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23 luglio 2012, ore 12:45  |   Normativa e Prassi Tasse e Tributi

Cedolare secca 2012: il modello da usare per esercitare l’opzione

Modello Siria o modello 69. La scelta tra quello o l’altro modulo per la cedolare secca dipende dal contratto di locazione

Come optare per il regime della cedolare secca 2012? Quale modulo va utilizzato? Dove si trova il modello Siria e il modello 69?Cerchiamo di rispondere a queste domande.

Sulla cedolare secca le delucidazioni non finiscono mai. Innanzitutto è bene precisare che tale regime è stato introdotto nel 2011 come un sistema alternativo e agevolato di tassazione del reddito derivante dagli immobili locati per finalità abitative. Il contribuente deve letteralmente optare tra regime di tassazione ordinario e regime alternativo della cedolare secca.

Cedolare secca su affitti

 Dal punto di vista pratico, tale regime comporta l’applicazione al canone annuo di locazione, di un’imposta fissa in sostituzione dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo dovute sul contratto di locazione. Per ciò che riguarda in modo particolare il calcolo della cedolare secca 2012, si  prevede che per i contratti di locazione a canone libero, l’imposta dovuta è pari al 21% del canone annuo stabilito dalle parti, o al 19% del canone annuo per i contratti di locazione a canone concordato.  Il regime della cedolare secca su affitti, deve essere esercitato mediante opzione, di cui si è occupata l’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento del 7 aprile 2011, di cui ha stabilito proprio le modalità di esercizio dell’opzione, i termini e le modalità di calcolo, nonché pagamento della cedolare secca su affitti. Questo provvedimento dell’Agenzia è importante anche perché con esso sono stati approvati i modelli da presentare per richiedere l’applicazione del regime in questione.

Modello cedolare secca

 Per avvalersi di tale regime  occorre esercitare l’opzione compilando, a seconda dei casi, il “modello Siria” o il “modello 69”. Entrambi i modelli si trovano sul sito dell’Agenzia delle entrate.

 Modello Siria

Partendo dal  Modello Siria reperibile gratuitamente sul sito delle Entrate, si precisa che questo è un modello semplificato di denuncia per la registrazione del contratto di locazione e per l’esercizio dell’opzione per la cedolare secca. Il modello Siria può essere usato quando il numero di locatori non è superiore a tre, tutti i locatori esercitano l’opzione per la cedolare secca, il numero di conduttori non superiore a tre ovvero vi è una sola unità abitativa e un numero di pertinenze non superiore a tre. Questo modello deve essere presentato esclusivamente in via telematica (utilizzando l’apposito software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate), direttamente dal contribuente interessato o tramite i soggetti abilitati (Caf, professionisti).

Modello 69

 Nei casi diversi, l’opzione viene espressa mediante il modello 69, quello per la richiesta di registrazione degli atti. Il Modello 69, anch’esso reperibile dal portale delle Entrate gratuitamente, deve essere presentato in modalità cartacea in doppia copia, agli uffici dell’Agenzia delle entrate.

 

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7 Commenti

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  • # 1
    La cedolare secca è stata una pura illusione, oltre a bloccare il canone per la durata contrattuale rinunciando il locatore all'aumento ISTAT annuale, e anche alla deduzione del reddito della locazione del 15%, e da pochi conti il calcolo porta a una tassazione del 36 % di fatto, la batosta finale la data MONTI facendo aggiornare gli estimi catastali del +60 % e quindi facendo aumentare l'IMU dell'immobile locato del doppio o triplo rispetto al 2011. CON UNA MANO HA TOLTO E CON L'ALTRA SI E' RIPRESO il doppio prendendo per fessi chi ha investito sulle seconde case. Comportamento da vero strozzinaggio fiscale e come vogliamo chiamare questa manovra 2012 se non UNA VERA NASCOSTA PATRIMONIALE SUI RISPARMIATORI ????
  • # 2
    Si aggiunge alla lista delle cose sbagliate...
  • # 3
    Anche per me questa cedolare secca è stata una beneamata fregatura!Tra l'altro mi sn dovuta arrabbiare come non mai con il mio commercialista perchè non mi aveva detto nulla e l'ho scoperto da sola!!
  • # 4
  • # 5
    Attacco all'immobiliare, una strategia? La stragrande maggioranza dei risparmi delle famiglie italiane va nel mattone. Se da un lato lo definiamo una virtù individuale, dall'altro gli investimenti nel mattone non sono a disposizione delle banche come espresso da " (Roberto Nicastro, direttore generale Unicredit, a Radio 24). Ma anche Il Vampiro Monti UOMO DEL POTERE BANCARIO lo ha capito. Questa inquietante affermazione conferma un nostro sospetto: che sia in alto una vera e propria strategia di attacco al mondo della proprietà edilizia al fine di indurre gli italiani a dirottare il risparmio dal mattone - che nel medio-lungo termine mai ha tradito le attese - ad altre forme (forse più aleatorie) di investimento, sulla finanza innanzitutto, causa della più disastrosa crisi dal dopoguerra ad oggi. Imu, deterrenti fiscali, tasse di scopo, addizionali Irpef, tassazione del reddito immobiliare al lordo delle spese manutentive, riforma catastale che si innesta su un sistema di tassazione sperequato ed iniquo (con effetti deleteri ove si pensi che, pur in assenza di reddito effettivo, viene tassato un reddito presunto correlato al valore catastale ora rivalutato del 165 %), contrazione nella concessione dei mutui, assenza di una vera e propria politica della casa, privilegi fiscali per fondi immobiliari e quant'altro, costituiscono altrettanti tasselli di un quadro di azioni più complesso e senza vie d'uscita, che mira a cambiare la pluridecennale preferenza di investimento degli italiani, come si è detto, verso altre forme di investimento; che non vedrebbero più le famiglie gestire direttamente i propri risparmi (acquistando, ad esempio, un alloggio, un negozio, un magazzino o un box da mettere a reddito), la forma più semplice e più diffusa di fare investimenti economici autonomamente; ma le costringerebbero a ricorrere ad forme bancarie di investimento per il collocamento e per la gestione del risparmio. Ovviamente tali intermediari non svolgono queste funzioni gratuitamente. QUESTA E' IN SOSTANZA LA POLITICA DI MONTI E DEI COMPAGNI DI MERENDE ABC.
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