle che hanno per oggetto i beni elencati nell’allegata Tabella B.
Di conseguenza se i beni o servizi non rientrano nelle fattispecie particolari viene applicata l’aliquota del 21 per cento.
Aiutatemi mi sono comprata un armadio acconto ad APRILE 2011 consegna è saldo il 30 agosto , ma il negoziante mi ha mandato una lettera dove dice che devo pagare con l’iva al 21%, ma se non è retroattiva e si paga l’aumento dal 18 Settembre allora cosa vuol dire che debbo/non debbo pagare la differenza? anche perchè la cifra è alta 3500€ sarebbe una catastrofe.
Gentile Simonetta,
Se i termini sono quelli che ha dichiarato l’iva dovuta dovrebbe essere al 20 per cento , visto che l’entrata in vigore dell’iva al 21 per cento è dal 17 settembre in poi.
La manovra fatta dal governo, fermo restando la grande sconfitta di gestire la politica grazie ai nostri profumati (rappresentanti parlamentari)Si delinea che,tali sacrifici fatti dal popolo italiano – vanno solo a beneficiare le grandi aziende vedi gas,luce, benzina, autostrade,banche ecc.ecc. tutto questo con quale risultato = seguitare a riempire un pozzo senza fondo,ne crescita, ne un sacrificio che vedrà un futuro per i cittadini. Luciano