|Finanza
13 giugno 2012, ore 10:17  |  Appuntamenti Macro Macroeconomia

In Italia l’inflazione resta stabile nel mese di maggio

Nel mese di maggio, l'indice nazionale dei prezzi al consumo dell'Italia per l'intera collettività (Nic), comprensivo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base congiunturale e un aumento del 3,2% su scala tendenziale

Nel mese di maggio, l’indice nazionale dei prezzi al consumo dell’Italia per l’intera collettività (Nic), comprensivo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base congiunturale e un aumento del 3,2% su scala tendenziale (+3,3% ad aprile). Si tratta del dato finale che conferma in pieno la stima provvisoria. L’inflazione acquisita per il 2012 resta al 2,7%.

In quanto al dato sull’inflazione di fondo, calcolata cioè al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende al 2,2% dal 2,3% di aprile. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo scende al 2,1% (era +2,2% nel mese precedente). Rispetto a un anno prima il tasso di crescita dei prezzi dei beni scende al 4,0% dal 4,2% del mese precedente e quello dei prezzi dei servizi si porta al 2,1% (era +2,2% ad aprile).

 ”Il rallentamento dell’inflazione risente principalmente della flessione congiunturale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-1,6%)”, precisa l’Istat. “Per contro” – prosegue – “un rilevante effetto di sostegno alla dinamica dell’indice generale deriva dall’aumento su base mensile dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+1,7%), interamente spiegato dal rialzo del prezzo dell’Energia elettrica (+4,7% rispetto ad aprile)”. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori diminuiscono dello 0,1% su base mensile e il tasso di crescita tendenziale scende al 4,2%, con una decelerazione di cinque decimi di punto percentuale rispetto ad aprile 2012 (+4,7%).

Infine, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) risulta invariato sul mese precedente e registra un aumento del 3,5% su quello corrispondente del 2011 (era +3,7% ad aprile). “Anche in questo caso” – afferma il comunicato dell’Istat – “sono confermate le stime preliminari. L’indice Ipca a tassazione costante (Ipca-Tc) registra una variazione nulla su base mensile e un aumento del 2,5% in termini tendenziali”. “L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi” – conclude la nota – “registra una diminuzione dello 0,1% sul piano congiunturale e una crescita del 3% su quello tendenziale”.

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