|Finanza
23 luglio 2012, ore 18:43  |  Borsa Milano

Lunedì nero a Piazza Affari, vola lo spread Btp Bund, Euro ai minimi

L'introduzione del divieto di vendite allo scoperto permette alla Borsa di Milano di evitare un tonfo drammatico. A fare paura sono la Grecia, la Spagna ma anche il contagio dell'Italia

Seduta davvero da dimenticare per Piazza Affari travolta, al pari dei nostri titoli di stato, dalla crisi del debito sovrano. La flessione finale (Ftse Mib a -2,76%) non definisce alla perfezione quello che è stato il clima di vera e propria paura che anche oggi ha dominato i mercati. Se infatti il principale indice italiano non ha chiuso con una flessione pari a oltre il 5% (sfiorata in più di una occasione durante tutta la giornata) lo si è dovuto solo all’introduzione del divieto di vendite alla scoperto sui titoli bancari e assicurativi, deciso nel pomeriggio dalla Consob, proprio per impedire che molte quotate italiane finissero per essere stritolate dalla speculazione (La borsa di Milano riduce le perdite dopo il divieto alle vendite allo scoperto). 

La mossa della Consob, che avrà validità settimanale, ha permesso un leggero allentamento della tensione anche se, imputare allo short selling la colpa di quanto sta avvenendo in questi giorni significa avere veramente una visione ristretta degli eventi, come hanno affermato la maggior parte dei traders. 

 

Chiusura Borsa Milano: l’Euro nel fuoco della speculazione

Il crollo odierno della Borsa di Milano, come pure quello di venerdì, è infatti il terminale ultimo e visibile di uno stato di malessere sempre più forte che affligge l’area euro. Una stato di malessere che ha le sue prime vittime nei titoli di stato del nostro paese, con lo spread Btp Bund che oggi è arrivato a toccare anche i 530 punti base, gettando tetre prospettive sulle prossime aste di Btp in agenda per fine luglio. 

Da un certo punto di vista, il clima che si è respirato oggi a Piazza Affari è stato addirittura peggiore rispetto a quello di venerdì. Le inopportune prese di posizione tedesche in merito alla probabile uscita della Grecia dall’Euro (evento che in molti oramai giudicano come inevitabile e certo) hanno contributo ad allontanare ancora di più la fiducia dalla moneta unica (Uscita Grecia dall’Euro: tornano i rumors ma stavolta c’è di più L’Euro è così sceso ai minimi sul dollaro e ai minimi storici sullo Yen (Chiusura Borsa Tokyo: il Nikkei scende ai minimi dall’8 giugno).  Un campanello di allarme che è suonato come una beffa soprattutto alla luce della parole di Draghi della scorsa settimana in merito alla irreversibilità della moneta unica. Sul futuro dell’euro è ancora presto per fare delle indiscrezioni ma di certo c’è che il contagio non è un rischio ma la realtà dei fatti per Italia e Spagna (L’Euro traballa, contagio in atto in Italia e Spagna).

 

Debito pubblico italiano a livelli record

Come giustamente hanno fatto notare in molti oggi è cresciuto quello che non doveva crescere e non è calato quello che invece doveva calare. Ci riferiamo al debito pubblico italiano che nel primo trimestre 2012 ha raggiunto nuovi livelli record, mantenendosi secondo solo a quello greco. Il dato è stato diffuso dall’Eurosat che non ha mancato di mettere in evidenza i rischi enormi che corre il debito spagnolo destinato a alzarsi ulteriormente per effetto del piano di salvataggio delle banche iberiche (Debito pubblico italiano secondo solo a quello greco).

 

I tragici numeri di oggi 

E’ facile rendersi conto che in questa situazione di fondo, oggi per Piazza Affari non c’è stata alcuna possibilità di riscatto dopo il crollo di venerdì. Prima dell’introduzione del divieto di vendite allo scoperto infatti tutti i titoli del comparto bancario e assicurativo sono stati addirittura sospesi per eccesso di ribasso. Dopo la mossa della Consob, gran parte di questi grandi tartassati è riuscita a recuperare passando anche su verdi molto intensi come nel caso di Monte dei Paschi. La decisione della Consob ha permesso a Piazza Affari di chiudere meglio delle altre borse europee. Mentre infatti FTSE Mib ha perso il 2,76%, a 12.706,36 punti, il ca francese ha perso il 2,89% e il Dax tedesco il 3,18%. Drammatica la seduta ad Atene con l’indice principale in calo dell’8%. 

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