Martedì 21 Ottobre 2014 , Ore 23:59
 
 

Agevolazione prima casa: i requisiti di accesso e i casi di decadenza

Agevolazione acquisto della prima casa. In cosa consiste, chi può goderne e quando si perde il bonus per l'acquisto della prima casa

Agevolazione prima casa. I requisiti per accedere al bonus e i casi in cui si decade

Agevolazione prima casa. Tutti, prima o poi, si trovano a dover fare i conti con l’acquisto della prima casa. A tal proposito il Fisco italiano prevede delle agevolazioni in merito che riguardano, per l’acquirente, l’iva e le altre imposte che gravano sulle compravendite (di registro, catastale, ipotecaria). Spieghiamo meglio.

Agevolazione prima casa: i requisiti

Innanzitutto è d’obbligo precisare che per usufruire dell’agevolazione prima casa, si debbono rispettare precisi requisiti, come quelli indicati di seguito:

- l’immobile da acquistare dev’essere una casa di abitazione -catastalmente rientrante tra le categorie A/1 e A/11- non definibile “di lusso” (si veda il Decreto Ministeriale 2/8/69),

- l’immobile da acquistare deve trovarsi nel Comune ove l’acquirente ha la residenza (o si impegni a stabilirla entro 18 mesi dall’acquisto) oppure, in alternativa, nel Comune ove l’acquirente svolge la propria attività lavorativa;

- l’acquirente non può essere titolare (sia in modo esclusivo che in comunione con il coniuge) di nessun diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione su un’altra casa posta nel Comune in cui ha intenzione di effettuare l’acquisto;

- nel caso in cui l’acquirente sia stato temporaneamente trasferito all’estero per lavoro, l’immobile si dovrà trovare nel Comune dove ha sede -o dove viene esercitata- l’attività da parte dell’impresa da cui dipende il futuro acquirente;

- per i cittadini italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE) l’immobile può trovarsi in qualsiasi comune d’Italia, ma deve trattarsi di una “prima casa” posseduta sul territorio italiano.

Agevolazione prima casa: in cosa consistono

Detto ciò, occorre chiarirecosa si intende per agevolazione prima casa. In termini strettamente pratici le agevolazioni prima casa, ossia i bonus previsti per l’acquisto della prima casa si differenziano a seconda che l’acquisto della prima casa avvenga da un’impresa o da un privato.

Acquisto prima casa da impresa

Nel primo caso, ossia l’acquisto della prima casa da una ditta, come agevolazioni prima casa si avrà l’Iva al 4%, anziché al 10 e il pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 168 euro ciascuna.

Acquisto prima casa da privato

Le agevolazioni prima casa vi sono anche se l’acquisto avviene da parte di un privato. In tal caso abbiamo il pagamento dell’imposta di registro con aliquota ridotta al 3% anziché al 7%, nonché il pagamento dell’imposta ipotecaria in misura fissa pari ad euro 168, così come l’imposta catastale.

 Agevolazione prima casa: quando si perde

Una volta ottenute, le agevolazioni in questione possono anche perdersi. I casi di decadenza sono tassativi e riguardano false dichiarazioni, e mancato trasferimento della residenza -entro 18 mesi dall’acquisto nel Comune ove è posta l’abitazione acquistata, nonché  vendita o donazione dell’abitazione prima che siano trascorsi 5 anni dall’ acquisto e senza che entro un anno sia stata riacquistata un’abitazione principale usufruendo nuovamente delle agevolazioni prima casa. La decadenza dalle agevolazioni prima casa  comporta l’applicazione delle imposte, Iva, registro e catastale, nella misura ordinaria. Saranno allora gli uffici competenti  dell’Agenzia delle entrate a richiedere la differenza tra le imposte dovute e quelle pagate in misura ridotta dal contribuente, insieme ad  una sanzione pari al 30% delle stesse oltre agli interessi di mora.

 

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