Martedì 2 Settembre 2014 , Ore 16:37
 
 

Prestito Energia da Banca Popolare di Milano: Prestito fotovoltaico

Un'accurata e approfondita analisi del prestito fotovoltaico offerto da Banca Popolare di Milano che prende in considerazione ogni aspetto che il possibile richiedente dovrebbe conoscere.

Il prestito Energia di Banca Popolare di Milano è un pacchetto di servizi destinati alla clientela dell’istituto di credito, che desideri poter disporre di una linea dedicata per la realizzazione di operazioni di investimento di carattere ecologico. Come accaduto per altri istituti di credito che abbiamo avuto modo di esaminare nel corso delle ultime settimane, il finanziamento è suddiviso in due differenti forme tecniche, di cui una destinata in maniera specifica al supporto delle transazioni fotovoltaiche. Cerchiamo ad ogni modo di comprendere, in maniera dettagliata, quali siano le caratteristiche dei vari finanziamenti, partendo da quello fotovoltaico, e concludendo con quello destinato a supportare operazioni più ampie, relative a investimenti eco-energetici di diversa natura.


Finanziamento fotovoltaico.

Il finanziamento fotovoltaico di Banca Popolare di Milano costituisce la principale offerta commerciale dell’istituto di credito a sostegno delle operazioni di acquisto e di installazione di impianti fotovoltaici, con restituzione del capitale nel medio lungo termine, e a condizioni di onerosità personalizzabili, a scelta tra le principali forme tecniche.


L’importo.

La Banca Popolare di Milano – da fogli informativi attualmente vigenti – stabilisce un importo massimo finanziabile pari a 2 milioni di euro. Si tratta, in evidenza, di un limite molto elevato, “figlio” della proposizione del prodotto anche a imprese e condomini. Per i privati, invece, il limite di finanziabilità risulta essere pari a 150 mila euro: un limite comunque sicuramente elevato, considerato che la maggior parte degli istituti di credito concorrenti riesce a fatica a superare i 50 mila euro, per collocarsi – come nel caso di Intesa Sanpaolo – su quota 100 mila euro. Ne consegue la possibilità di contemplare la realizzazione di progetti eco-energetici anche piuttosto importanti, contando un sostegno quantitativamente di primo piano.


La durata del piano di ammortamento.

Anche la durata del piano di ammortamento risulta essere piuttosto elevata, potendo essere estesa tra un minimo di 24 mesi e un massimo di 180 mesi. La periodicità delle rate può essere scelta tra le opzioni mensili, trimestrali e semestrali, andando così ad ampliare le possibilità concesse in capo al cliente dell’istituto di credito lombardo. Si tratta, anche in questa ipotesi, di una prestazione commerciale particolarmente gradita, che non trova tantissimi riscontri tra le offerte delle banche concorrenti, che non frequentemente arrivano a spingersi oltre i 120 mesi. La durata risulta altresì essere ben sinergica nei confronto dell’importo ottenibile, permettendo così al cliente di poter disporre di una vasta gamma di alternative combinazioni di rata e di durata.


Le spese per la stipula e la gestione del contratto.

Vediamo dunque quali sono le principali spese da sostenere per la stipula e la successiva gestione del contratto. Le commissioni di istruttoria sono agevolate, e pari a una misura fissa di 100 euro: un’agevolazione prevista unicamente per la clientela privata, visto e considerato che da fogli informativi appare la presenza di una commissione pari a 0,30 punti percentuali sull’importo erogato, con un minimo di 150 euro nell’ipotesi in cui la richiesta del finanziamento provenga da un condominio, e con un minimo di 250 euro nell’inversa ipotesi di richiesta da parte di azienda.


Ancora, sono previste applicazioni dell’imposta sostitutiva nella misura di 0,25 punti percentuali sul capitale finanziato, e spese per la gestione del rapporto concretizzabili principalmente nella commissione per incasso rata nella misura di 12 euro annui, e in commissioni per invio di altre comunicazioni (produzione ed invio del documento di sintesi, ai sensi di legge) per 1,35 euro, azzerabili in caso di opzione per la rendicontazione elettronica e conseguente invio in formato elettronico; le spese per la perizia all’impianto ammontano a 120 euro. Ulteriori spese non sono previste nell’ipotesi di rimborso anticipato totale o parziale (ex 1% del capitale anticipatamente restituito applicata invece per aziende e condomini).


Il tasso fisso.

Con una opzione che ci soddisfa, il finanziamento fotovoltaico di Banca Popolare di Milano è disponibile sia in una prima versione a tasso di interesse fisso, che in una seconda versione a tasso di interesse variabile. Si tratta – come più volte abbiamo sottolineato – di una scelta in grado di consentire la piena soddisfazione sia in capo a coloro i quali preferiscono indebitarsi a condizioni di onerosità certe e costanti nel tempo, potendo così migliorare il livello di pianificazione del proprio bilancio familiare, e di coloro i quali desiderano invece indebitarsi a condizioni di onerosità indicizzate a quelle dei principali parametri di riferimento sui mercati finanziari, cogliendo così le opportunità positive in merito alla evoluzione decrescente degli stessi.


Stando a quanto sostengono i fogli informativi di trasparenza del prodotto, il tasso di interesse fisso applicato al capitale oggetto di finanziamento sarà pari all’IRS di periodo, maggiorato di uno spread pari a 4,75 punti percentuali. Un tasso finito che risulterà essere in linea con quanto prodotto da buona parte dei migliori istituti di credito esaminati, e significativamente inferiore a qualche proposta commerciale che abbiamo avuto modo di analizzare nelle scorse settimane (su tutte, la proposta di Veneto Banca per spread pari a 7 punti percentuali, o ancora le offerte di Intesa Sanpaolo e Banca Sella).


Un pricing che ci pare soddisfacente, dunque, e in grado di concorrere in maniera molto positiva con i principali e più importanti concorrenti di mercato.


Il tasso variabile.

Giungiamo dunque all’osservazione delle condizioni di indebitamento in caso di applicazione di un tasso di interesse variabile sul capitale oggetto di finanziamento. In questo caso il tasso sarà pari all’Euribor di periodo più uno spread pari a 4 punti percentuali. Anche in questa ipotesi, si tratta di un finanziamento con condizione di indebitamento piuttosto concorrenziale, che può ben porsi nei confronti della principale classe di competitori. Uno spread non certo molto agguerrito, ma comunque piuttosto conveniente rispetto a quanto abbiamo avuto modo di evidenziare nelle ultime settimane, sia per quanto concerne i più importanti big di mercato, sia per quanto concerne infine gli istituti di minori dimensioni.

Sullo stesso argomento potrebbe interessarti anche:

Prestito fotovoltaico da Intesa Sanpaolo

 

1 Commento

1 Commento

Per inviare un commento devi fare il login.