Domenica 21 Dicembre 2014 , Ore 17:28
 
 

Detrazione 50%: quali sono i lavori di ristrutturazione agevolati

Con l'entrata in vigore del decreto sviluppo 2012 che ha aumentato il bonus dal 36 al 50%, molti sono i dubbi dei contribuenti per ciò che riguarda i lavori in corso, quelli da iniziare e quale tipologia di lavori godono della detrazione Irpef in questione

Lavori in corso, da iniziare e quale tipologia di lavori? Un aiuto per chi è interessato alla detrazione al 50%, aumentata con il decreto sviluppo 2012.

 

 Il decreto sviluppo 2012 ha aumentato la detrazione per lavori di ristrutturazione edilizia dal 36 al 50 e i lavori che godono del bonus in questione sono quelli elencati all’articolo 16 bis del Tuir. Il decreto sviluppo 2012 infatti ha alzato la soglia della detrazione Irpef per lavori di ristrutturazione edilizia, dal 36 al 50%. In gergo si parla di detrazione per le ristrutturazioni edilizie, ma in realtà tale bonus contempla una serie di lavori che non sempre riguardano la ristrutturazione intesa in senso classico. La detrazione Irpef  al 50%, trova applicazione per altre fattispecie di lavori come la realizzazione di opere per prevenire furti e atti illeciti, tra cui rileva l’installazione di una porta blindata, o per  quelle inerenti la sicurezza domestica, come l’applicazione dei rilevatori per le fughe di gas.

 

Detrazione 50%: lavori agevolabili

Per chi intendesse realizzare  lavori in casa e godere della detrazione Irpef al 50%, è l’articolo 16 bis del DPR n. 917/86 che fornisce un elenco di tali lavori, norma questa introdotta dalla manovra salva Italia del Governo Monti.

I lavori per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:

- lavori per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze,

- lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali,

- gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nell’articolo 3 del Dpr 380/2001 e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza,

- gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune,

- i lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione),

- gli interventi per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992 (non sono agevolabili le spese per  l’acquisto di telefoni a viva voce, schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse che invece godono della detrazione Irpef al 19%),

- gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici (non rientra in tal caso l’acquisto ad esempio di una  cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas, mentre spetta in caso di sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante),

- interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi ( sono agevolabili ad esempio le opere di  rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, mentre sono escluse le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.

 

Detrazione al 50%: lavori da iniziare

Detto ciò con il decreto sviluppo 2012, la detrazione Irpef per realizzare tali lavori passa dal 36 al 50%, aumentando anche il limite massimo di spesa detraibile da 48mila a 96mila euro.  I lavori agevolati con la detrazione al 36% beneficiano di quella al 50% per le spese sostenute tra il 26 giugno 2012 (data in cui è entrato in vigore il decreto sviluppo 2012) e il 30 giugno 2013. Per i bonifici con data anteriore o successiva a questo lasso di tempo, la detrazione era e resta del 36%. Inoltre si precisa che la nuova detrazione del 50% segue tutte le regole del 36%, compreso il recupero, che dal 1° gennaio di quest’anno avviene in dieci anni per tutti i contribuenti, compresi quelli di età superiore a 75 anni.

 

Detrazione 50%: lavori in corso

Per chi i lavori di ristrutturazione edilizia li ha già iniziati e sono tuttora in corso, gode del bonus del 50% per i bonifici effettuati dal 26 giugno 2012 in poi, nonostante la fattura ha una data anteriore e anche se sono già stati pagati acconti con la detrazione del 36%. Il bonifico però deve essere parlante, ossia deve indicare precisi elementi come la causale del pagamento (il riferimento all’articolo 16-bis del Tuir), il codice fiscale del soggetto che paga e quello o la partita Iva del beneficiario del pagamento.

 

Sullo stesso argomento ti potrebbe interessare:

Detrazione al 50%: stesse regole per il bonus al 36%

 

Segui la discussione sul nostro forum:

Detrazione 50%: e i lavori in corso?

 

96 Commenti

96 Commenti