Domenica 26 Ottobre 2014 , Ore 5:53
 
 

Imu: la proroga non s’ha da fare

Il Governo in due question time di ieri conferma che entro lunedì l’Imu va pagata e che non c’è bisogno di prorogare i tempi per il versamento dell’imposta per gli italiani residenti all’estero, visto che tutte le informazioni sono state date

Nessuna proroga del pagamento dell’Imu, nanche per i cittadini italiani residenti all’estero. Così risponde il Governo in due interrogazioni parlamentari del 14 giugno 2012.

 

Question time del 14 giugno 2012

In tali interrogazioni parlamentari si sono chiesti al Governo chiarimenti in merito alle problematiche emerse in relazione al pagamento dell’Imu da parte dei cittadini italiani residenti all’estero e su una possibile proroga del termine di versamento della prima rata dell’Imu, che ricordiamo scade lunedì 18 giugno prossimo.

 

L’Imu  e gli italiani all’estero

In merito alla richiesta giunta dagli onorevoli interroganti, sull’adozione di opportune iniziative al fine di agevolare i pagamenti dell’Imu da pare di italiani residenti all’estero, tenuto conto delle difficoltà di informazioni e di quelle connesse al calcolo e al versamento tramite il modello F24, il Governo risponde ricordando che già si è affrontato questo problema, prima con la circolare sull’Imu del 18 maggio scorso e poi con un comunicato stampa del 31 maggio.

 

La risposta del Governo

Si è chiarito, secondo quanto dispone il Governo che, nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24 per pagare l’Imu all’estero, si può procedere in questi modi:

-          per la quota che spetta al Comune, i contribuenti devono contattare direttamente il Comune beneficiario per avere tutte le relative istruzioni e il codice IBAN del conto su cui accreditare l’importo dovuto;

-          per la quota che spetta invece allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d’Italia, con il codice BIC BITAITRRENT,  usando il codice IBAN IT02G100003245348006108000.

-          nella causale dei versamenti vanno indicati: il codice fiscale o la partita Iva del contribuente o, in mancanza, il codice di  identificazione fiscale che rilascia lo Stato estero di residenza, se posseduto, la sigla IMU, il nome del Comune dove si trovano gli immobili e i relativi codici tributo Imu della risoluzione delle Entrate n. 35 del 12 aprile 2012, l’anno di riferimento, l’indicazione “Acconto” o “Saldo” nel caso di pagamento in 2 rate.

Se poi il contribuente, per l’abitazione principale, sceglie di pagare l’Imu in 3 rate deve indicare “Prima rata”, “Seconda rata” e “Terza rata” o “Saldo”. Precisa il Governo nella sua risposta anche che la copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.

 

Nessuna proroga dell’Imu

In merito poi alla necessità di un’eventuale proroga del termine del 18 giugno prossimo per  il pagamento della prima rata Imu, il Governo elenca tutti gli interventi normativi in merito con cui ha fornito i chiariment necessari: dalla circolare Imu ai singoli quesiti a cui risponde, alle note ufficiali, passando per i comunicati stampa. Sulla base di ciò, il Governo non ravvisa necessità di ulteriori chiarimenti e la proroga non ci sarà. Peccato che il Governo non ha considerato che molti italiani, i soldi per pagare l’Imu non ce li hanno.

 

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