|Finanza
17 maggio 2012, ore 19:01  |  Attualità

L’ITALIA S’E’ DESTA! Proposta di Legge di iniziativa popolare per «Ridurre gli stipendi dei parlamentari»

Una proposta di Legge di iniziativa Popolare per ridurre gli inaccettabili stipendi dei nostri parlamentari è in esame alla I Commissione Affari Costituzionali della Camera. 120.000 firme per dire ai nostri parlamentari "NUN TE REGGHE PIU'"

 

La proposta di Legge di iniziativa Popolare dal titolo «Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale», ha superato la fase di verifica delle firme ed è stata assegnata in esame alla I Commissione Affari Costituzionali della Camera.

Quasi 120.000 le firme raccolte da un gruppo di oltre 100.000 normali cittadini che hanno utilizzato il social network Facebook per organizzare l’iniziativa. Moduli e volantini stampati autonomamente da volontari che si sono proposti come referenti locali, banchetti organizzati grazie alla disponibilità di sindaci, assessori e consiglieri comunali che hanno dato la propria disponibilità per autenticare le firme al di fuori delle sedi comunali. Un’Italia che si è mobilitata senza nessuna bandiera di partito o di associazione politica per ricordare ai propri rappresentanti l’impegno assunto di operare al servizio della comunità. In questo momento di difficoltà per il paese, i cittadini chiedono che i sacrifici vengano equamente distribuiti e che la classe politica dia l’esempio adeguando le proprie retribuzioni, le più alte d’Europa, alla media degli altri paesi europei.

A differenza delle proposte avanzate da altre parti che hanno chiesto di adeguare i “costi generali” dei rappresentanti politici, impossibili da attuare a causa della mancanza di uniformità tra le voci di spesa dei vari paesi europei, questo disegno di legge fa riferimento soltanto alle indennità, che nel caso dei Parlamentari sono regolate dalla Legge n. 1261 del 31 ottobre 1965.

L’iniziativa è nata su Facebook il 3 luglio 2011 con il gruppo “Nun Te Regghe Più“, nome preso in prestito dalla nota canzone del compianto Rino Gaetano, la proposta di Legge è stata depositata alla Cancelleria della Corte Suprema di Cassazione che l’ha annunciata con pubblicazione sulla G.U. n. 227 del 29.09.2011 e la raccolta firme si è conclusa il 29 marzo 2012, data in cui le firme a sostegno della proposta sono state consegnate alla Segreteria generale della Camera dei deputati. In quella occasione il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha ricevuto una delegazione in rappresentanza dei sottoscrittori auspicando un maggior coinvolgimento dei cittadini in iniziative simili e promettendo una maggior attenzione delle Istituzioni. E’ stata la prima volta che il Presidente della Camera ha ricevuto nelle proprie mani una proposta di iniziativa popolare, è stata la prima proposta di Legge popolare nata grazie a Facebook e senza l’intervento di nessun Partito politico, quello che i cittadini si augurano è che sia la prima proposta di Legge di iniziativa popolare che venga discussa ed approvata ricucendo così quello strappo che si è venuto a creare tra la politica ed il popolo.

» Scheda del disegno di Legge sul sito della Camera

» Scheda del disegno di Legge sul Openpolis Parlamento

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5 Commenti

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  • # 1
    l'unico intervento è diminuire sostanzialmente il loro numero ed eliminare una camera, e tutto verrà da sè.
  • # 2
    gli stipendi dei parlamentari e dei dirigenti in genere, devono essere proporzionali agli incarichi di responsabilità e alla media di quelli di tutti i lavoratori, veri sovrani di questa Repubblica.
  • # 3
    Sarebbe ora che i nostri parlamentari adeguassero gli stipendi ai colleghi parlamentari europei,ma non solo i parlamentari,gli assessori regionali, provinciali,comunali,ambiscono tutti a prendere questi incarichi per mungere la mucca, abbiamo gente in pensione parlamentare da anni senatori a vita che costano un patrimonio, assegni vitalizi a chi ha solo fatto una legislatura, che sia andata bene o male. Nel nostro paese stranamente vengono premiati chi sbaglia i quali per lasciarte il posto prendono delle indennità da favola. Ma vi sembra giusto.Ilcosto della nostra politica è il più alto, i lavoratori hanno gli stipendi più bassi, ma in compenso abbiamo una tassazione che è tra le più alte dell'europa. Ho sentito una intervista di un parlamentare tedesco il qualke diceva" noi governiamo il paese con 250 parlamentari, a voi ne occorrono 960 tra senatori e onorevoli, perche?" Credo che sia venuto il momento di ridimensionare queste caste che ci stanno spremendo come dei limoni.
  • # 4
    Lorenzo, perchè dici che rischia di saltare il Parlamento?
  • # 5
    beh ci sono due fatti. il primo che adeguare le sole indennità rischia di far saltare il Parlamento. il secondo è che comunque una legge di iniziativa popolare deve poi trovare i voti dei parlamentari per farla approvare. una misura del genere, che renderebbe impossibile esercitare l'attività parlamentare, sarà respinta dal Parlamento.

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