22 settembre 2010, ore 10:02 | Unicredit
Unicredit, dimissioni di Profumo: le reazioniE' già day after-Profumo: il Times scopre le carte e parla di nemici interni, Passera elogia il ruolo professionale dell' ex ceo, mentre il vice ceo di Unicredit Nicastro prova a tranquillizzare le borse: "non cambia nulla si va avanti sulla strada della banca unica".La notizia economica del giorno sono chiaramente le dimissioni di Alessandro Profumo dal timone di Unicredit, un atto che chiude un’epoca. Puntuali arrivano le reazioni da parte del mondo bancario italiano ma anche da parte della stampa estera. Nella rassegna stampa mattutina, il più duro sembra essere il Financial Times, che in un articolo dedicato alle dimissioni del ceo del Gruppo Bancario italiano, cerca di individuare le coordianate di quelle che potrebbero essere le ragioni di questo strappo. Secondo il prestigioso quotidiano, alla base della fine dell’epoca Profumo, potrebbero esserci dei mal di pancia da parte degli investitori (e all’interno di essi sopratutto delle fondazioni) verso quella che viene definita come “l’arroganza e l’inaffidabilità del ceo di Unicredit). Il giudizio del Times sull’operato “estero” di Profumo non è affatto tenero: “a livello di politica estera il tocco di Profumo e’ statomolto meno sicuro di quello di Emilio Botin del Santander”. Sono probabilmente proprio i limiti in ambito estero dimostarti da Profumo a determinare poi il giudizio finale del quotidiano: “l’eredita’ di Profumo avrebbe potuto essere quella di aver trasformato l’ attivita’ bancaria italiana. Invece, sara’ quella del fallimento della costruzione un edificio piu’ durevole”. A supporto di questa tesi, il quotidiano economica, riporta anche quella che dovrebbe essere (il condizionale è d’obbligo) la posizione dell’amministratore pro-tempore incaricato, il presidente Dieter Rampl, il quale, avrebbe abbracciato e fatto propri i dubbi delle fondazioni sull’operato del ceo. Se dal mondo esterno non mancano le critiche, molto più amichevole (o sarebbe meglio dire formale) è il giudizio dei tradizionali competitors italiani del gruppo bancario. Corrado Passera,timoniere di Intesa Sanpaolo, elogia l’operato di Alessandro Profumo, sottolineando che il settore bancario italiano ha perso un “grandissimo professionista” e dichirandosi “dispiaciuto” per quanto avvenuto nella tarda serata di ieri. Intanto, dopo che il titolo Unicredit sta subendo in borsa le prevedibili conseguenze della naturale incertezza di queste ore, tocca al vice ceo dell’istituto, Alessandro Nicastro, cercare di tranquillizzare azionisti e investitori “il gruppo proseguirà sulla strada della banca unica”, ha affermato il manager prima di prendere parte a una riunione dell’ABI.
|





Commenti
Per inviare un commento devi fare il login.