|Finanza
17 luglio 2012, ore 12:43  |  Borsa Milano Impregilo

Impregilo, Gavio e Salini si scontrano fino all’ultima delega. Deciderà Amber?

Battaglia all'ultimo voto per il controllo di Salini. L'ago della bilancia potrebbe essere il fondo Amber. Si gioca tutto sull'1%

Dopo il rinvio dello scorso 12 luglio è  iniziata l’assemblea degli azionisti di Impregilo su cui sono puntati gli occhi di molti investitori. E’ molto probabile che l’assemblea di oggi possa decidere quale sarà il destino di Impregilo. Da mesi infatti l’importante società è al centro di un conflitto durissimo tra Salini e Gavio. La posta in palio di uno scontro che è sempre stato roventissimo è il controllo della stessa Impregilo. Tra gli altri punti all’ordine del giorno oggi c’è infatti la revoca o meno dell’attuale cda guidato da Rubegni e la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione che vedrebbe Claudio Costamagna come nuovo presidente e Pietro Salini come nuovo amministratore delegato. I rapporti di forza tra i due fonti sembrerebbero essere in equilibrio e quindi è molto probabile che alla fine saranno determinanti le posizioni che decideranno di assumere alcuni azionisti di peso come il Fondo Amber. Stando ai rumors infatti Salini dovrebbe avere il 29,95% delle azioni rastrellate sul mercato, più l’1,98% delle deleghe e con l’eventuale 8,5% del fondo Amber arriverebbe al 41%. Gavio invece avrebbe in mano il 29,95% della sua Igli, più lo 0,37% delle deleghe, l’1,98% di Veneto Banca, l’1,93% di Mediobanca, l’1% di Banca Carige, lo 0,81% di Condotte d’Acqua. In tutto il 40%. E’ chiaro che questo discorso è puramente ipotetico poichè se il fondo Amber dovesse passare con Gavio, per Salini non ci sarebbero possibilità.

 

La questione delle deleghe Impregilo

Un punto a favore di Salini potrebbe però essere la sentenza con cui ieri il Tribunale civile di Milano, accogliendo il ricorso presentato dallo stesso Salini, ha deciso di ammettere al voto di oggi le azioni raccolte attraverso le deleghe.  La presa di posizione del Tribunale ha arroventato ancora di più il clima che in questo momento si sta respirando in assemblea. Con l’accoglimento del ricorso infatti i giudizi hanno di fatto sconfessato la presa di posizione del presidente Palenzona che nella scorsa assemblea aveva escluso le deleghe di Igli e quello di Salini. Una mossa che chiaramente andava a danneggiare soprattutto Salini che aveva in mano molte più deleghe rispetto a Igli: 1,98% del capitale contro lo 0,35%. 

All’assemblea di oggi potranno partecipare solo quei soci che lo scorso giovedì hanno depositato l’81% del capitale sociale di Impregilo. 

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