Imposte estere: recupero crediti negli Stati Europei più facile
Il decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 149 introduce la mutua assistenza tra le amministrazioni finanziariePER APPROFONDIRE: contributi previdenziali decreto legislativo imposte estere imposte sui redditi recupero crediti all'estero recupero crediti esteri ![]() Il 30 agosto scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 149, attuativo della direttiva 2010/24/UE e del principio di mutua assistenza tra le amministrazioni finanziarie nazionali per il recupero dei crediti esteri derivanti da dazi, imposte e altre misure. Il decreto sarà attivo a partire dal 14 settembre 2012.
Recupero crediti all’estero: quali sono inclusi nella mutua collaborazioneLa norma si riferisce esplicitamente ai tributi (quindi ad esempio le imposte sui redditi) e ai dazi nazionali e locali, al recupero di fondi Ue non spettanti e a penali, sanzioni e tasse di tipo amministrativo oltre a spese e interessi annessi. Vengono espressamente esclusi dalla nuova disciplina di mutua collaborazione i contributi previdenziali obbligatori, le sanzioni di natura penale e le multe. L’obiettivo principale è quello di istituire un iter omogeneo tra i diversi Stati membri mediante l’ammissibilità dello stesso titolo e del “modulo standard” di notifica (UNF). A gestire le richieste di recupero dei singoli Stati saranno le Agenzie fiscali e il Dipartimento delle Finanze. Il documento impone anche dei limiti di attuazione. La domanda di recupero del credito infatti potrà essere inoltrata dall’autorità competente solo se e fino a quando il credito o il titolo che ne legittima l’esecuzione non sia stato contestato nello Stato membro in cui la stessa ha sede. Utenti online: 287
3 settembre 2012, ore 13:09
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