Sabato 30 Agosto 2014 , Ore 6:28
 
 

Bonus mobili, pagamento anche con bancomat. Ecco la mini guida

Tutto quello che occorre sapere sul bonus mobili, la detrazione 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per chi ristruttura casa nella circolare n. 29/E delle Entrate

Bonus mobili o bonus arredamento e grandi elettrodomestici, la detrazione 50% per l’acquisto agevolato per chi ristruttura casa oggetto di chiarimenti con la circolare n. 29/E delle Entrate.

Circolare n. 29/E Agenzia entrate

Con la circolare n. 29/E del 18 settembre scorso, l’Agenzia delle entrate fornisce tutta una serie di chiarimenti in merito al bonus arredamento o bonus mobili , la detrazione 50% per chi acquista mobili ed elettrodomestici e ristruttura casa. E’ stato l’art. 16, comma 2, del decreto ecobonus, a prevedere che ai contribuenti che fruiscono della detrazione 50% per interventi di ristrutturazione edilizia, venga  riconosciuta una detrazione Irpef, sempre al 50% per le ulteriori spese documentate e sostenute dalla data di entrata in vigore del decreto ecobonus,  per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. E’ il cosiddetto bonus arredamento che deve essere ripartito tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Bonus mobili: quali soggetti beneficiari

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I soggetti che possono avvalersi del bonus mobili o bonus arredamento, sono i contribuenti che fruiscono della detrazione 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Tali contribuenti  devono sostenere “ulteriori spese documentate”, rispetto a quelle sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per “l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione”.

Bonus mobili e ristrutturazione edilizia: gli interventi agevolati

E’ stata l’Agenzia delle entrate a chiarire che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che costituiscono presupposto del bonus arredamento non sono limitati alla “ristrutturazione edilizia” in senso tecnico, ma comprendono anche la manutenzione straordinaria, e il restauro e risanamento conservativo, di singole unità immobiliari residenziali. Inoltre possono costituire valido presupposto per la fruizione del bonus mobili, l’effettuazione di interventi edilizi sia su singole unità immobiliari residenziali, sia su parti comuni di edifici residenziali. Si precisa che i lavori di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali non consentono ai singoli condomini, che fruiscono pro-quota della relativa detrazione, di acquistare mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo della propria unità immobiliare. Nei  casi di interventi di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo di interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, la detrazione 50% per gli interventi edilizi, calcolata su un importo pari al 25% del prezzo dell’unità immobiliare, compete al successivo acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari. Al medesimo contribuente compete anche il bonus mobili, quindi la detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2013. Compete il bonus mobili anche in caso di interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie precedenti, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Bonus mobili: occhio alla data di avvio dei lavori di ristrutturazione

La normativa non individua espressamente la data a decorrere dalla quale devono essere iniziati gli interventi di ristrutturazione, né quella a decorrere dalla quale devono essere sostenute le spese per detti interventi. A tal fine, occorre considerare che  i contribuenti ammessi a beneficiare del bonus mobili, la detrazione 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, sono i medesimi contribuenti che fruiscono della detrazione del 50% per aver sostenuto spese, riguardanti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio in precedenza indicati, dal 26 giugno 2012. Si ritiene possibile, inoltre, che le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici siano sostenute anche prima di quelle per la ristrutturazione  dell’immobile, a condizione che siano stati già avviati i lavori di ristrutturazione dell’immobile cui detti beni sono destinati. In altri termini, la data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo abitazione. La data di avvio potrà essere comprovata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare, dalla Comunicazione preventiva indicante la data di inizio dei lavori all’Azienda sanitaria locale, qualora la stessa sia obbligatoria, ovvero, in caso si tratti di lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi dovrà essere oggetto di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Bonus mobili/elettrodomestici: l’acquisto scontato

Il bonus mobili o arredamento viene fruito per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 per l’acquisto di:

- mobili;

- grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

La data di acquisto agevolato

Inoltre in sede di conversione in legge del decreto ecobonus si è specificato che possono beneficiare del bonus mobili anche quelle spese sostenute dal 6 giugno 2013, data di entrata in vigore del decreto. Per quanto concerne la data entro la quale devono essere sostenute le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, rileva la circostanza della stretta connessione tra la fruizione della detrazione 50% per gli interventi di ristrutturazione e la fruizione della detrazione in esame, da cui consegue che il 31 dicembre 2013 è la data ultima entro cui devono essere sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici per poter fruire della detrazione.

Bonus mobili: l’elenco dei beni ammessi

Si precisa, inoltre, che possono essere agevolate solo le spese sostenute per gli acquisti di mobili o grandi elettrodomestici nuovi. L’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se detti beni siano destinati all’arredo di un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi, purché l’immobile sia comunque oggetto degli interventi di recupero .  Rientrano tra i “mobili” agevolabili, a titolo esemplificativo, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

Bonus  elettrodomestici: necessaria l’etichetta energetica

 Per quel che riguarda i grandi elettrodomestici, la disposizione limita il beneficio all’acquisto delle tipologie dotate di etichetta energetica di classe A+ o 21superiore, A o superiore per i forni, se per quelle tipologie è obbligatoria l’etichetta energetica. L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica. Nei grandi elettrodomestici rientrano frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Bonus mobili: importo massimo di 10mila euro

Il bonus mobili  da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. L’importo massimo di euro 10.000 su cui calcolare la detrazione 50% si riferisce complessivamente alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. L’importo minimo di 10mila euro è riferito alla singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o alla parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione.

Bonus arredamento: gli adempimenti

Il bonus mobili  è fruibile rispettando tutti gli adempimenti previsti per la detrazione ristrutturazione edilizia. A tal riguardo si ricorda che dal 2011 non è più necessaria la comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara dell’Agenzia delle entrate, in quanto detto adempimento è stato sostituito dall’indicazione di alcuni dati nella dichiarazione dei redditi. Rimane fermo, invece, l’obbligo di pagare il corrispettivo degli interventi di recupero del patrimonio edilizio mediante  bonifico bancario o postale, salve talune specificate eccezioni, tra le quali il pagamento relativo all’acquisto degli immobili da imprese che hanno eseguito la ristrutturazione di un intero fabbricato.

Bonus elettrodomestici: pagamento con bonifico

Per quanto attiene agli adempimenti da seguire per fruire del bonus elettrodomestici, i contribuenti devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati .

Cosa contiene il bonifico

Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati:

- la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;

- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;

- il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Bonus mobili ed elettrodomestici: pagamento con bancomat

E’ consentito però effettuare il pagamento degli acquisti di mobili o di grandi elettrodomestici oggetto del bonus 50% anche mediante carte di credito o carte di debito. In questo caso, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito o di debito da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso. Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Bonus mobili: le spese documentate

Da ultimo, si ricorda che sempre in merito al bonus mobili, tutte le spese sostenute devono essere “documentate”, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.

 

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