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03 agosto 2012, ore 12:44  |  Borsa Milano Intesa San Paolo

Semestrale Intesa Sanpaolo: forte calo dell’utile, si rafforza il Core Tier 1

A Piazza Affari prosegue la corsa di Intesa che guadagna oltre 6 punti. Il management punta al rafforzamento delle posizioni

Intesa Sanpaolo ha inaugurato la stagione delle trimestrali delle banche italiane. Il secondo gruppo bancario italiano ha chiuso il primo semestre con l’utile netto in calo del 9%. Su base trimestrale invece l’utile netto è risultato in flessione del 41%. Nella nota della banca si sottolinea comunque che Intesa  ha conseguito risultati positivi in un contesto di mercato difficile, perseguendo l’obiettivo prioritario della redditività sostenibile. Il management di Intesa ha infatti puntato sul rafforzamento delle posizioni. Testimonianza di questo approccio è stato l’incremento del tasso di chiusura delle posizioni in sofferenza e la crescita del livello di copertura dei crediti deteriorati. La reazione di Piazza Affari alla pubblicazione della semestrale e della trimestrale di Intesa sembrerebbe essere positiva, le azioni infatti stanno guadagnando oltre 6 punti, in scia al rilancio dell’Ftse Mib dopo il crollo di ieri. 

 

Trimestrale Intesa Sanpaolo: risultati principali del secondo trimestre 2012

Il conto economico consolidato del secondo trimestre 2012 (4) registra proventi operativi netti pari a 4.131 milioni di euro, in diminuzione del 14,2% rispetto ai 4.813 milioni del primo trimestre 2012 e dell’ 8,5% rispetto ai 4.515 milioni del secondo trimestre 2011. In quest’ambito, nel secondo trimestre 2012 gli interessi netti ammontano a 2.431 milioni, in flessione del 2,8% rispetto ai 2.501 milioni del primo trimestre 2012 e in aumento del 2,7% rispetto ai 2.368 milioni del secondo trimestre 2011.

 

Utile Intesa Sanpaolo secondo trimestre 2012 –  L’utile netto consolidato è pari a 470 milioni di euro, rispetto agli 804 milioni del primo trimestre 2012 (-41,5%) e ai 741 milioni del secondo trimestre 2011 (-36,6%), dopo la contabilizzazione di:

- imposte per 152 milioni di euro (comprendenti un beneficio fiscale di 173 milioni, connesso al rimborso – per i periodi d’imposta dal 2007 al 2011 – della deducibilità dell’IRAP relativa al costo del lavoro dall’imponibile IRES);

- oneri di integrazione e di incentivazione all’esodo (al netto delle imposte) per 10 milioni;

- oneri derivanti dall’allocazione del costo di acquisizione (al netto delle imposte) per 76 milioni;

- una quota di pertinenza di terzi per 23 milioni

Il risultato della gestione operativa ammonta a 1.888 milioni di euro, in diminuzione del 27,6% rispetto ai 2.606 milioni del primo trimestre 2012 e del 15% rispetto ai 2.221 milioni del secondo trimestre 2011, con un cost/income ratio nel secondo trimestre 2012 al 54,3% rispetto al 45,9% del primo trimestre 2012 e al 50,8% del secondo trimestre 2011.

 

Risultati semestrali Intesa Sanpaolo

Il conto economico consolidato del primo semestre 2012 registra proventi operativi netti pari a 8.944 milioni di euro, in crescita del 2,6% rispetto agli 8.720 milioni del primo semestre 2011.

 

Risultato area negoziazione – Il risultato dell’attività di negoziazione è pari a 877 milioni di euro (che includono 368milioni di plusvalenze complessive derivanti dal buy back di propri titoli subordinati Tier 1 e dalla cessione dell’interessenza in London Stock Exchange), rispetto agli 821 milioni del primo semestre 2011 (comprendenti 426 milioni di plusvalenze complessive derivanti dalle cessioni delle quote in Prada e Findomestic), con la componente relativa alla clientela che si attesta a 179 milioni rispetto a 189 milioni, quella di capital markets e attività finanziarieAFS che diminuisce a 191 milioni da 463 milioni, quella dell’attività di proprietary trading e tesoreria che aumenta a 483 milioni da 132 milioni e quella dei prodotti strutturati di credito che scende a 25 milioni da 37 milioni. Senza la riclassificazione IAS – effettuata in anni passati – di attività finanziarie detenute ai fini di negoziazione a finanziamenti e credit ie ad attività finanziarie disponibili per la vendita, si sarebbe registrato un impatto positivo ante imposte sul risultato dell’attività di negoziazione del primo semestre 2012 pari a 61 milioni.

 

Risultato gestione operativa –  Il Risultato della gestione operativa ammonta a 4.494 milioni di euro, in crescita del 7,4% rispetto ai 4.184 milioni del primo semestre 2011, con un cost/income ratio nel primo semestre 2012 in miglioramento al 49,8% rispetto al 52% del primo semestre 2011.

Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore nette (accantonamenti per rischi e oneri, rettifiche su crediti e rettifiche su altre attività) è pari a 2.224 milioni di euro, rispetto ai 1.673 milioni del primo semestre 2011. Gli accantonamenti per rischi e oneri ammontano a 71 milioni, rispetto ai 94 milioni del primo semestre 2011; le rettifiche nette su crediti sono pari a 2.055 milioni, rispetto ai 1.505 milioni del primo semestre 2011; le rettifiche nette su altre attività sono pari a 98 milioni (comprendenti 29 milioni di svalutazione di titoli governativi greci), rispetto ai 74 milioni del primo semestre 2011

 

Utile Intesa Sanpaolo primo semestre 2012 - L’utile netto consolidato è pari a 1.274 milioni di euro, rispetto ai 1.402 milioni del primo semestre 2011 (-9,1%), dopo la contabilizzazione di:

- imposte per 778 milioni di euro (comprendenti 173 milioni di beneficio fiscale connesso al rimborso – per i periodi d’imposta dal 2007 al 2011 – della deducibilità dell’IRAP relativa al costo del lavoro dall’imponibile IRES);

- oneri di integrazione e di incentivazione all’esodo (al netto delle imposte) per 24 milioni;

- oneri derivanti dall’allocazione del costo di acquisizione (al netto delle imposte) per 149 milioni;

- una quota di pertinenza di terzi per 37 milioni.

Se si escludono le principali componenti non ricorrenti, l’utile netto normalizzato nel primo semestre 2012 è pari a 1.039 milioni di euro, rispetto ai 1.234 milioni del primo semestre 2011.

 

Migliorano i coefficienti patrimoniali

I coefficienti patrimoniali al 30 giugno 2012 risultano – applicando le regole di Basilea 2 foundation e i modelli interni ai mutui residenziali e al portafoglio corporate (con floor all’85%) e deducendo il valore nominale delle azioni di risparmio – pari al 10,7% per il Core Tier 1 ratio (10,1% al 31 dicembre 2011), all’ 11,7% per il Tier 1 ratio (11,5% a fine 2011) e al 14,2% per il coefficiente patrimoniale totale (14,3% a fine 2011). Tali coefficienti sono calcolati tenendo conto dei dividendi maturati nel semestre per l’esercizio 2012, assumendo come tali la metà degli 822 milioni di euro distribuiti dalle riserve nel 2012 per l’esercizio 2011.

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