Domenica 21 Settembre 2014 , Ore 8:03
 
 

Imu 2013, tutte le novità in vigore da quest’anno

Ecco tutte le novità previste dall'ultima legge di stabilità in merito alla tassa sugli immobili introdotta dalla manovra salva Italia

Tra scadenze, aliquote e quote, ecco tutte le novità introdotte per quest’anno sulla tassa sugli immobili dalla legge di stabilità.

Imu 2013

L’appuntamento con l’Imu sarà fisso come ogni anno,  a meno che non ci saranno cambiamenti adottati dal prossimo Governo che si sta insediando. E’ bene a qusto punto ricapitolare le novità Imu per quest’anno, il 2013. Innanzitutto in fatto di scadenze Imu, si ricorda che dal prossimo 18 giugno saranno chiamati alla cassa per il pagamento Imu 2013 tutti i contribuenti proprietari di immobili. Il pagamento potrà essere fatto in un’unica soluzione o in due rate, con il modello F24 Imu o con il bollettino postale. Sempre una bella batosta sarà, anche perchè coinciderà con il pagamento qualche giorno dopo, della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi indivisibili comunali ( si veda il nostro articolo Scadenze fiscali 2013, tra Tares e Imu doppia batosta). Le regole per il calcolo Imu sono le stesse utilizzate per l’acconto Imu 2012, quindi rendita rivalutata al 5%, per coefficiente, più aliquota. 

Gettito Imu 2013 ai comuni

Sempre in tema di novità per l’Imu 2013, si ricorda che è stata la legge di stabilità 2013 ad abrogare la riserva tra quota statale  e quota comunale, come prevista dalla movra salva Italia. Ciò comporta che dal  2013 i contribuenti non dovranno più separare l’importo destinato allo Stato da quello di competenza dei Comuni poiché sarà sufficiente indicare l’importo complessivamente dovuto e, diversamente dai versamenti effettuati nel 2012, un unico codice tributo.

Aliquote Imu 2013

Per ciò che riguarda le aliquote Imu, sempre la legge di stabilità 2013 ha previsto che sia riservato allo Stato il gettito dell’IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76% e che gli stessi comuni possono aumentare sino a 0,3 punti percentuali l’aliquota standard dello 0,76%, per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. E’ bene precisare da ultimo come le aliquote base previste per l’Imu rimangano invece quelle del 2012, pari allo 0,4% per la prima casa ed allo 0,76% sulle altre unità immobiliari. 

 

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