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25 luglio 2012, ore 16:20  |   Pensioni e Contributi

Esodati: il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta

Decreto esodati pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Entro 120 giorni gli interessati possono presentare l'stanza di accesso alla pensione con i vecchi requisiti

Conto alla rovescia per gli esodati. Il decreto che tutela l’accesso alla pensione per i primi 65 mila lavoratori esodati, dopo la registrazione alla Corte dei Conti e dopo l’annuncio dell’avvio del piano di verifica da parte dell’Inps, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale.Finalmente 65mila esodati possono tirare un sospiro di sollievo. È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale che tutela i 65.000 lavoratori esodati.

Decreto esodati

 Il decreto in questione si compone di  articoli e riguarda 65mila lavoratori, divisi come segue: 25.590 lavoratori in mobilità, 3.460 in mobilità lunga, 17.710 fondi di solidarietà, 10.250 prosecutori volontari con decorrenza entro il 2013, 950 lavoratori esonerati, 150 genitori di disabili, 6.890 lavoratori cessati ai sensi dell’art. 6, comma 2-ter, del decreto-legge n. 216 del 2011, convertito, con modificazioni della legge n. 14 del 2012.

 Pensione esodati: l’Inps si mobilita

Proprio qualche giorno fa, l’Inps aveva battuto sul tempo la pubblicazione in Gazzetta del decreto esodati comunicando con un messaggio, Inps. Messaggio sugli esodati, di procedere all’invio ai soggetti interessati delle lettere con cui si informano del diritto ad accedere alla pensione con i vecchi requisiti (si veda nostro articolo Esodati: in arrivo le lettere dell ’ Inps). Con tali lettere l’Inps invita i diretti interessati ad attivarsi presso uno sportello Inps, o presso un Patronato, per verificare la posizione contributiva in vista del pensionamento. I soggetti interessati riceveranno a casa questa lettera dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, con cui viene ad essere accertato il diritto al trattamento pensionistico secondo i  requisiti in vigore prima della riforma lacrime e sangue delle pensioni voluto a dicembre dello scorso anno dal ministro Fornero e dal Presidente del Consiglio Mario Monti.

 Esodati: l’istanza di accesso alla pensione

Nel decreto esodati si individua all’articolo 4 la procedura da seguire per chi debba presentare l’istanza di accesso alla salvaguardia. In particolare i lavoratori esonerati dal servizio alla data del 4 dicembre 2011, nonché i lavoratori in congedo per assistere i figli affetti da disabilità grave, con perfezionamento entro 24 mesi dalla data di inizio del predetto congedo, del requisito contributivo per accedere alla pensione, indipendentemente dall’età anagrafica, devono presentare l’istanza di accesso ai benefici alle Direzioni Territoriali del Lavoro, competenti in base alla residenza degli stessi.

Pensione esodati: a chi presentare l’istanza? 

Per i lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2011, in ragione di accordi individuali sottoscritti senza successiva rioccupazione in qualsiasi altra attività lavorativa, nonché i lavoratori che hanno risolto il contrato di lavoro entro il 31 dicembre dello scorso anno, in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, senza successiva rioccupazione in qualsiasi altra attività lavorativa, l’istanza di accesso ai benefici deve essere corredata dall’accordo che ha dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro secondo precise modalità, e deve essere presentata alla Direzione territoriale del lavoro innanzi alla quale gli accordi sono stati sottoscritti, ovvero dinanzi alla Direzione territoriale del lavoro competente in base alla residenza del lavoratore cessato. Nel primo caso se trattati di soggetti cessati in base agli accordi di conciliazione, mentre nel secondo in tutte le altre ipotesi.

 Istanza di accesso entro 120 giorni 

Infine si ricorda che le istanze di accesso alla pensione, devono essere presentate entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto esodati, che è avvenuto proprio oggi.

