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24 maggio 2012, ore 09:06  |  Attualità Economia Europa Obbligazioni

Vertice Ue: scontro sugli Eurobond, cautela sulla Grecia

La maggior parte dei paesi europei vorrebbe gli Eurobond, ma i rigoristi non ci sentono da quell'orecchio

Come avevano previsto alcuni analisti, anche  questo vertice Ue si è tradotto nell’ennesimo nulla di fatto, zeppo di dichiarazioni di principio e povero di atti concreti. A voler essere più precisi, lo scontro è stato il tratto distintivo del vertice europeo iniziato ieri sera e finito a tarda notte. Il motivo di contesa sono stati gli Eurobond, recentemente rilanciati dalla Francia di Hollande, intenzionata a dimostrare praticamente la rottura rispetto alla precedente epoca di Sarkozy finito, dopo la batosta elettorale, nel dimenticatoio della storia. Come era prevedibile la proposta francese di rilanciare gli Eurobond ha trovato molti alleati nel vertice di ieri, mentre la Germania ha potuto continuare a ricevere sul suo “nein” l’appoggio delle economie più in salute che coincidono poi con i paesi più rigoristi. A volere essere pignoli, come hanno fatto alcuni giornali italiani, si può dire che oramai la maggioranza dei Paesi europei sia a favore degli Eurobond, ma questo, in termini pratici, importa davvero poco, visto che la locomotiva d’Europa è nettamente contraria a questa ipotesi.

 

Uscita Grecia dall’Euro: la parola d’ordine è prudenza

Il secondo grande tema oggetto di discussione è stato la Grecia. Dal vertice non è giunta alcuna indicazione in merito alla ventilata uscita della Grecia dall’Euro. L’impressione, al di la del gossip in cui le notizie sulla tenuta dell’Euro sono state trasformate dalla stampa italiana, è che l’Europa stia lavorando per far restare la Grecia nell’Euro, ma al tempo stesso stai anche cercando di individuare quelle soluzioni pratiche e quegli sbocchi a cui ricorre nel caso in cui Atene dovesse abbandonare la moneta unica. Sul punto Hollande è stato molto chiaro quando ha affermato che i paesi europei sulla questione Grecia non possono sbottonarsi perchè si potrebbero lanciare segnali che verrebbero subito ingigantiti dal mercato. 

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ARGOMENTI TRATTATI:  Eurobond , uscita Grecia dall'Euro , Vertice europeo , Vertice Ue

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1 Commento

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  • # 1
    Il Professore fallimentare come pure il neo Dartagnan che invece di andare giù di di sciabola ha portato il fioretto rappresentanza . . forse farebbe bene a far vedere soprattutto al Suo popolo Francese che quello che ha predicato in campagna per l'Eliseo sono soltanto canzonette ! Se Francois Hollande non si dà una mossa entro il 10 di Giugno per avere una maggioranza parlamentare solida per il suo programma " di riforme ", spianerà sicuramente la strada ai seguaci di Marine Le Pen che non aspetta altro che un suo fallimento alla C.Europea ! Fin'ora questa CEE ha solo deluso i tanti Suoi sostenitori e quanti hanno puntato sulla moneta unica l'€uro che sta mandando a fondo parecchi paesi Membri. Si perde tempo nelle decisioni della BCE e non si arriva a nulla ! Summit fallimentari dove non si fa altro che parlare di aria fritta e Paesi eruropei tutti spaccati su decisioni più che urgenti da attivare ! I 27 Stati menbri non sanno decidere un bel nulla . . con tutto quello che ci costano in viaggi, cene una dietro l'altra , spese di soggiorno a sfare e G. all’infinito dove si decide il nulla se non i Loro gettoni di presenza e gli stipendi da favola. Vien da chiedersi a cosa servano tutti questi costi se dobbiamo essere sempre più tartassati per mantenere questi Briganti privilegiati/Istituzionalizzati che decidono solo fallimenti di alcuni Paesi e sopratasse sempre più esose e fallimentari per mantenere solo le Banche che speculano , cui potrebbero benissimo chiamarsi i Nuovi Usurai ! Ne vale veramente la pena avere dei mangiapane a tradimento che decidono sull'aria fritta senza darsi un Andi , per non farsi mantenere a spese sempre più esose per decidere sul mistero dell’acqua calda ?

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