30 dicembre 2011, ore 14:59 | Attualità
Prezzo benzina ancora in volata: 1,724, previsti nuovi aumentiDopo l'aumento di ieri partito da Eni, oggi rispondono gli altri operatori e la benzina tocca un nuovo record: 1,724 euro al litro
Era stato già accennato che con molta probabilità l’aumento effettuato ieri da Eni avrebbe innescato aumenti anche negli altri marchi, ed infatti oggi si sono riscontrati all’IP, alla TotalErg e alla Q8 (vedi anche Il prezzo della benzina vola e tocca un nuovo record: 1,722 euro e Prezzo benzina: aumenti vertiginosi, costi insostenibili). I rialzi dei prezzi si sono notati, anche seppur più lievi, anche nei distributori indipendenti, le cosiddette Pompe Bianche, che sono tutt’ora i distributori più convenienti. Infatti se per i distributori con logo la media nazionale del costo della benzina arriva a 1,724, nei distributori no logo il prezzo maggiore applicato, compreso il leggero aumento, è di 1,628, quasi dieci centesimi in meno ogni litro.
Il divario dei prezzi dei carburantiOvviamente all’aumento dei prezzi dei carburanti hanno contribuito anche i vari ritocchi effettuati sulle accise, che hanno portato un aumento di circa 10 centesimi sul presso della benzina e 12 centesimi sul prezzo del gasolio. Ma le accise non hanno portato solo all’aumento del prezzo del carburante, ma hanno provocato anche un divario sempre più ampio tra le tariffe della benzina nel nostro Paese e quelle negli altri Paesi dell’Unione Europea. L’Italia è il paese europeo con la benzina più cara, e proprio per questo motivo negli ultimi periodi si è tornati a vedere i pendolari spostarsi verso la Svizzera o la Slovenia, dove i prezzi sono decisamente più abbordabili, per fare il pieno di carburante alla propria macchina. «Se oggi il prezzo della benzina italiana è il più alto nell’Europa comunitaria e quello del gasolio si attesta al secondo prezzo più alto, ciò è solo dovuto all’aumento delle imposte. Se le quotazioni internazionali del greggio e dei prodotti finiti hanno pesato per il 25% sull’aumento dei prezzi del carburante in Italia per il 75% vi hanno invece influito gli aumenti delle imposte, accisa ed Iva. Oggi, senza tali aumenti, il prezzo della benzina sarebbe inferiore di 19 centesimi al litro e quello del gasolio di 22» dice Luca Squeri, Presidente della Federazione dei gestori.
Nuovi aumenti nel 2012A questi aumenti, a partire dal primo gennaio 2012 si aggiungeranno quelli delle nuove addizionali regionali che porteranno ad incrementi diversi del prezzo in base alla regione. Sono previsti aumenti sulla benzina verde di : - 6,1 centesimi al litro perla Toscana - 2,6 centesimi al litro per il Lazio - 2,5 centesimi al litro perla Liguria - 5 centesimi al litro per le Marche - 4 centesimi al litro per l’Umbria Aumenti previsti anche in Piemonte, Campania, Molise, Puglia e Calabria. Non sono previsti aumenti, invece in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Valle D’Aosta, Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Quindi 10 regioni italiane applicheranno l’addizionale regionale sulla benzina verde, mentre le altre 10 no.
ARGOMENTI TRATTATI:
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