|Finanza
09 gennaio 2012, ore 18:44  |  Attualità

Mario Monti a Che Tempo che fa 3: crisi di sistema e default banche

Terza parte dell'intervento integrale di Mario Monti alla trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio: dalla crisi di sistema alle crisi delle banche. Probabili vie di uscita

Ieri sera il presidente del Consiglio Mario Monti è stato ospite della trasmissione Che Tempo che Fa di Fabio Fazio. Il discorso di Mario Monti ha toccato aspetti molto delicati della crisi economica, definita dal premier come crisi di sistema.

 

Fabio Fazio – Il Presidente Obama per definire l’attuale crisi si è appellato a un espressione di questo tipo “Terrorismo finanziario”.La Bce sappiamo che, come dicono i giornali, ha inondato di contante, di prestiti, all’1% per altro, moltissime banche ma queste stesse banche preferiscono non reinvestire questo denaro se non addirittura rimettendolo nella Bce, o investendo nei Titoli di Stato, guadagnando magari appunto sul tasso d’interesse. Ci sono oggi notizie molto preoccupanti di grandi gruppi bancari italiani, si parla di default, ci si riferisce a banche importanti, Unicredit fra le altre. Ecco la domanda è questa: che cosa fanno poi le banche concretamente e la finanza, che in qualche modo tutti ritengono colpevole della situazione attuale, per restituire, in qualche modo al nostro Paese, e agli altri Paesi, quello che ci si aspetterebbe restituissero? Voglio dire, è una crisi di sistema, anche, quella che stiamo vivendo?

 

Mario Monti – E’ una crisi di sistema, è una crisi di sistema che ha delle radici lontane; ci sono dei cicli, abbiamo avuto un’epoca, e bisogna ricordare diversi cicli perché sennò si fanno delle analisi un po’ limitate, si danno delle colpe un po’ ingiustamente distribuite. Abbiamo avuto un periodo durante gli anni 60 70 80, in cui l’economia di mercato veniva vista negativamente, gli Stati aumentavano la loro presa sull’economia, c’erano molte nazionalizzazioni e i mercati venivano lasciati poco giocare, giocare nel senso di dare il loro contributo allo sviluppo economico. L’Italia in quegli anni, sotto una cultura molto dirigista, ha commesso una grande quantità di errori che pesano ancora oggi sul nostro debito pubblico. Poi è venuta una fase, nel mondo, forse anche in Italia con un po’ di ritardo, che ha reagito con eccesso e il pendolo si è spostato, forse anche troppo, nell’altra direzione; è la fase cosiddetta di Reagan di Teacher, che ha visto il mercato quasi come una divinità. Nelle cose economiche non si può essere manichei, non c’è il bene assoluto, il male assoluto, è una questione di equilibri. Nella fase Reagan Teacher, soprattutto verso la sua fase finale, la finanza è diventata quasi un’entità a se stante, soprattutto negli Stati Uniti, molto meno in Europa, chi gestiva la finanza è stato talmente riverito, anche dal potere politico, che non si è pensato a regole abbastanza stringenti sulla finanza, e quando queste regole c’erano non venivano fatte rispettare. Ecco, è soprattutto in quella fase, che si è prolungata fino al 2007 infondo, che è nata la grande crisi finanziaria scoppiata negli Stati Uniti. Allora, per venire più vicino ai giorni nostri, sulla domanda “ci sono grandi banche italiane a rischio di default?”, guardi, il sistema bancario italiano è considerato tra quelli più stabili sul piano della comparazione internazionale, e c’è qualche banca che sta sperimentando spiacevoli diminuzioni nel valore della sua azione nel mercato; questo è molto connesso alla decisione di aumento di capitale, che era la cosa da fare, ma in una situazione di mercato come questa può determinare inconvenienti come quelli che ci sono stati. Cosa può fare la finanza per risarcire l’economia…

 

Fabio Fazio –  O meglio, cosa può fare la politica per chiedere e ottenere dalla finanza il risarcimento?

 

Mario Monti – La politica deve, e questo lo sta facendo, prima di tutto togliersi dalla genuflessione che aveva fatto di fronte ai poteri economici e finanziari in quella famosa fase Reagan Teacher; e poi deve, in modo equilibrato, certamente come ha fatto salvare in qualche modo le banche, se la caduta delle banche vuol dire drammatica crisi economica, e in definitiva finisce per pagarla l’economia attraverso la disoccupazione, ma deve contemporaneamente mettere su delle regole per evitare la ripetizione di questi disastri. Da questo punto di vista, è di attualità in questi giorni la cosiddetta Tobin Tax, cioè una tassa sulle transazioni finanziarie.

 

Fabio Fazio -La Francia ha detto ieri che comunque entro fine gennaio adotterà la Tobin Tax, il primo Ministro inglese Cameron ha detto invece che si opporrà strenuamente, a meno chela Tobin Tax non venga adottata a livello mondiale, tra l’altro la domanda era ovviamente per lei, cioè l’Italia cosa farà?

 

Mario Monti – Lei è preparatissimo

 

Fabio Fazio - Sa, da quando lei è Presidente del Consiglio bisogna, perché se no, anzi, mi metto sempre la giacca adesso, Luciana non dice più le brutte parole…

 

Mario Monti -La Germania invece dice “vorrei questa tassa ma solo se viene applicata almeno a livello europeo”. Allora, qual è la posizione dell’Italia; il Governo Berlusconi, devo dire rispetto al quale ho molti elementi di continuità, ho anche certi elementi di discontinuità; è interessante, devo dire, gestire una situazione nella quale una parte del Parlamento mi elogia quando prevale la continuità e l’altra quando prevale la discontinuità.

 

Fabio Fazio – Se mi permette il menù di Capodanno qualche discontinuità l’ha mostrata insomma…però non ne parliamo, non sprechiamo tempo

 

Mario Monti – Anche lì non a giudizio unanime. Tornando alla Tobin Tax, il Governo Berlusconi aveva marcato in sede europea la propria opposizione a questo, io ho segnalato l’apertura del Governo italiano, quindi siamo disposti a lavorare su questo, purchè, ovviamente, qui differisco da Sarkozy, non si applichi, cioè mai e poi mai proporrei di applicarla solamente all’Italia, ma in una fase in cui abbiamo molto interesse a ottenere una collaborazione stretta conla Germania, con la Francia, con Paesi come questi, perché no? Quindi, non perché io in passato sia stato allievo del professor Tobin…

 

Fabio Fazio – Aveva una fotografia insieme a lui nel Suo studio alla Bocconi

 

Mario Monti – Si si…ma per convinzione in parte economica e in parte politica, in questo momento ho fatto questa apertura.

 

TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DI MONTI A CHE TEMPO CHE FA DI FABIO FAZIO:

Mario Monti da Fazio 1: discorso su liberalizzazioni

Monti Monti da Fazio 2: discorso su crisi euro

Mario Monti da Fazio 4: discorso sull’evasione fiscale e il lavoro

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