Il Cda del gruppo Unipol ha determinato le condizioni dell’aumento di capitale deliberato dallo stesso Consiglio in data 21 giugno. Nello specifico, l’aumento di capitale avrà luogo per complessivi massimi 1.099.648.083,50 euro (dei quali 666.225.378,00 euro da imputarsi ad incremento del capitale sociale e 433.422.705,50 euro da imputarsi alla riserva sovrapprezzo azioni), mediante emissione di: massime 422.851.420 nuove azioni ordinarie, con godimento regolare e aventi rispettivamente le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, che saranno offerte in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie al prezzo di 2 euro (dei quali 0,975 euro da imputarsi ad incremento del capitale sociale e 1,025 euro da imputarsi alla riserva sovrapprezzo azioni), nel rapporto di assegnazione di 20 nuove azioni ordinarie ogni 1 azione ordinaria già posseduta; massime 260.456.660 nuove azioni privilegiate, con godimento regolare e aventi rispettivamente le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, che saranno offerte in opzione agli azionisti titolari di azioni privilegiate al prezzo di 0,975 euro (da imputarsi integralmente ad incremento del capitale sociale), nel rapporto di assegnazione di 20 nuove azioni privilegiate ogni 1 azione privilegiata già posseduta.
Il prezzo è stato stabilito applicando uno sconto del 27,20% circa rispetto al prezzo teorico ex diritto (Theoretical Ex Right Price TERP) delle azioni ordinarie e del 27,57% delle azioni privilegiate, calcolato sulla base del prezzo ufficiale di Borsa della giornata del 5 luglio 2012.
Unipol opa Milano Assicurazioni
Su richiesta della Consob, inoltre, Unipol informa che in data odierna la Commissione ha comunicato le proprie considerazioni conclusive in merito al quesito presentato da Unipol lo scorso 20 febbraio 2012 relativo alla sussistenza di obblighi di Opa in connessione con l’operazione di integrazione di Unipol Assicurazioni con le società Premafin Finanziaria, Fondiaria Sai e Milano Assicurazioni.
Il testo originale del comunicato stampa della Commissione cita: “… Tenendo conto di quanto rappresentato dal gruppo e del quadro informativo ad oggi disponibile nonché delle analisi effettuate sui valori attribuibili a Milano Assicurazioni e di Fondiaria-Sai sulla base di molteplici parametri tra cui i valori di mercato, il prezzo di acquisto delle azioni Premafin e le valutazioni delle varie società coinvolte nel progetto di fusione, la Commissione ritiene che non sussistano le condizioni di prevalenza di natura “oggettiva” e/o “valutativa” e che pertanto non risulta applicabile l’obbligo di Opa a cascata sulle azioni di Milano Assicurazioni”, “.. Allo stato, si ritiene che i nuovi impegni di manleva e le intese sul recesso raggiunti dalle parti – Unipol e Premafin – in quanto rappresentano indici di una esplicita volontà delle parti di rimuovere ogni misura che potesse portare benefici agli attuali azionisti di riferimento di Premafin, siano idonei a integrare i presupposti indicati dalla Consob per l’applicazione dell’esenzione di Opa su Premafin”.

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