|Finanza
05 giugno 2012, ore 12:14  |  Attualità Economia Italia

La supercasta dei dirigenti pubblici pesa sul comparto statale

Oltre 100 mila dipendenti statali in meno ma la spesa per gli stipendi cresce ancora a causa delle retribuzioni d'oro dei dirigenti

In questi giorni in cui si fa un gran parlare di tagli alla spesa pubblica e della necessità di equiparare le norma sui licenziamenti dei dipendenti pubblici a quelle già previste nel privato, i dipendenti statali sono entrati nuovamente nel mirino di chi è convinto che essi siano tanti e poco produttivi. 

Sicuramente coloro i quali hanno quest’idea del dipendente statale dovrebbero iniziare a ricredersi. Secondo un report della Cgia di Mestre infatti negli ultimi anni il numero degli statali è diminuito di 111mila unità passando da 3.637.503 unita’ nel 2001 a 3.526.586 nel 2009. Nonostante questo calo, la spesa totale degli stipendi degli statali è cresciuta di 39,4 miliardi di euro (+29,9%).

L’incremento della spesa non è però andato a vantaggio dei dipendenti di base come gli infermieri o i bidelli ma solo ed esclusivamente a vantaggio dei grandi dirigenti pubblici. Il significato dell’indagine della Cgia è chiaro: nonostante la sforbiciata tra i dipendenti statali di base, la spesa per gli stipendi cresce a causa del peso dei dirigenti.

Ma quanti sono i dipendenti statali in Italia? Secondo il report meno di quelli francesi e di quelli tedeschi. L’Italia fa registrare un valore di 58,4 dipendenti ogni 1.000 abitanti, la Germania di 55,4 ogni 1.000 abitanti e la Francia di 80,8 ogni 1.000 abitanti. 

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3 Commenti

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  • # 1
    Di questo articolo si parla in : “Dirigere è meglio che fottere” » Minitrue | Minitrue
  • # 2
    Per curiosità vada E FACCIA ANDARE (AMICI, PARENTI, CONOSCENTI, sconosciuti) a vedere alla voce "TRASPARENZA" gli stipendi dei "piccoli" dirigenti dei "piccoli" comuni, province, enti italiani o i vari presidenti delle varie autorità, apprenderà con grande disappunto (forse) che i veri vampiri si annidano dove meno se lo aspetta....vada vada vada e poi commenti a ragion veduta...
  • # 3
    Riepilogo: 1) in otto anni, il numero dei dipendenti statali è calato del 3% 2) il costo è salito del 29,9% (ovvero il 30,8% a parità di numero) 3) il 30,8% in otto anni fa il 3,85% annuo, ovvero l'1,1% in termini reali 4) Qualcuno direbbe "Ma di cosa stiamo parlando?", ma Bortolussi commenta “E’ evidente che questi aumenti non sono finiti in tasca agli infermieri, ai bidelli o alle maestre elementari. E’ molto probabile che ad avvantaggiarsene economicamente siano stati i livelli dirigenziali medio alti del nostro pubblico impiego”. Non capisco come si faccia a definire "evidente" la prima affermazione, e mi sfugge quel "molto probabile" nella seconda: o la prima cosa non è così tanto evidente, oppure la seconda è solo una possibilità, non una probabilità. Considerazione personale: visto che progressivamente le assunzioni statali sono state sempre più limitate, sarebbe stato (probabilmente, evidentemente) più interessante sapere dove sono stati messi e quanto ci costano i semi-statali, quelli assunti (senza vincoli) dalle aziende municipalizzate e dalle cooperative. Secondo me, verrebbe fuori che complessivamente la spesa dello Stato Datore di Lavoro è cresciuta molto di più di quel che sembri, e non solo per colpa dei dirigenti.

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