 

Riportiamo di seguito il testo del decreto interministeriali sugli esodati:

 - Decreto esodati

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14 Commenti

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  • # 1
    PUBBLICATELO INTEGRALMENTE.
  • # 2
    PECCATO CHE AD OGGI, NEPPURE GLI UFFICI COMPETENTI (DIR.PROV. LAVORO) CONOSCANO LE PROCEDURE PER POTERE ACCEDERE ALL'ISTANZA. 119 GIORNI DI TEMPO E DOMANI,118. IL TRENO E' IN PARTENZA CON UN POSTI LIMITATI, IL TEMPO STA' PER SCADERE E NESSUNO SA DA CHE BINARIO PARTA E COSA BISOGNA FARE PER SALIRCI. grazie. GIORGIO
  • # 3
    Buona sera. sONO UN ESODATO. Ho firmato nel 2009 un accordo di mobilità anticipata con la mia azienda. Mi mancavano 6 mesi di contributi, allora sono andato a lavorare sospendendo la mobilità. Ad agosto 2010 raggiungo 40 anni di contributi. Quando andrò in pensione? grazie
  • # 4
    Sono passati 54 giorni dalla data del 01/06/2012, quando è apparso il testo del Decreto Interministeriale relativo ai cosiddetti "esodati". Ebbene, posso confermare che alla Direzione Provinciale del Lavoro non sanno ancora cme deve essere presentata l'istanza per la richiesta di inserimento nell'elenco delle persone che potranno usufruire della deroga alla nuova normativa sulle pensioni. Mi domando perchè i nostri uffici pubblici non riescano ad organizzarsi per tempo (e ne hanno avuto abbastanza) per preparare e rendere disponibile immediatamente (dopo la pubblicazione del Decreto sulla G.U.) sia il fac-simile dell'istanza sia le modalità di trasmissione (consegna a mano, raccomandata, all'attenzione di chi, ecc.) sia quale documentazione debba necessariamente essere prodotta al fine dell'ottenimento dello status di derogato.
  • # 5
    Il testo del decreto lo trovate in fondo all'articolo!
  • # 6
    Vorrei chiedere all'AMATISSIMA signora fornero di avvisare gli uffici DPL di Napoli oggi 26/07/2012 nessuno sa niente
  • # 7
    sono unA ESODATA ho lasciato il lavoro il 31/12/2009 la mia azienda ha continuato a versare i contributi tutt'oggi ho 40 di contributo e 60anni a fine agosto quando andrò in pensione? sempre x rendere le cose più facili a NOI ITALIANI nessuno sa niente di niente cara Fornero come sempre è come quando un gatto si morde la cota, ho deciso di lasciare il lavoro in quantoc'era bisogno di una nonna a tempo pieno gli ITALIANI non fanno figli perchè non sanno come gestirli nido asili primi gli'atri e poi...............
  • # 8
    E' davvero frustrante constatare come la burocrazia italiana (non) funziona: è mai possibile che dal 1 giugno 2012(quando il decreto interministeriale per i primi 65.000 esodati è stato firmato) al 27 luglio 2012 (quando mi sono recata al patronato per fare l'istanza alla DPL) non sia stato predisposto il fac-simile per presentare tali istanze? E' una presa in giro. Il decreto dice di fare istanza entro 120 gg, ma se nessuno ne conosce le modalità, rischieremo di arrivare a tempo scaduto o accalcarci negli ultimi giorni, con conseguente aggravio dell'ansia e dell'incertezza che ci attanaglia in aggiunta al nervosismo degli operatori che dovranno gestire tutto di corsa. Siamo alle solite:tutto in emergenza, mai una giusta pianificazione. Sono avvilita e questo anche perché in questi giorni mi sono imbattuta in altra situazione in cui ho constatato il pressapochismo dell'organizzazione burocratica.Caterina
  • # 9
