06 aprile 2012, ore 12:48 | Attualità
Stipendi parlamentari: la Commissione Giovannini ha fallitoUna Commissione nata morta se non altro ha permesso alla casta di prendere tempo e di lasciare tutto uguale. Continua la farsa dei tagli agli stipendi dei parlamentari: parole parole parole
Tagli ai costi della politica: come nasce la Commissione GiovanniniLa Commissione Giovanni fu creata dal governo Berlusconi per calcolare una media ragionata degli stipendi dei parlamentari e più in generale delle cariche elettive e degli organi istituzionali dei sei principali paesi europei, rispetto al Pil, in modo tale da fornire poi al Parlamento italiano un punto di riferimento per poi procedere all’adeguamento a questa media degli stipendi della casta italiana. La Commissione Giovannini fu poi confermata anche dal governo tecnico di Monti, se non altro per ovvie ragioni di sopravvivenza visto e considera che quest’ultimo, non eletto da nessuno, si regge sui voti di quella politica che avrebbe dovuto adeguare i suoi compensi alla media europeo. Dal punto di vista giornalistico la Commissione Giovannini occupò le prime pagine dei giornali in quel periodo in cui più forte era la protesta contro la casta. Ma praticamente quale è stato il risultato di questa Commissione? Guidata dal presidente dell’Istat Enrico Giovannini, la Commissione formata nell’agosto 2011, a fine dicembre diede segnali della sua esistenza comunicando che le decisioni che sarebbero emerse dall’analisi e avrebbero poi portato a una legge, si sarebbero applicate a partire dalla prossima legislatura (giusto per lasciare tranquilli gli attuali deputati e senatori). Ieri invece è arrivata l’attesa doccia fredda sulle sperane degli italiani più ingenui: la Commissione ha comunicato che non è stato possibile individuare una media di riferimento poichè i dati dei sei paesi presi in esame non possono essere tra loro confrontati e quindi il risultato sarebbe stato una media pasticciata. Secondo quanto comunicato dallo stesso Giovannini infatti ogni stato è organizzato a modo, con suoi organi e relativi compensi e un parallelismo con la situazione italiana non può essere fatto. Insomma, in parole povere, la Commissione Giovannini ha scoperto che la sua stessa mission era impossibile. Inutile dire che una società che nasce con una mission impossibile o fallisce non nasce proprio per non perdere tempo.
Le reazioni del governo MontiDopo che la Commissione Giovannini ha rimesso il suo mandato il governo Monti ha subito diffuso un comunicato stampa in cui si afferma che l’esecutivo spera di giungere ad una soluzione del problema per poter attuare ”una razionalizzazione dei trattamenti retributivi in carico alla amministrazioni pubbliche, tenendo conto dell’ indisponibilità dei dati di riferimento negli altri paesi europei“. Bellissime parole che non dicono però assolutamente nulla. Dal punto di vista operativo cosa sa può avvenire ora? Come affermato dallo stesso Giovannini ora spetterà al Parlamento decidere ora le strade da intraprendere. Nell’attesa, alla luce delle norme in vigore lo stesso Giovannini resterà presidente di una Commissione che non esiste più. I miracoli della politica italiana non finiscono mai.
Stipendi dei parlamentari immobiliNell’attesa che l’aula dell’immobilismo decida cosa fare, gli stipendi e i privilegi dei parlamentari resteranno immutati. Che la Commissione avesse poche possibilità di successo era scontato ma quello che più conta mettere in evidenza è che i vari partiti nelle interviste e nelle ospitate a Porta a Porta & C. sono sempre pronti a dichiarare la necessità di tagliare stipendi e privilegi salvo poi lasciare sempre tutto uguale. Lasciando da perdere l’arroganza di una classe politica che neppure in una situazione come quella attuale è in grado di limitare il suo appetito non fosse altro per fermare la totale perdita di fiducia dell’Italia verso il Palazzo, forse sarebbe meglio evitare prese in giro come quelle alla base dell’istituzione della Commissione Giovannini e ammettere che non si ha nessuna intenzione, coi fatti, di fare una legge che tagli stipendi e privilegi dei Parlamentari. Di immobilismo si muore disse qualcuno di cui francamente non ricordo il nome. E di immobilismo è morta la politica.
ARGOMENTI TRATTATI:
casta , commissione Giovannini , costi della politica , Governo Monti , stipendi dei parlamentari , Tagli ai costi della politica
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