Giovedì 18 Dicembre 2014 , Ore 18:06
 
 

Imu e Irpef, ecco quando si paga solo un’imposta

A definire tutti i casi in cui l'Imu sostituisce Irpef è stata l'Agenzia delle entrate con la circolare n. 5/E dell'11 marzo 2013

Imu sostituisce l’Irpef, nel senso che la seconda non è dovuta  sui fabbricati assoggettati alla tassa sugli immobili introdotta con il D.L. n. 201/11 convertito in legge n. 214 del 2011. Vediamo in quali casi non si deve pagare l’Irpef, perché è sostituita dall’Imu.

Imu e Irpef

Con l’introduzione nel decreto salva italia dal 1 gennaio 2012 di una nuova tassa sugli immobili, l’Imu, molte cose sono cambiate per i contribuenti e cambieranno ancora, visto che il nuovo Governo guidato dal premier incarico Letta, proprio nella giornata di oggi, presenterà in Consiglio dei Ministri un decreto ad hoc sulla sospensione della rata di giugno, nonché su una riforma della tassazione sugli immobili.

Circolare Agenzia entrate n. 5/E

Detto ciò pare opportuno sottolineare tutti quei casi in cui, per effetto dell’introduzione dell’Imu, non verrà pagata l’Irpef. Il punto lo fa l’Agenzia delle entrate con la circolare n. 5/E dell’11 marzo scorso. Il documento di prassi in questione ricorda che a partire dal 2012 in tutti i comuni del territorio nazionale si applica l’imposta municipale propria, l’Imu che sostituisce sia l’Ici, per la componente immobiliare, che l’imposta sul reddito delle persone fisiche, l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali dovute in riferimento ai redditi fondiari concernenti i beni non locati.

Imu sostituisce Irpef, immobili non affittati/locati

Si precisa in primo luogo che l’Imu sostituisce Irpef sugli immobili non affittati o non locati. Sugli immobili non affittati o non locati soggetti a Imu, non deve essere pagata l’Irpef. Si legge nella circolare delle Entrate che anche se l’Imu non ha natura di imposta sul reddito, l’effetto di sostituzione dell’Irpef si concretizza nell’ambito del TUIR mediante l’esclusione, dalla base imponibile dell’Irpef, del reddito fondiario prodotto dagli immobili non affittati o non locati soggetti a Imu.

Le Entrate precisano inoltre che la locuzione “beni non locati” ricomprende sia i fabbricati sia i terreni, per cui, detti immobili rientrano nell’oggetto dell’Imu non solo nel caso in cui non risultino locati, ma anche in quello in cui non siano affittati. Rientrano inoltre nell’ipotesi degli immobili non locati, oltre a quelli tenuti a disposizione, anche quelli concessi in comodato gratuito e quelli destinati a uso promiscuo del professionista.

Imu non sostituisce Irpef, ecco quando

Nella circolare dell’11 marzo scorso inoltre si prevede che i redditi non sostituiti dall’Imu sui quali invece si paga l’Irpef sono: il reddito agrario, i redditi fondiari diversi da quelli cui si applica la cedolare secca, i redditi derivanti dagli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’articolo 43 Tuir, i redditi degli immobili posseduti dai soggetti passivi Ires.

Immobili locati per una parte del periodo

Si precisa inoltre che per i beni locati per una parte del periodo di imposta, l’Imu sostituisce Irpef e le addizionali dovute in relazione al reddito fondiario relativo alla sola parte del periodo di imposta in cui l’immobile non è locato, mentre per la restante parte il reddito fondiario riveniente dall’immobile locato è soggetto a Irpef e addizionali calcolate con le regole ordinarie.

Imu e Irpef, immobili inagibili

Per gli immobili inagibili invece, le Entrate precisano che è dovuta solamente l’Imu.

 

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