16 luglio 2012, ore 10:24 | Borsa Milano Unicredit
La Libia vuole una poltrona in Unicredit, continua il pressingLa Banca Centrale Libica torna all'attacco e rivendica una poltrona nel cda di Unicredit
Le dichiarazioni di Salem di fatto sanciscono la definitiva chiusura della parentesi della guerra civile e il ritorno a una certa aggressività finanziaria da parte di Tripoli. L’esito delle elezioni dello scorso 7 luglio, con l’inattesa vittoria dei partiti liberali e laici, ha di fatto ridato slancio al presenzialismo dei libici. Le dichiarazioni di Salem sono da inserire in questo ritrovata azione a tutto campo dei libici. Per quanto riguarda la partecipazione di Tripoli in Unicredit, fino al 2010 la Banca Centrale Libica aveva una quota del 4,98% che unita a quella in mano a fondo sovrano Libyan investment Authority (Lia), permetteva a Tripoli di arrivare a una quota attorno al 7,6%. L’aumento di capitale di Unicredit è stato lo spartiacque che ha portato la Libia a ridurre la sua partecipazione. Avendo infatti sottoscritto solo la metà dei diritti, la quota in mano alle due braccia delle Libia in Unicredit è scesa sotto al 5%.
ARGOMENTI TRATTATI:
Ali Mohammed Salem , Libyan central bank , Libyan Investment Authority , Quota Libia Unicredit
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