|Finanza
07 maggio 2012, ore 12:48  |  Attualità Riforme Italia

Referendum Sardegna 2012: quorum raggiunto e vittoria delle riforme

Il quorum raggiunto nei referendum della Sardegna permette ai cittadini di decidere: e decidono di riformare.

I 10  referendum della Sardegna, chiamati i “Referendum anti casta”, sono passati.

Alle 22 di ieri sera, alla chiusura delle urne il 35,5% dei cittadini aventi diritto al voto si era recato a votare superando la soglia del 33,3% che serviva per validare i referendum.

 

I 10 quesiti referendari

Tra i 10 quesiti proposti ce ne erano 4 che chiedevano l’abrogazione delle province regionali di Medio Campidano, Carbonia-Iglesias, Ogliastra e Olbia-Tempio, e di quelle storiche di Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari (vedi anche I 10 Referendum Sardegna 2012, aria di liberta, ma il quorum è a rischio).

Oltre all’abolizione delle province si richiedeva in uno dei 10 quesiti il taglio delle indennità dei consiglieri regionali e la riduzione del numero degli stessi.

Referendum di cui abbiamo parlato su Investireoggi, cercando di promuoverli al maggior numero di lettori possibile, proprio per questo, una consultazione popolare tanto giusta quanto coraggiosa in cui la regione Sardegna è stata la prima e unica a proporre una soluzione ai tanti discussi sprechi della Pubblica Amministrazione.

Il Presidente della Regione Sardegna ha commentato la giornata di ieri come ’Una giornata di grande partecipazione popolare che rappresenta una vittoria per la Sardegna e per tutti i Sardi. I cittadini si riappropriano degli spazi della politica – ha aggiunto il presidente della Regione – e danno essi stessi impulso ad una stagione di cambiamento non piu’ rinviabile, che deve coinvolgere tutta la politica e l’intera societa’ sarda. Al di la’ delle appartenenze di ciascuno, bisogna cogliere questo messaggio chiaro e la volonta’ espressa di una Sardegna che intende decidere con scelte autonome e di rottura con il passato”

Dei 10 quesiti l’1, il 2 , il 3, il 4 e l’8 sono abrogativi e sono proprio quelli per il taglio delle indennità e per la cancellazione delle province.

I restanti quesiti, consultivi, chiedono parere ai cittadini sull’elezione diretta del Presidente della Regione attraverso elezioni primarie, una riscrittura dello statuto della regione, la riduzione dei consiglieri Regionali da 80 a 50 e tagli sui rimborsi di cancelleria.

 

Previsioni dei consulti

Anche se dei 10 referendum sardi si è saputo poco nel resto dell’Italia, il quorum del terzo degli elettori è stato raggiunto e a quanto sembra ci sarà una schiacciante vittoria da parte dei riformisti.

I Riformatori sardi, che sono poi i promotori dei referendum, sono stati appoggiati da 120 sindaci .

Un solo quesito non ha superato la soglia richiesta del 33,3%, ed è quello che chiedeva l’abolizione dei consigli di amministrazione degli Enti strumentali e Agenzie della Regione, che ha ottenuto soltanto  il 32,73% degli elettori aventi diritto.

Lo spoglio delle schede sta procedendo e si sta avviando alla fine, i primi risultati però trapelano, anche se quelli definitivi saranno noti solo nel pomeriggio.

I voti SI per le abrogazioni delle province hanno superato abbondantemente il 90% dei voti, tranne quello per le abolizioni delle province storiche di Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari , nel quale pur vincendo lo stesso la scelta abrogativa, lo fa soltanto con il 60,82%.

Per il quesito sulla riduzione dei consiglieri regionali si è raggiunto addirittura il 98,6% dei SI, ed al momento è il quesito con la percentuale più alta.

Quindi con i risultati parziali, che difficilmente potranno cambiare nel corso della conclusione dello spoglio, vista la maggioranza schiacciante dei favorevoli,  si otterrebbe l’abolizione delle province di Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Olbia Tempio e Ogliastra; verranno inoltre tagliate le indennità ai consiglieri regionali e verrà istituita una Assemblea costituente per la riscrittura dello statuto della regione (uno dei referendum consultivi).

La soddisfazione dei comitati promotori è enorme, nonostante tutti gli esponenti politici avessero invitato i cittadini all’astensione.

 

ore 15.40

Risultati parziali dopo lo scrutinio del 30% delle sezioni

Dopo lo scrutinio del 30% delle sezioni già è possibile dare con certezza i risultati di 9 quesiti referendari su 10.

