31 luglio 2012, ore 15:26 | Fiat
Semestrale Fiat: rosso nel secondo trimestre, Chrylser non basta al LingottoL'aumento delle vendite di Chrylser non riesce a compensare le difficoltà del Lingotto in Europa e in ItaliaLa semestrale di Fiat, come ampiamente prevedibile, ha confermato le enormi difficoltà del Lingotto sul mercato europeo e in particolare su quello italiano. Problemi che l’incremento delle vendite sugli altri scenari, in primis quello Usa, è riuscito solo in parte ad assorbire (Trimestrale Chrysler, numeri da record per la controllata Fiat).
Come infatti si può leggere nella nota della società i “ricavi del Gruppo nel secondo trimestre 2012 sono stati pari a 21,5 miliardi di euro. I Ricavi netti di Fiat esclusa Chrysler sono stati pari a 9,2 miliardi di euro, in diminuzione del 7,5% rispetto al secondo trimestre 2011, principalmente per effetto del calo dei volumi in Europa, e in particolare in Italia, dove le condizioni di mercato continuano a rimanere difficili sia per le autovetture sia per i veicoli commerciali leggeri, a causa del difficile contesto economico”.
Semestrale Fiat: le principali vociL’utile della gestione ordinaria del secondo trimestre 2012 è stato pari a 1 miliardo di euro. La region NAFTA ha registrato un utile della gestione ordinaria di 717 milioni di euro, il LATAM di 238 milioni di euro e l’APAC di 64 milioni di euro, mentre l’EMEA ha chiuso il trimestre con una perdita di 138 milioni di euro. I Marchi di Lusso e Sportivi e il business dei Componenti e Sistemi di Produzione hanno contribuito con un risultato positivo, rispettivamente pari a 104 milioni di euro e 47 milioni di euro. Il risultato della gestione ordinaria di Fiat esclusa Chrysler è positivo per 144 milioni di euro, rispetto all’utile di 375 milioni di euro nel secondo trimestre 2011. Il calo riflette principalmente la riduzione dei volumi in Europa e, in misura minore, in America Latina, solo parzialmente compensato dalle efficienze industriali, da ulteriori sinergie di gruppo e dalle azioni di contenimento dei costi.
Ebit Fiat primo semestre 2012 – L’EBIT è stato pari a 995 milioni di euro (102 milioni di euro per Fiat esclusa Chrysler). Per i Marchi generalisti, con riferimento alle varie region e su base pro-forma, l’EBIT del NAFTA è salito dell’80% a 744 milioni di euro grazie alla forte crescita dei volumi; il LATAM ha registrato un EBIT pari a 238 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 352 milioni di euro del secondo trimestre 2011 per effetto del calo dei volumi, della pressione sui prezzi e della variazione dei cambi; l’EBIT dell’APAC è più che triplicato a 60 milioni di euro con un progresso sia dei volumi sia dei margini. L’EMEA ha registrato un EBIT negativo di 184 milioni di euro, inferiore rispetto alla perdita di 406 milioni di euro del secondo trimestre 2011. L’EBIT 2012 include un onere atipico di 91 milioni di euro rappresentato dalla svalutazione della partecipazione nella joint-venture SevelNord a seguito dell’accordo raggiunto con PSA, mentre il dato 2011, includeva oneri atipici per 372 milioni di euro derivanti dalla razionalizzazione del portafoglio prodotti a seguito dell’acquisizione del controllo di Chrysler.
Utile Fiat primo semestre 2012 – L’utile prima delle imposte è stato pari a 532 milioni di euro. Il risultato prima delle imposte di Fiat esclusa Chrysler è stato negativo per 154 milioni di euro, rispetto all’utile di 1.504 milioni di euro del secondo trimestre 2011. Al netto delle componenti atipiche, la perdita ammonta a 60 milioni di euro, rispetto all’utile di 223 milioni di euro del secondo trimestre 2011; la differenza di 283 milioni di euro riflette la diminuzione di 187 milioni di euro dell’EBIT ante poste atipiche e la crescita, pari a 96 milioni di euro, degli oneri finanziari netti. L’utile netto nel secondo trimestre 2012 è stato pari a 358 milioni di euro (103 milioni di euro attribuibili ai soci della controllante). Esclusa Chrysler, si rileva una perdita di 246 milioni di euro rispetto all’utile di 1.380 milioni di euro del secondo trimestre 2011; al netto delle componenti atipiche, la perdita è stata pari a 152 milioni di euro nel secondo trimestre 2012 rispetto all’utile di 76 milioni di euro del secondo trimestre 2011.
Ricavi Fiat primo semestre 2012 – Nel primo semestre 2012 i ricavi del Gruppo sono stati pari a 41,7 miliardi di euro. I ricavi netti di Fiat esclusa Chrysler ammontano a 17,9 miliardi di euro, in diminuzione del 6,6% rispetto al 2011 per effetto del calo dei volumi in Europa. I Marchi di Lusso e Sportivi hanno registrato ricavi netti pari a 1,4 miliardi di euro, in crescita del 10% grazie al buon andamento delle vendite in Asia e Nord America. I ricavi del business dei Componenti e Sistemi di Produzione si sono attestati a 4 miliardi di euro, in calo dell’1,6% rispetto al primo semestre 2011.
ARGOMENTI TRATTATI:
Ebit Fiat primo semestre 2012 , Ricavi Fiat primo semestre 2012 , semestrale Fiat
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