    Questa e' la gentaglia che ci meritiamo di avere. Burocrati assassini che se ne fregano dell'ITALIA perche' l'ITALIA siamo noi popolazione e non loro. Meriterebbero la pena di morte tutti, dal primo all'ultimo politico: nel 1945 c'era chi aveva il coraggio di eliminare il dittatore oggi di gente cosi' non ce n'e' piu'! Non c'e' il comunismo, nemmeno la destra! Solo gente che vuole essere eletta per campare bene e razzolare qua e la'. Questo e' il quadro triste della situazione che pero' prima o poi sfociera' in rivoluzione perche' la gente e' ormai stanza di subire.
  • # 10
    Per quel che riguarda l'INPS e le sue lettere che non arrivano........perche' mai spedite, mi viene la voglia di andare nella sede dell'INPS di mia pertinenza e mettere le mani addosso all'operatore. L'altra volta mi sono limitato a battere i pugni sul tavolo......... Loro se ne lavano le mani: "non siano noi ma la sede centrale che deve inserire i dati" e con questo ti hanno sistemato. Se vado a ROMA, non mi limitero' sicuramente a battere i pugni sul tavolo........e se andiamo insieme e' meglio!
  • # 11
  • # 12
  • # 13
    ritengo di appartenere ai 55.000 salvaguardati dall’ art 22 della legge SPENDING REVIEW , il cui decreto attuativo è stato firmato il 5 ottobre 2012 . ma di cui ancora non esiste traccia di pubblicazione su Gazzetta Ufficiale .Io sono uscito dalla mia azienda il 30/12/2011 in mobilità , in base ad accordi fatti a livello governativo addirittura a fine del 2010 e quindi ben prima del 4 /12/2011 , per cui dovrei appartenere alla quota di 55000 salvaguardati . Ai patronati e all’ INPS , dove mi sono recato più volte , allargano le braccia dicendo che , se non avviene la pubblicazione su gazzetta ufficiale non possono far nulla . Tutto ciò è vergognoso visto che quando io ho firmato la mia uscita esisteva un patto con lo STATO , in base al quale potevo andare in pensione con certe regole , ma lo STATO NON MANTIENE LA PAROLA e L’ IMPEGNO con i cittadini che da 37 anni versano contributi e che da sempre pagano le tasse ….. altrochè insegnare a scuola l’ inno di Mameli ….. Le chiedo se si può fare qualcosa ? Se l’ attesa sarà lunga , o se è il caso di intraprendere azioni legali o ricorso al TAR .Grazie e distinti saluti Giuseppe Librino da Palermo ( 60 anni )
    • # 14
      Originariamente inviato da librino
      ritengo di appartenere ai 55.000 salvaguardati dall’ art 22 della legge SPENDING REVIEW , il cui decreto attuativo è stato firmato il 5 ottobre 2012 . ma di cui ancora non esiste traccia di pubblicazione su Gazzetta Ufficiale .Io sono uscito dalla mia azienda il 30/12/2011 in mobilità , in base ad accordi fatti a livello governativo addirittura a fine del 2010 e quindi ben prima del 4 /12/2011 , per cui dovrei appartenere alla quota di 55000 salvaguardati . Ai patronati e all’ INPS , dove mi sono recato più volte , allargano le braccia dicendo che , se non avviene la pubblicazione su gazzetta ufficiale non possono far nulla . Tutto ciò è vergognoso visto che quando io ho firmato la mia uscita esisteva un patto con lo STATO , in base al quale potevo andare in pensione con certe regole , ma lo STATO NON MANTIENE LA PAROLA e L’ IMPEGNO con i cittadini che da 37 anni versano contributi e che da sempre pagano le tasse ….. altrochè insegnare a scuola l’ inno di Mameli ….. Le chiedo se si può fare qualcosa ? Se l’ attesa sarà lunga , o se è il caso di intraprendere azioni legali o ricorso al TAR .Grazie e distinti saluti Giuseppe Librino da Palermo ( 60 anni )
      Putroppo più di aspettare la pubblicazione del decreto c'è poco da fare...sugli esodati hano creato davvero molta confusione mettendo a repentaglio la vita di tantissime persone, tantissime che nenanche loro sanno ad eso quanti sono.

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