|Finanza
06 luglio 2012, ore 08:54  |  Borsa Milano Unipol

Unipol: il Cda approva l’aumento di capitale, obbligo di Opa su Milano Assicurazioni

Il Cda del gruppo Unipol ha determinato le condizioni dell'aumento di capitale deliberato dallo stesso Consiglio in data 21 giugno

Aumento di capitale Unipol

Il Cda del gruppo Unipol ha determinato le condizioni dell’aumento di capitale deliberato dallo stesso Consiglio in data 21 giugno. Nello specifico, l’aumento di capitale avrà luogo per complessivi massimi 1.099.648.083,50 euro (dei quali 666.225.378,00 euro da imputarsi ad incremento del capitale sociale e 433.422.705,50 euro da imputarsi alla riserva sovrapprezzo azioni), mediante emissione di: massime 422.851.420 nuove azioni ordinarie, con godimento regolare e aventi rispettivamente le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, che saranno offerte in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie al prezzo di 2 euro (dei quali 0,975 euro da imputarsi ad incremento del capitale sociale e 1,025 euro da imputarsi alla riserva sovrapprezzo azioni), nel rapporto di assegnazione di 20 nuove azioni ordinarie ogni 1 azione ordinaria già posseduta; massime 260.456.660 nuove azioni privilegiate, con godimento regolare e aventi rispettivamente le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, che saranno offerte in opzione agli azionisti titolari di azioni privilegiate al prezzo di 0,975 euro (da imputarsi integralmente ad incremento del capitale sociale), nel rapporto di assegnazione di 20 nuove azioni privilegiate ogni 1 azione privilegiata già posseduta.

Il prezzo è stato stabilito applicando uno sconto del 27,20% circa rispetto al prezzo teorico ex diritto (Theoretical Ex Right Price TERP) delle azioni ordinarie e del 27,57% delle azioni privilegiate, calcolato sulla base del prezzo ufficiale di Borsa della giornata del 5 luglio 2012.

Unipol opa Milano Assicurazioni

Su richiesta della Consob, inoltre, Unipol informa che in data odierna la Commissione ha comunicato le proprie considerazioni conclusive in merito al quesito presentato da Unipol lo scorso 20 febbraio 2012 relativo alla sussistenza di obblighi di Opa in connessione con l’operazione di integrazione di Unipol Assicurazioni con le società Premafin Finanziaria, Fondiaria Sai e Milano Assicurazioni.

Il testo originale del comunicato stampa della Commissione cita: “… Tenendo conto di quanto rappresentato dal gruppo e del quadro informativo ad oggi disponibile nonché delle analisi effettuate sui valori attribuibili a Milano Assicurazioni e di Fondiaria-Sai sulla base di molteplici parametri tra cui i valori di mercato, il prezzo di acquisto delle azioni Premafin e le valutazioni delle varie società coinvolte nel progetto di fusione, la Commissione ritiene che non sussistano le condizioni di prevalenza di natura “oggettiva” e/o “valutativa” e che pertanto non risulta applicabile l’obbligo di Opa a cascata sulle azioni di Milano Assicurazioni”, “.. Allo stato, si ritiene che i nuovi impegni di manleva e le intese sul recesso raggiunti dalle parti – Unipol e Premafin – in quanto rappresentano indici di una esplicita volontà delle parti di rimuovere ogni misura che potesse portare benefici agli attuali azionisti di riferimento di Premafin, siano idonei a integrare i presupposti indicati dalla Consob per l’applicazione dell’esenzione di Opa su Premafin”.

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3 Commenti

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  • # 1
    E’ mai possibile truffare i risparmiatori in modo così evidente e sfacciato ? Certo che è possibile: siamo in Italia, non dimentichiamolo mai! I piccoli risparmiatori, purtroppo per loro, sono i polli del marcato azionario, sempre in balia delle manovre dei possessori di grandi capitali. Una buona strategia potrebbe essere di evitare accuratamente l'acquisto di tiloli bancari o assicurativi il cui andamento negli ultimi anni non ha certo bisogno di commenti, i "numeri" sono disponibili a chiunque. Pongo l'accento sul fatto che a "Piazza Affari" Sono quotate ottime aziende di livello nazionale e internazionale le quali staccano buone cedole e hanno un andamento del valore e che risentono unicamente, e non tutte, della perdurante sfavorevole situazione mondiale e non fanno giochetti per penalizzare chi ha creduto e investito in loro.
  • # 2
    UNIPOL vorrebbe offrire in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie nuove azioni al prezzo di 2 euro per azione, nel rapporto di assegnazione di 20 nuove azioni ordinarie ogni azione ordinaria già posseduta. Se oggi un'azione posseduta vale più o meno 15 euro, con l'aumento di capitale l'azionista ne avrebbe altre 20 al prezzo di 2 euro l'una, quindi dovrebbe sborsare la bellezza di 40 euro possedendo già un portafoglio di 15 euro. Alla fine vorrei immaginare quale valore avranno queste 21 azioni, pagate in tutto 15+40= 55 euro. Facendo 55/21= 2,619 si può intuire che l'azione avrebbe un crollo a circa 2,6 euro, tutto a danno dei piccoli azionisti, ormai dissanguati e con perdite del 75%, che non avranno altri soldi da sborsare per partecipare all'offerta. Ma vi rendete conto che si chiede uno sforzo di partecipazione superiore al doppio del valore del portafoglio posseduto, tra l'altro già gravato da pesanti perdite subìte negli ultimi anni ? L'operazione quindi è destinata alle banche, allo scopo di diluire pesantemente il valore di quanto posseduto dai piccoli azionisti. Illusi coloro che pensano di guadagnarci al miracoloso prezzo di 2 euro per azione. Già si è visto con l'aumento di capitale del 2010, azioni offerte a 0,445 euro, valore attuale dopo due anni 0,15 euro ( i 15 euro della quotazione corrente / 100 per l'accorpamento intercorso di 1 ogni 100 ). Bene ha fatto la CONSOB ad intervenire in difesa dei piccoli risparmiatori, speriamo che questo tentativo di rapina finisca qui.
  • # 3
    Mi domando come si fa a riproporre oggi un ennesimo aumento di capitale quando appena due anni fa è stato proposto un aumento di capitale con offerta di azioni Unipol nuove al prezzo speciale di allora di 0,445 euro per azione, quando oggi, a distanza di due anni senza alcun dividendo ed in profondo rosso, l'azione ( considerando l'accorpamento di 100 vacchie a 1 ) quoterebbe 0,15 per azione, cioè un terzo del valore di due anni fa. Cos'ha fatto la dirigenza Unipol con i soldi degli azionisti? E' mai possibile truffare i risparmiatori in modo così evidente e sfacciato ?

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