18 luglio 2012, ore 10:09 | Tasse e Tributi
F24 Imu: modello e compilazione guidataModulo F24 Imu - Una breve ma esaustiva guida alla compilazione del modello F24 ImuDi seguito vi riportiamo un breve vademecum sulla compilazione del modello F24 Imu, al cui pagamento tutti i contribuenti sono chiamati. In merito alla compilazione dell’F24 Imu, occorre in primo luogo precisare che dal 1° luglio 2012 dovrà usarsi il modello F24 semplificato. Analizziamo singolarmente le varie sezioni del modello.
Innanzitutto nella sezione “Contribuente”, non vi sono particolari problemi da segnalare in ordine alla compilazione: Oltre al codice fiscale, va indicato anche il codice fiscale del contribuente, nonché il codice ufficio e il codice atto, che però, secondo quanto riportano le istruzioni dell’Agenzia delle entrate, vanno compilate solo a richiesta dell’ente impositore.
L’altra sezione del modello F24 Imu da compilare è quella intitolata “Motivi del pagamento”. La prima colonna che si vede è quella detta “Sezione”: in essa va indicato il destinatario del versamento Imu, con precisi codici. In particolare questi codici sono: - nel caso dell’ente riscossore: “ER” (erario); - nel caso della Regione: “RG” - nel caso dell’ente locale: “EL” (ente locale).
A parte questi codici va segnalato che se trattasi dell’Imu sulla prima casa deve essere inserita la sigla “EL”, se invece parliamo di un altro immobile il versamento andrà suddiviso a metà fra il Comune (sigla “EL”) e lo Stato (sigla “ER”). Ciascuna quota, quindi, dovrà essere contrassegnata dalla propria sigla e su diversi righi.
Codici tributo ImuContinuando nel modello F24 Imu, abbiamo la sezione dedicata ai codici tributo Imu. Di seguito l’elenco:
Altri spazi del modello in oggetto che devono essere compilati sono: - “ravv.”: si barra solo se l’importo è pagato tramite ravvedimento operoso; - “immob. variati” da barrare qualora siano intervenute delle variazioni per uno o più immobili che richiedano la presentazione della dichiarazione di variazione; - “acc.” oppure “saldo” da barrare, ovviamente, a seconda che il pagamento si riferisca all’acconto o al saldo; - “numero immobili” dove bisogna indicare il numero degli immobili. Importante è la casella “rateazione/mese rif.”, si fa riferimento a varie situazioni che possono crearsi:
Le ultime indicazioni sono quelle riguardanti l’”anno di riferimento”, dove va indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento, per l’Imu, quindi, il 2012. Infine il campo “detrazione” va compilato nel caso delle abitazioni principali; mentre nello spazio “importi a debito versati” va indicato l’importo dovuto.
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ARGOMENTI TRATTATI:
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