Infatti per i nove quesiti in questione il SI ha raggiunto una percentuale talmente alta da rendere il risultato praticamente certo; i risultati di questi referendum, fin’ora sono tutti superiori al 90% dei SI mentre uno supera addirittura il 98%.

Rimane in dubbio solo l’esito del quesito che riguarda l’abolizione delle province storiche di Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari, che con il 68,57% dei SI, su meno del 30% di sezioni scrutinate, non da ancora la certezza matematica.

Il termine ultimo per lo scrutinio è stato dato per la mezzanotte di oggi, ma sicuramente gli scrutini saranno terminati prima.

 

Seguiranno i prossimi aggiornamenti.

Print Friendly

SEGUICI SUI SOCIAL
 

 

9 Commenti

Per inviare un commento devi fare il login.

Lascia un tuo commento +

Emoticons :-)  :D  :mrgreen:  :(  ;-)  :roll:  :mad:

  • # 1
  • # 2
    spero solo che, se le province sarde venissero abrogate, tutto cio avvenga solo dopo che tutte le restanti regioni, hanno fatto altretanto. tutti i fratelli d'Italia devono sacrificarsi allo stesso modo visto che la Sardegna fa parte dello Stato Italiano. i Sardi hanno bisogno di sviluppo, e non di tagli..... il potere centrale non permetta che ci siano differenze.
  • # 3
    bravissimi. Ho sempre detto che il popolo sardo è un popolo in gamba che ama la giustizia. Peccato che la notizia non venga divulgata anzi moltissimi politici non la hanno neanche commentata.Speriamo che l'Italia si svegli e segua l'esempio dei Sardi.E' ora di finirla con questi sprechi inutili e pensare veramente a risanare la povera Italia.
  • # 4
    Il popolo Sardo,dopo il referudum contro il Nucleare ,ha dato un altro segnale forte e deciso per dimostrare alla classe politica(ALLA CASTA E castiscedda),che non si possono piu' sopportare i privilegi di questi signori.Ormai e' evidente(l'ho abbiamo constatato)che questo doppione DA SUPERCOMUNE (COME LA Provincia),SERVE ESCLUSIVAMENTE PER SISTEMARE i politici e e i loro clienti.Per la maggioranza del popolo,e' soltanto un costo in piu' in termini di tasse.Quelle risorse devono essere consegnate ai Comuni
  • # 5
    secondo me avrà solo effetti negativi sull'isola.
  • # 6
    Oggi qualunque italiano ami il suo paese, anche se è un amore frustrato, sappia che quello che è successo in Sardegna è la vera e propria posa di una pietra miliare. La Sardegna entra di prepotenza nella Storia italiana con la S maiuscola, per un cambio di impostazione che non ha eguali in tutta Italia. Ora è il resto dell'Italia che deve seguire.
  • # 7
    E prima, senza referendum la politica (loro non sono politici?) non lo sapeva che erano obbligatori, per chi si candida a gestire la cosa pubblica, comportamenti morigerati. Ci voleva il "Popolo Sovrano" per ricordare cose così elementari? meno male adesso i Cittadini hanno indicato la strada e quindi siamo a posto! Totò avrebbe urlato "Ma mi faccia il piacere!” Perché Il Popolo Sovrano non prova a chiedere cambiamenti che potrebbero veramente portare risorse da destinare alla crescita? Per esempio cominciamo a rivedere tutte le Esternalizzazioni (http://www.eurispes.it/index.php?option=com_content&view=article&id=369:esternalizzazioni-nella-pubblica-amministrazione&catid=102:pubblica-amministrazione&Itemid=530) pratica fortemente incentivata anche nelle nostre amministrazioni di centro-sinistra. Questo si che è un campo dove la raccolta porterebbe risultati economici notevoli. La riduzione dei Parlamentari e dei loro stipendi è una questione morale, un problema di equità e non si discute. Ma non è su questa strada che si risanano le finanze regionali e nazionali. Tanta esultanza da parte piuttosto ampia del popolo della sinistra per il risultato referendario è ingiustificata, e il tempo a venire ce lo dimostrerà.
  • # 8
    ;-) I sardi hanno espresso con il loro voto ciò che gli italiani pensano degli attuali politici in Italia. Complimenti .
  • # 9
    Di questo articolo si parla in : Vivere a Biella » Blog Archive » Referendum «anticasta»: la Sardegna dice sì all’abolizione di … – Il Sole 24 Ore

Switch to our mobile site