|Finanza
30 maggio 2012, ore 13:28  |  Attualità

Terremoto Emilia: proposte per la ricostruzione

Dopo il sisma che ha colpito, e sta colpendo ancora l'Emilia Romagna, arrivano le prime proposte per una rapida ricostruzione.

Comunicato Stampa 30 maggio 2012 Federconsumatori

 

SISMA EMILIA: PROPOSTE CONCRETE PER AVVIARE LA RICOSTRUZIONE IN TEMPI RAPIDI. 

Per affrontare l’emergenza del terremoto in Emilia è necessario intervenire al più presto, con coraggio e determinazione.

È questo l’appello che facciamo al Governo: non c’è spazio per tentennamenti ed indecisioni, è il momento di agire su questioni rimandate da troppo tempo, che adesso si fanno più che mai urgenti, grazie alle quali potranno essere reperiti i fondi necessari per aiutare concretamente ed in maniera adeguata la ripresa delle aree colpite dal sisma.

In particolare, a nostro parere, è necessario:

-      Un allentamento del patto di stabilità europeo;

-      Un allentamento del patto di stabilità per i Comuni;

-      Una maggiore tassazione sulle transazioni e sulle rendite finanziarie;

-      Una maggiore tassazione sui grandi patrimoni.

Questi sono i versanti sui quali agire, non attraverso il “solito” ricorso all’aumento dell’accisa sui carburanti.

Mettere mano per l’ennesima volta al prezzo della benzina risulterebbe controproducente e dannoso, non solo per l’intero Paese, ma anche per gli stessi cittadini coinvolti da questa tragedia: non dimentichiamo, infatti, che l’innalzamento del prezzo della benzina agisce da potente moltiplicatore su tutti i prezzi di beni e servizi, a partire dai generi alimentari e dai beni di largo consumo che sono trasportati per oltre l’80% su gomma.

“Inoltre, seppure ne condividiamo le motivazioni e la piena solidarietà con le popolazioni colpite, non vorremmo che il dibattito intorno alla parata del 2 giugno (per la quale sembra siano già stati spesi i fondi) mettesse in ombra i veri e ben più sostanziosi provvedimenti che dovranno essere attuati per aiutare concretamente ed in maniera adeguata i cittadini emiliani.” – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori.

 

Print Friendly

SEGUICI SUI SOCIAL
 

 

2 Commenti

Per inviare un commento devi fare il login.

Lascia un tuo commento +

Emoticons :-)  :D  :mrgreen:  :(  ;-)  :roll:  :mad:

  • # 1
    Agire vuol dire risposte immediate: - portare via subito le macerie; - trovare subito dove scaricare le macerie (discariche, aziende di riciclaggio materiale recuperato dalle macerie, ecc.) - dare la possibilità alle aziende che hanno i capannoni crollati, ma i macchinari in buono stato, di poter da subito demolire ciò che rimane e costruire un qualcosa di provvisorio per ripartire subito; - valutare la possibilità di modificare la produzione per quelle aziende che sono state completamente distrutte, ma che erano in difficoltà non essendo più competitive nel mercato (vedere nel "disastro" un'occasione di miglioramento); - dare disposizioni alle banche di concedere da subito tassi agevolati agli imprenditori delle zone colpite (1-1,5%) con garanzia dello Stato sulla parte rimanente della percentuale del credito; - Avere una persona competente che coordini il sistema "ricostruzione aziende" bypassando la burocrazia e che può prendere decisioni immediate(il terremoto è equiparabile al risultato di un bombardamento in guerra). Secondo me bisogna focalizzare l'attenzione sulla ripresa economica della zona (nelle tende si può continuare a vivere, senza un lavoro si sopravvive a spese di noi tutti). I fondi come sempre in qualche modo verranno trovati, ma se non arrivano per incapacità di chi li amministra o per troppa burocrazia, a cosa servono?
  • # 2
    tasse tasse e ancora tasse? Ma quelli di sinistra sanno pensare solo a quello? e un bel taglio agli stipendi dei consiglieri regionali che beccano 10 mila euro al mese lo vogliamo dare? E le spese e gli sprechi li vogliamo tagliare o no? e le auto blu? e la parata del 2 Giugno di Napo? Basta tasse! Basta magna-magna.

Switch to our mobile site