Chiusura partita iva inattiva: novità su costi e sanzioni

Alessandra M., redazione Investireoggi.it
Aggiornato il 13 Luglio 2011, ore 11:02
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LA NOTIZIA

Il decreto legge 98 2011 dà 90 giorni di tempo per chiudere la partita iva inattiva con applicazione di una sanzione ridotta

Cancellazione partita iva inattiva

Con il decreto legge  98 2011 che ben presto entrerà in vigore oltre che sugli aspetti del processo tributario si è tentato anche di dare un’ ordine alle numerose partite iva aperte ma non utilizzate.

Chiudere partita Iva costi

Recentemente infatti è  stato introdotta (dall’ articolo 23, comma 23 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 ) la possibilità per chi avesse dovuto chiudere la partita iva e non lo ha fatto, la possibilità di chiudere entro 90 giorni dall’ entrata in vigore del decreto 98/2011 ( 6 luglio) mediante pagamento della sanzione prevista dall’ art. 5 del decreto legislativo 471/1997 ridotta ad un quarto ( 129 euro). Tale norma di favore potrà essere applicata a condizione che non sia stato notificato al contribuente un atto con il quale veniva contestata la mancata chiusura della partita iva.

Chiusura d'ufficio partita iva

Inoltre il comma 22 dell’ art 23 del decreto legge 98/2011 prevede una chiusura d’ ufficio per le partite iva che sono inattive da oltre tre anni.

Partita iva inattiva chiusura - Pertanto vi sarà una revoca da parte dell’ ufficio delle entrate preposto qualora per tre anni consecutive non sia stata esercitata attività d’ impresa o esercizio di arti e professioni. Inoltre qualora il contribuente sia obbligato alla presentazione della dichiarazione annuale, e non si effettui tale adempimento , la partita iva verrà considerata inattiva e quindi da chiudere. Naturalmente sarà comunque possibile effettuare ricorso alla chiusura d’ ufficio presso la competente commissione tributaria, nel caso il contribuente abbia solo “dimenticato” di inviare la dichiarazione annuale Iva. Peraltro sono in molti che pur avendo partite iva attive e svolgendo attività non presentano la dichiarazione annuale iva ( ma anche irap). Se successivamente viene presentata la dichiarazione per annualità successive e vengono inseriti dei crediti , il sistema non riconosce tali crediti ( in quanto sarebbero dovuti essere segnalati all’ interno di dichiarazioni precedenti) ed in automatico parte un avviso ai sensi dell’ art. 36 bis del DPR 600/73, il quale reclama i crediti che si sono inseriti in dichiarazione ma sconosciuti al fisco. Niente paura , è possibile comunque consegnare, anche con anni di ritardo, la dichiarazione relativa all’ anno di imposta mancante. Il sistema annullerà tutte le procedure di errore. Naturalmente l’ amministrazione finanziaria si riserva comunque di effettuare controlli scrupolosi in modo da appurare se il credito sia realmente esistente o no.

Partita iva inattiva

Risoluzione agenzia entrate 73e - In tema di chiusure di partite iva la recentissima risoluzione dell’ agenzia delle entrate dell’ 11 luglio, la numero 72/E,  istituisce sin da subito il codice tributo che è necessario indicare all’ interno del’ F24 per pagare in modo spontaneo l’ importo di 129 euro che è stato stabilito, al fine di chiudere definitivamente la propria posizione Iva.

Dichiarazione cessazione attività - Il codice stabilito per tale pagamento è il numero 8110 e riguarda la “Sanzione per l'omessa presentazione della dichiarazione di cessazione attività di cui all'articolo 35, comma 3, del Dpr 633/1972 - sanatoria di cui all'articolo 23, comma 23, decreto legge 98/2011”. L’ ultimo giorno utile per effettuare il pagamento è il 4 ottobre 2011, ed all’ interno dell’ f24 oltre al codice tributo ed all’ importo da pagare occorrerà inserire altri dati , quali:

  • Il codice fiscale del soggetto e tutti i dati anagrafici;
  • All’ interno ella sezione “erario ed altro” occorrerà inserire il valore “R” nel campo tipo;
  • Per quanto riguarda elementi identificativi è necessario inserire la partita iva che verrà chiusa definitivamente;
  • Nel campo anno di riferimento inserire l’ anno in cui verrà chiusa la partita iva.

Il provvedimento per chiusure partite iva d’ ufficio e quello inerente la possibilità di sanare la situazione in maniera agevolata mira a sfoltire le oltre sette milioni posizioni iva presenti visto che almeno un milione potrebbero essere considerate inattive e pertanto da chiudere.

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81 COMMENTI
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  1. gianfranco 27 maggio 2012

    salve buongiorno volevo porre il mio problema circa 20 giorni fa ho chiuso una partita iva inattiva dal 2008 ma il mio ragioniere me l’ha chiusa con data 16 aprile 2012 siccome io l’anno scorso ho lavorato da dipendente e dovevo percepire quest’anno la disoccupazione l’inps mi ha bloccato il pagamento perche risulta giustamente per l’anno 2011 una partita iva aperta tra l’altro questa partita iva mi e stata aperta di ufficio ed io non ho mai ricevuto comunicazioni in merito adesso mi trovo da pagare sanzioni e non posso avere la disoccupazione che mi spetta come posso risolvere questo problema?

