Domenica 21 Settembre 2014 , Ore 6:02
 
 

Dichiarazione di intento: invio telematico Agenzia delle Entrate

Come avviene la numerazione delle dichiarazione di intenti e come è possibile revocare la lettera di intenti

Come noto, i soggetti che cedono beni o prestano servizi ad esportatori abituali, hanno l’obbligo di comunicare, esclusivamente in via telematica, all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nelle dichiarazioni di intento ricevute dai predetti esportatori, entro il giorno 16 del mese successivo.

Ricordiamo che lo status di esportatore abituale viene acquisito da quei soggetti che nell’anno solare precedente, ovvero nei 12 mesi precedenti, abbiano registrato operazioni all’esportazione ed assimilate (CEE, extracee, servizi internazionali) per un ammontare superiore al 10% dell’intero volume d’affari. Tali contribuenti, per poter effettuare acquisti di beni e servizi in regime di non imponibilità fino a concorrenza del plafond disponibile , devono:

  1. redigere apposita dichiarazione di intento in duplice copia numerata in ordine progressivo per ogni fornitore;
  2. consegnare o inviare la dichiarazione d’intento compilata al fornitore prima dell’effettuazione del primo acquisto in sospensione d’imposta;
  3. annotare, entro 15 giorni dall’emissione, la dichiarazione d’intento in apposito registro tenuto a norma dell’art. 39, comma 1, D.P.R. 633/72.
 

Il fornitore dell’esportatore abituale che riceve la dichiarazione d’intento ha l’obbligo di:

a)                  numerare progressivamente la dichiarazione ricevuta;

b)                 annotare la dichiarazione d’intento, entro 15 giorni dal ricevimento, in apposito registro (registro delle dichiarazioni d’intento ricevute), ovvero in apposite sezioni dei registri Iva vendite o corrispettivi;

c)                  emettere fattura di vendita, per il periodo di validità della dichiarazione di intento, indicando titolo e norma di non imponibilità  (pur non essendovi uno specifico obbligo, è consigliabile indicare in fattura anche gli estremi della dichiarazione di intento ricevuta);

d)                 predisporre la comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento ricevute ed inviarla on-line direttamente o attraverso intermediari abilitati all’Agenzia delle Entrate entro il giorno 16 del mese successivo a quello di ricevimento della predetta dichiarazione.

Per la verifica del corretto termine d’invio occorre fare riferimento al mese in cui è avvenuto il ricevimento della comunicazione. A tal fine, si consiglia di conservare ed allegare alla lettera di intento la busta o il fax che individuano con certezza la data del ricevimento.

 

NUMERAZIONE DICHIARAZIONI D’INTENTO

E’ bene precisare che la numerazione delle lettere d’intento ricevute e la loro trascrizione nell’apposito registro costituiscono elementi di fondamentale importanza tanto che, oltre ad essere obbligatoriamente indicati nella comunicazione telematica, potrebbero dar luogo al verificarsi delle seguenti situazioni:

  • lettera di intento emessa in dicembre 2010 dall’esportatore abituale e ricevuta dal fornitore nello stesso mese: il fornitore dovrà seguire la numerazione progressiva del 2010 ed inviare telematicamente la comunicazione entro il 16 gennaio 2011;
  • lettera di intento emessa in dicembre 2010 dall’esportatore abituale ma ricevuta dal fornitore il 4 gennaio 2011: in questo caso il fornitore dovrà seguire la nuova numerazione progressiva del 2011 e provvedere all’invio telematico della comunicazione entro il 16 febbraio 2011.       
 

REVOCA DELLA LETTERA D’INTENTO E NUOVO INVIO DICHIARAZIONI D’INTENTO

Qualora l’esportatore provvede ad inviare al fornitore la revoca di una dichiarazione d’intento precedentemente inviata, quest’ultimo non sarà tenuto ad inoltrare tale comunicazione di revoca all’Amministrazione Finanziaria. Mentre nel caso in cui l’esportatore invii una nuova dichiarazione per richiedere un plafond maggiore, per il fornitore è necessario effettuare un nuovo invio entro il 16 del mese successivo.

 

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