19 luglio 2012, ore 15:58 | Monte dei Paschi
Monte dei Paschi: la rivoluzione dal sapore amaro di ProfumoSecondo Profumo Mps ha più personale di quanto può permettersi e se non torna una redditività accettabile il rischio è che sia necessaria un'aggregazione con qualcunoIl momento di enorme difficoltà che Monte dei Paschi sta attraversando è stato al centro di una lunga intervista che l’ad della banca senese Alessandro Profumo ha rilasciato a L’Espresso. Tanti i punti toccati da Profumo: dalla necessità di tagliare il personale, al rischio che Mps sia costretta ad aggregarsi con altri istituti alla possibilità che la stessa direzione centrale della banca non resti più a Siena. Il quadro tratteggiato dall’ad di Mps è sicuramente drammatico.
Licenziamenti Monte dei Paschi: Profumo ribadisce il piano di taglio del personaleSecondo Profumo infatti la banca ha più personale di quanto può permettersi. Il dito del numero uno della banca è rivolto soprattutto ai dirigenti. “Abbiamo cento dirigenti di troppo” ha affermato il manager. A preoccupare però il numero uno della storica banca toscana è tutto il comparto dei costi del lavoro con 2360 unità del back office che saranno collocati in una società esterna che poi venderà i suoi servizi alla banca. In tutto i costi che Mps dovrà tagliare saranno pari a 600 mln di euro. Questa svolta amara, che ha mandato sul piede di guerra i sindacati, potrebbe però non essere sufficiente. C’è il serio rischio che se non dovesse tornare una redditività accettabile, Mps debba aggregarsi con qualcuno. A tal riguardo il dito di Profumo è rivolto verso quel legame sindacato-politica-banca che tanti danni ha fatto all’istituto bancario. In particolare andrebbe radicalmente cambiato l’attuale meccanismo delle retribuzioni ”piuttosto uguali per tutti” poichè “se voglio premiare qualcuno, il contratto integrativo aziendale mi obbliga a premiare anche gli altri. E detta legge su avanzamenti di carriera, provvidenze per i trasferimenti, permessi sindacali abnormi. Tutto questo andra’ rivisto”. Che la situazione in casa Mps non sia affatto tranquilla e che quindi ci sia il forte rischio che la banca senese perda la sua indipendenza lo si comprende anche dall’opinione del manager circa la possibilità che la direzione generale non possa più essere a Siena. “Se non siamo noi a fare gli interventi necessari, a un certo punto arrivera’ qualcuno che i cambiamenti li fara’ davvero. E la direzione generale da qui scomparira’” ha chiaramente affermato l’ad.
ARGOMENTI TRATTATI:
Alessandro Profumo , licenziamenti Monte dei Paschi
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