Domenica 21 Dicembre 2014 , Ore 12:03
 
 

Consumi Italia 2011 in forte calo ma tengono giochi e scommesse

L'aumento dell'Iva al 21% è pronto a dare una ulteriore spallata ai consumi no food

Consumi Italia 2011 – Gli ultimi dati disponibili sullo stato di salute dell’economia familiare degli italiani confermano un trend preoccupante per l’economia della Penisola: sale l’inflazione, cala il potere d’acquisto e crollano i consumi, in uno scenario in cui gli effetti delle ultime manovre sono ancora parzialmente da decifrare. In aggiunta a quanto sopra, è lecito sottolineare come l’evidente mancanza di fiducia sul futuro, induca gli italiani a sacrificare i consumi ed erodere i risparmi accumulati faticosamente nel corso degli anni.

Fiducia italiani - L’80% dei connazionali si dichiara pessimista sul proprio sviluppo personale in relazione al deterioramento dell’economia nazionale, ed è convinto di vivere uno standard di vita al limite di quanto accettabile.

Iva al 21

Le nuove misure varate dal governo, come l’aumento dell’aliquota ordinaria IVA, provocheranno – oltre che il mantenimento di una rilevante soglia inflattiva – una spesa annua di 300 euro a famiglia, in aggiunta a quanto ordinariamente prodotto dai nuclei italiani. Non potendo fare a meno di consumare la gran parte dei generi alimentari, la crisi dei consumi si abbatterà allora sui settori no food, come auto, arredo casa, elettronica e abbigliamento.

Abitudini consumatori – Non solo: a cambiare sono anche le abitudini di consumo: il cittadino va più frequentemente a caccia di promozioni, predilige il supermercato in alternativa alla piccola bottega, non disdegna  i discount ed e’ meno fidelizzato del passato a insegne e marchi, preferendo il “tradimento” sostanziale verso i brand che possono offrire maggiore convenienza economica.

Risparmio medio famiglie italiane – L’immagine degli italiani popolo di risparmiatori sembra pertanto gradualmente sulla fase del declino: il tasso di risparmio delle famiglie, calato di dieci punti percentuali rispetto ai valori degli anni ’90, è oggi inferiore a quello di Francia e Germania.

Spesa italiani per giochi - Nonostante questo desolante scenario, mentre la maggior parte delle voci di spesa appare in via consolidata di discesa, la spesa per i giochi a premi si dimostra in evidente controtendenza. Secondo alcune stime a fine 2011 saranno infatti circa 73 i miliardi spesi dagli italiani in lotterie e affini, per una cifra che supera quella relativa al settore dell’abbigliamento, ed è pari al 60% dei consumi alimentari.

Le somme destinate ai giochi a premi crescono in correlazione all’incremento della speranza del cambiamento radicale del proprio tenore di vita, con un picco toccato nel corso del primo semestre 2011: +19,3% rispetto al periodo di confronto precedente.

 

0 Commenti

Commenti

Per inviare un commento devi fare il login.