03 agosto 2012, ore 15:13 | Borsa Milano Unicredit
Trimestrale Unicredit: brusco calo dell’utile, inalterata esposizione su titoli italianiGhizzoni si dice soddisfatto del piano di riduzione dei costi, ottimo livello raggiunto dal Core Tier 1, oltre i requisiti di BasileaIl cda di Unicredit ha approvato poco fa la trimestrale e la semestrale dell’importante gruppo bancario. Quello che emerge dai numeri di Unicredit è la sostanziale tenuta del margine operativo lordo sostenuto, a sua volta, dal dinamismo che caratterizza l’attuazione del programma di riduzione dei costi previsto dal Piano strategico di Unicredit. Un risultato, questo, ancora più importante se si considerano le crescenti turbolenze economiche mondiali. Altro punto a favore di Unicredit – come ha messo in evidenza Ghizzoni – è stato la tenuta del margine d’interesse nonostante il rallentamento dei volumi commerciali. In miglioramento anche il rapporto crediti su depositi.
Nota dolente dei numeri di Unicredit è il calo dell’utile netto è da imputare in particolare agli accantonamenti su crediti, con un rapporto di copertura in complessiva crescita in Italia nel trimestre.
Il nuovo modello organizzativo di Unicredit si rivela vincenteUniCredit, da circa un mese, ha lanciato un progetto di revisione del suo assetto organizzativo. La revisione dovrebbe essere portata a termine entro fine 2012 e la proposta definitiva dovrà essere sottoposta all’approvazione del Consiglio nel mese di dicembre. Il progetto di riorganizzazione punta alla creazione di un’organizzazione più snella, in grado di favorire processi decisionali più veloci e rapidi. In Italia, Germania, Austria e Polonia il Gruppo intende passare da un modello divisionale a un sistema regionale; questi cambiamenti organizzativi non riguarderanno invece CEE, Global Banking Services (GBS) e Asset Management. La divisione CIB resterà un business line globale e nel tempo si focalizzerà maggiormente sulla clientela multinazionale e large corporate, con evidenti necessità di investment banking a prescindere dal fatturato.
Unicredit rafforza i suoi coefficienti patrimonialiAl 30 giugno 2012 – come afferma una nota della banca – il Core Tier I di Unicredit secondo Basilea 2 è pari a un solido 10,4%, più 8pb rispetto al 31 marzo 2012, in particolare grazie alla gestione degli RWA. Il Common EquityTier 1 (CET1), anticipando tutti gli effetti di Basilea 3, ha superato l’obiettivo fissato per il 2012 ed è ben al di sopra dei requisiti previsti dall’EBA. Questo risultato è stato possibile grazie al successo dell’emissione di €7,5 miliardi di diritti d’opzione perfezionata nel primo trimestre, all’ulteriore contributo ottenuto dal riacquisto di titoli Tier I e Upper Tier II che ha comportato un’aggiunta di altri 10 pb e alla gestione attiva degli RWA di mercato, calati di €3,5 miliardi nel 2trim12, primariamente nella divisione CIB.
Semestrale Unicredit: le principali voci
Trimestrale Unicredit: le principali voci
Esposizione di Unicredit ai titoli di debito sovranoUniCredit detiene in pancia circa €90 miliardi di obbligazioni sovrane, prevalentemente in paesi nei quali il Gruppo opera attivamente con una solida presenza; il Gruppo aveva pertanto un portafoglio di titoli sovrani ben diversificato. Risulta essere stabile l’esposizione in titoli di stato italiani (41 mld di euro).
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