Lunedì 22 Dicembre 2014 , Ore 12:43
 
 

Documenti 730 2013, ecco quali sono

Documenti 730 2013. Ecco quali vanno esibiti al Caf o al professionista abilitato per la presentazione della dichiarazione dei redditi

Documenti 730. Quali sono?

Documenti 730. Ecco tutta la documentazione da presentare per il modulo 730 2013.

 Documenti 730 2013

 In vista della scadenza della dichiarazione dei redditi 2013, è bene precisare quali documenti vanno presentati ad opera del contribuente per il modulo 730 2013. Bisogna ricordare che il contribuente può rivolgersi ad un Caf  o un professionista abilitato e può consegnare il modello già debitamente e correttamente compilato senza pagare alcun compenso al Caf o al professionista, oppure può chiedere assistenza per la compilazione.

 Documenti per il 730

 In particolar modo il Caf può richiedere al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, i dati relativi alla residenza anagrafica del dichiarante. Il contribuente in tal caso deve presentare al Caf o al professionista, in busta chiusa, la scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef (Mod. 730-1), anche se non ha espresso alcuna scelta. Inoltre è sempre onere del contribuente esibire al Caf o al professionista abilitato la documentazione necessaria per verificare la conformità dei dati riportati nella dichiarazione.

 Documentazione 730

 Così, a titolo di esempio, i documenti da esibire al Caf per il 730 2013 sono:

-  le certificazioni che documentano le ritenute, quali il CUD 2013 o il CUD 2012 (se il rapporto di lavoro viene interrotto prima che sia disponibile il CUD 2013);

-    gli scontrini, ricevute, fatture e quietanze che provano le spese sostenute.

 Così la documentazione che deve essere esibita al Caf può essere costituita:

-  dalle certificazioni che documentano le ritenute, quali il CUD 2013 o il CUD 2012 (se il rapporto di lavoro viene interrotto prima che sia disponibile il CUD 2013);

-  da scontrini, ricevute, fatture e quietanze che provano le spese sostenute. Il contribuente non deve esibire i documenti che riguardano le spese deducibili già riconosciute dal sostituto d’imposta quando ha calcolato il reddito. Non deve, inoltre, esibire la documentazione  degli oneri detraibili che il sostituto d’imposta ha già considerato quando ha calcolato le imposte e ha effettuato le operazioni di conguaglio, se i documenti sono già in possesso di quest’ultimo;

-  nel caso di spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, dai documenti previsti per fruire della detrazione spettante, ad esempio dalle ricevute dei bonifici bancari o postali, dalle fatture e ricevute fiscali comprovanti le spese sostenute, dalle quietanze di pagamento degli oneri di urbanizzazione, dagli attestati di versamento delle ritenute operate dal condominio sui compensi dei professionisti, dalla quietanza rilasciata dal condominio che attesta il pagamento delle spese imputate al singolo condomino e, inoltre, per gli interventi iniziati prima del 14 maggio 2011, dalla ricevuta postale della raccomandata con la quale è stata trasmessa la comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara (per gli interventi iniziati dal 1° gennaio al 13 maggio 2011 tale comunicazione non è necessaria se sono stati indicati i dati catastali dell’immobile nella dichiarazione dei redditi relativa al 2011),

- dagli attestati di versamento d’imposta eseguiti direttamente dal contribuente con modello F24;

- dalle dichiarazioni Mod. UNICO in caso di crediti per cui il contribuente ha richiesto il riporto nella successiva dichiarazione dei redditi. 

Più in generale si legge nelle istruzioni del modello 730 2013, il contribuente deve esibire tutti i documenti che dimostrano il diritto alle deduzioni e detrazioni richieste in dichiarazione. I documenti relativi alla dichiarazione dei redditi si precisa che per quest’anno vanno conservati fino al 31 dicembre 2017 termine entro il quale il Fisco può richiederli.

 Documenti 730, la verifica del Caf e dei professionisti

 I Caf o i professionisti abilitati hanno l’obbligo di verificare che i dati indicati nel modello 730 siano conformi ai documenti esibiti dal contribuente e rilasciano per ogni dichiarazione un visto di conformità,  ossia una certificazione di correttezza dei dati.

 

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