    1. Alessandra M., redazione Investireoggi.it 4 giugno 2012

      Per avere maggiori informazioni per quanto riguarda l’indennità di disoccupazione ( sia con requisiti ridotti che con requisiti ordinari) posso solo consigliare di contattare un patronato o direttamente il call center dell’ente. La data in cui è cessata l’attività è comunque quella in cui è stata fatta la dovuta comunicazione all’agenzia delle entrate ( oltre che alla Camera di commercio), e purtroppo a nulla vale il fatto che la partita iva sia stata inattiva.

  2. Pagamento Inps 29 maggio 2012

    Non c’è nessuno che sà darmi delucidazioni???

  3. Julio Weiss 14 settembre 2013

    Salve, io ho una situazione un po particolare e ringrazierei davvero se lei mi sa dare una dritta. Io sono Filmmaker,ho aperto la partita iva il 2007 ma poi sono andato via dall’Italia verso tornando al mio paese di nascita Bolivia in Sudamerica (cmq io ho la cittadinanza europea) per la ricerca di un progetto con l’intenzione di tornare in Italia lo stesso anno, i giri della vita hanno fatto in modo che io non sono piu tornato finora e vorrei capire come posso mettere in ordine questa situazione, se cé bisogno di metterla in ordine, se devo pagare qualcosa o meno, e da dove posso effetuare la chiusura della partita se questo fosse necessario. Ringrazio molto della risposta e chiedo scusa se mio italiano scritto ha dei sbagli. Grazie!

  4. Claudio Teli 3 febbraio 2014

    chi mi aiuta ho una partita i v a aperta,ma non ho mai svolto un attività. mi e arrivato per due volte 85 euro da pagare. ma mi arriverà da pagare gli 840 euro ogni tre mesi che si paga con un atività esistente?

  5. Claudio Teli 3 febbraio 2014

    chi mi da una risposta per favore? ho una partita i v a aperta. non ho potuto chiuderla per i costi. cosa vado incontro? pagherò gli 840 euro che si pagano ogni tre mesi con un attività attiva? chi mi puo dare una risposta? grazie

    1. Alessandra Caparello 18 febbraio 2014
  6. Dana Lucia Iepan 13 marzo 2014

    . Buon giorno per favore volevo demandarvi come potrei fare per sapere se una azienda da Italia , “ha chiuso ogni contatto con il mondo”. -Che tipo documento/visure/ da camera di comercio/ ho bisogno per sapere se avesse chiusso . Ho trouvato con “verifica della partita IVA/ Agenzia entrate /Partite IVA Comunitarie / : nome azienda,indirizzo, data di inizio validita….;Data di fine validita: dec. 2008 (mi scuza, ma non parlo ,e non capisco bene lingua italiana ) grazie per eventuali risposte Dana Iepan

  7. Rocco Abazia 19 giugno 2014

    E’ vergognoso, ho aperto una parita iva come libero professionista nel 2009 perchè “poteva” servirvi nel caso avessi lavorato come insegnante nelle scuole private, la partita iva veniva aperta gratuitamente, senza pagare nulla, in realta’ non mi è mai servita ,ma potrebbe servirmi in futuro, oggi mi arriva la carta dell’agenzia delle entrate che mi chiede di pagare 172 euro perchè non ho inviato la dichiarazione di cessazione della partita iva, ma stiamo scherzando ?? Fanno aprire gratis poi di colpo tirano fuori una legge con obbligo di chiudere e pagare una multa, ma nessuno ci tutela, non esiste un entre presso cui fare ricorso, è assurdo una cosa del genere dovrei stare dietro a tutti i decreti che escono !!

  8. Ciro Petrone 21 agosto 2014

    Salve,
    avrei una domanda relativa alla partita IVA e spero possiate aiutarmi a trovare la giusta risposta.
    Circa 10-11 anni fa ho aperto una partita IVA in quanto volevo intraprendere la carriera del “venditore
    porta a porta”. Recatomi da un commercilista quindi aprii la partita IVA a spese zero. Con
    quella societá ho guadagnato in tutto, nell’unica vendita effettuata, 220.000 Lire
    (ovvero circa 110€) e nulla piú. Il problema é che purtroppo NON ho chiuso la partita IVA a suo tempo e neanche sapevo
    si dovesse fare. Attualmente vivo all’estero ma é mia intenzione rientrare in italia come libero
    professionista e in tal senso avró bisogno di aprire una partita IVA (mi occuperó di nutrizione in veste di Biologo
    nutrizionista).
    Quello che mi preme sapere é cosa sia successo alla vecchia partita IVA? Dovró chiuderla da me
    oppure é stata chiusa di giá in automatico? Ci saranno dei costi da sostenere?
    vi rigrazio in anticipo per la cortese risposta
    saluti

  9. Rocco Abazia 25 agosto 2014

    la nuova legge uscita credo 2 anni, impone che se avevi una partita iva a costo zero come la chiami tu, se per 3 anni non l’hai usata eri obbligato a chiuderla in 30 giorni a 172 euro e se non mi sa che il prezzo iniziava a superare i 300 euro dopo, ma sei sicuro di voler rientrare in Italia ? Non vedi che qua ti fregano ovunque cacciao leggi da oggi al domani e devi cacciare soldi sempre.

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